Il cammino di avvicinamento a "Still Life (2013)" volge al termine: lo spettacolo debutterà in data unica al Teatro Argentina di Roma martedì 25 giugno, una serata-evento civile nel Teatro della città, un piccolo contributo dell’ensemble ricci/forte per tentare di combattere la discriminazione identitaria. Un massacro a cinque voci per una vittima, annientata dal bullismo omofobico. Un "omaggio" per ricordare l'adolescente romano, uno dei tantissimi, che si è tolto la vita impiccandosi con la sua sciarpa rosa. Ne abbiamo parlato con Anna Gualdo, una delle protagoniste dello spettacolo, attrice di ineffabile carisma e singolare potenza espressiva, nonchè da quasi un decennio compagna di viaggio e musa ispiratrice della inarrestabile coppia di drammaturghi.

Terza tappa del nostro percorso di avvicinamento a "Still Life (2013)", il nuovo spettacolo con cui l'ensemble ricci/forte omaggerà il ventennale della storica rassegna del Garofano Verde, affrontando il tema della discriminazione, del mobbing psicologico identitario che determina la repressione dell’immaginazione e spinge all'auto annientamento. In questa tappa incontriamo uno degli attori più recentemente approdati nella compagnia, Francesco Scolletta, lasciandoci conquistare dal suo contagioso entusiasmo che, ben miscelato a naturale talento interpretativo e risoluta determinazione, regalerà sicuramente preziosa linfa vitale a questo attesissimo progetto.

Il teatro della crudeltà della coppia cult Ricci/Forte nel bellicoso e ironico “Imitationofdeath” in scena a Teatri di Vita, venerdì 7 e 8 dicembre. Sedici attori travolgono i confini del teatro, in una polveriera di visioni ed emozioni ispirate a Chuck Palahniuk: una teatralità sempre più fisica e bellicosa, ironica e crudele, per una cerimonia funebre dell’adolescenza. E’ “Imitationofdeath”, l’ultima sfida della coppia “terrible” del nuovo teatro italiano, Ricci/Forte.

ImitationOfDeath

Dal 13 al 18 novembre. Dopo il debutto nell’ambito del RomaEuropa Festival, accolto dal consueto calore entusiasta del pubblico, la sferzante potenza drammaturgica del duo ricci/forte e l’incoercibile compagine di sedici impetuosi e appassionati interpreti protagonisti di “ImitationOfDeath” approdano a Milano, espugnando in maniera dirompente anche la prestigiosa cornice del Piccolo Teatro.

Fabio Gomiero

Dopo il debutto al RomaEuropa Festival il nuovo lavoro drammaturgico di ricci/forte, “ImitationOfDeath”, inizia il percorso che lo condurrà in scena, a ridestare le coscienze scuotendole dal sonnolento perbenismo imperante, in giro per la penisola e in alcuni dei più prestigiosi festival internazionali. Prima impegnativa tappa di questo avventuroso viaggio il Piccolo Teatro Studio di Milano, dal 13 al 18 novembre. Abbiamo incontrato Fabio Gomiero, uno dei sedici generosi performer protagonisti dell’opera, interprete di indiscutibile carisma ed animato da appassionata convinzione e totalizzante adesione al progetto.

Giovedì, 01 Novembre 2012 17:06

ImitationOfDeath - Teatro Vascello (Roma)

Imitation of Death

“Dolcetto o scherzetto? Qui non c’è davvero niente da ridere”. Così apostrofano il pubblico le inquietanti e sofferenti creature protagoniste di “ImitationOfDeath”, nuovo lavoro drammaturgico di Stefano Ricci e Gianni Forte ed appuntamento indubbiamente tra i più attesi di questa edizione del RomaEuropa Festival. Attraverso un linguaggio performativo ed una costruzione teatrale assolutamente contemporanei, ci immergiamo senza sconti emotivi nelle atmosfere lisergiche ed acuminate evocate dai romanzi di Chuck Palahniuk. Al di là delle argomentazioni pretestuose ed aprioristiche di certa critica spocchiosa e della risonanza mediatica che sembra tramutare la loro arte in mero fenomeno di massa, ricci/forte ed il loro straordinario ensemble di giovani interpreti confermano la propria potenza espressiva inimitabile sferrando l’ennesimo colpo perfettamente assestato tra le incrinate certezze delle nostre coscienze.

Macadamia Nut Brittle

Dal 27 al 29 aprile. L’universo drammaturgico magmatico ed impetuoso di ricci/forte incontra le pagine letterarie di Dennis Cooper, romanziere, poeta e performer americano contemporaneo, intrise di torbide fantasie sessuali, morte, adolescenze problematiche, stordimento nei paradisi artificiali sintetici offerti dalle droghe. Il risultato è “Macadamia Nut Brittle”, atto unico lancinante ed appassionato, disturbante ed inquieto, osannato dalla critica ed accolto dal pubblico romano con entusiasmo straripante. Un viaggio alla deriva, senza scampo né approdo, nel coacervo di nevrosi, annichilimento e dolore in cui ci precipita la società massificata e consumistica, alla ricerca di un conforto nell’amore o nella famiglia che è però destinato inesorabilmente a svanire. Unico palliativo e rifugio l’imparare a vivere da soli, nell’arduo tentativo di intraprendere un processo identitario da difendere strenuamente dall’assedio del mondo esterno.

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