Giovedì, 23 Novembre 2017 21:10

Pinocchio - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Al Piccolo Teatro Strehler è tornato in scena il “Pinocchio” di Antonio Latella, prima di partire per una tournée dell’Italia settentrionale con numerose tappe, tra cui Torino (al Teatro Carignano) e Bologna (all’Arena del Sole), una tournée che sarà suggellata dalla partecipazione in aprile al MITEM (Madách International Theatre Meeting) di Budapest. Tutt’altro che romanzo per bambini e consigliato a un pubblico con più di 14 anni di età, va in scena uno spettacolo sulla vita, dramma e menzogna sono inclusi, che rappresenta a pieno il senso del teatro.

Mercoledì, 25 Gennaio 2017 21:25

Pinocchio - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Antonio Latella è per la prima volta regista di uno spettacolo prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, Pinocchio, in scena in prima assoluta al Teatro Strehler, dal 19 gennaio al 12 febbraio. Il Piccolo chiama il suo talento alla sfida con una figura universale che appartiene a tutti e di cui tutti coltivano una memoria propria, quasi esclusiva. Ma non sarà una fiaba.

Dal 2 al 14 febbraio. Con "Ti regalo la mia morte, Veronika", Antonio Latella incontra per la seconda volta la poetica di Rainer Werner Fassbinder, dopo la messa in scena de "Le lacrime amare di Petra von Kant" nel 2006. La base di questo nuovo lavoro non è però un testo teatrale dell’autore bavarese, ma parte dell’opera cinematografica che Fassbinder ha dedicato alla rappresentazione e all’analisi della donna. Partendo dalla rievocazione della vicenda di Veronika Voss, ultima tra le protagoniste del suo cinema, lo spettacolo incontra alcune tra le figure femminili grazie alle quali il regista ha consegnato forse una grande, unica opera in cui sguardo cinematografico e biografia personale tendono inevitabilmente a coincidere. Una corsa folle, senza protezioni, una prolungata allucinazione in cui realtà e finzione diventano quasi indistinguibili. Un viaggio nella mente di Veronika, diva sul viale del tramonto e vittima della morfina somministrata da medici senza scrupoli, dove i ricordi diventano illusorie gratificazioni e i sentimenti merce di scambio, dove persino la morte è accettabile, come liberazione o nuova possibilità.

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