In prima nazionale, “Un cuore di vetro in inverno” ha inaugurato dal 23 al 28 ottobre la stagione del Teatro della Pergola. Spettacolo mirabolante di e con Filippo Timi, prodotto dal milanese Teatro Franco Parenti e dalla Fondazione Teatro della Toscana, con qualche tono ammiccante cerca di provocare la risata nel pubblico, eppure conferma la grande presenza scenica dell’attore umbro e la sua versatilità che qui diventa virtuosismo, passando da un genere all’altro nel giro di un’ora e un quarto. Il testo, che forse risulta un po’ coperto dagli “effetti speciali” della scenografia e dalla quantità di personaggi e cambi di situazioni, è un inno alla vita di struggente malinconia, la difesa del sogno che è l’unica ragione per la quale viviamo insieme all’amore, oltre a costituire il motore della storia. Per questo qualcuno ha addirittura osato credere di poter andare sulla Luna.

Dal 1 al 12 luglio, a Milano, negli spazi vecchi ma in via di rinnovamento del Centro Balneare Caimi, attigui al Teatro Franco Parenti, prende vita il Festival “I Riverberi del Corpo”, la prima tappa di una serie di eventi tra teatro, performance, danza e arti visive, che entreranno nelle sale della Palazzina dedicate alla ricerca sui nuovi linguaggi della scena. 12 giorni, 12 performance, 12 frammenti di corpi alla ricerca di identità. Il Festival è a cura di Fabio Cherstich e con la direzione artistica di Andrée Ruth Shammah.

Domenica, 15 Marzo 2015 21:57

Il Don Giovanni - Teatro Argentina (Roma)

E' andato in scena al Teatro Argentina di Roma e sta per approdare al Teatro Carignano di Torino, il Don Giovanni assolutamente fuori dagli schemi, provocatorio ed irriverente di Filippo Timi. Prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano in sinergia con il Teatro Stabile dell'Umbria, lo spettacolo ad oltre due anni dal debutto meneghino giunge finalmente a Roma, preceduto dagli applausi osannanti di un pubblico ormai appassionatamente devoto ai divertissement timiani e dagli strali feroci di una critica a tratti decisamente inclemente nei suoi confronti. In una baraonda di caustica ironia, maliziosa sensualità, costumi sgargianti e scenografie opulente, l'incontenibile estro creativo e registico dell'istrionico mattatore esplode in una summa perfetta del suo teatro, che non ammette posizioni interlocutorie: amore incondizionato o ripulsa senza remora alcuna.

Dal 3 al 15 marzo al Teatro Argentina va in scena il mito di Don Giovanni, né secondo Molière né secondo Mozart, ma secondo Filippo Timi che riscrive e interpreta la celebre opera venando il personaggio libertino di humor nero e di grande vitalità. Con spezzature, metafore, allusioni e ironie, l’attore e regista perugino presenta IL DON GIOVANNI. Vivere è un abuso, mai un diritto per raccontare il prototipo di una umanità volubile che ha fame di potere, che ama la mistificazione e l’autoinganno perché sa che è condannata ad estinguersi.

Martedì, 27 Gennaio 2015 20:45

Gospodin - Teatro Tieffe Menotti (Milano)

Un paradossale gentiluomo che prova a "prendere il capitalismo per le palle" cercando di vivere in una città capitalista ma senza soldi, e che trova il senso ultimo della propria esistenza e il vero esprimersi della libertà nella vita in carcere. Questo è Gennant Gospodin, il personaggio portato in scena da un intenso Claudio Santamaria affiancato sul palco del Menotti da una bravissima Valentina Picello e da un brillante Marcello Prayer. Nuova regia di Giorgio Barberio Corsetti, andata in scena al Ciro Menotti di Milano dal 22 al 25 gennaio.

Sabato, 15 Novembre 2014 13:27

Gospodin - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 12 al 16 novembre. Nuova produzione italiana di Giorgio Barberio Corsetti su un testo, inedito in Italia, di Philipp Löhle, esordiente drammaturgo tedesco pluripremiato in Germania e già rappresentato in Francia, che esplora le contraddizioni della nostra società votata al consumo, offrendo spunti di riflessione su temi attuali come disoccupazione, lavoro ed economia, in linea con l’impegno dell’autore in ambito economico. Il protagonista è un anti-eroe tragicomico che si ribella al capitalismo e cerca di vivere senza soldi, finendo per trovare la sua libertà solo in prigione.

I paesi di Cantalice e Rieti si sfidano, nel nome di Pier Paolo Pasolini. Meglio, le rispettive squadre – Polisportiva Cantalice e Alba Rieti - si affrontano in una partita di football. Ma mentre veri calciatori si scontrano sul campo, attori professionisti animeranno “il gioco” dello spettacolo, insieme ad artisti vari ma anche ad attori che professionisti non sono. Tra loro, musicisti, tifosi, gruppi locali e tutti quelli che aderiranno in maniera attiva all’insolito format, pensato dal registra Giorgio Barberio Corsetti e realizzato con Roberto Rustioni, Fabio Cherstich, Roberto Aldorasi.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 21:59

L’inquilino - Teatro Franco Parenti (Milano)

Una commedia amara, cinica e disperata, specchio dei tempi in cui viviamo. I quattro personaggi sono alla deriva nei loro sogni più o meno impossibili. Da una parte l'amore ideale, tremendo, morboso, ineluttabile come la morte, dall'altro il sogno di una vita normale, di una famiglia, di una casa, che è stato per generazioni di uomini e donne l'approdo unico della vita, e che oggi sembra essere uscito dall'orizzonte dei desideri e delle possibilità dei giovani senza che nella società si siano affermate nuove forme di convivenza, che non siano frutto di adattamento e di mera contingenza. Questa nuova tappa della residenza di Silvia Giulia Mendola al Parenti segna l'incontro della compagnia col linguaggio visivo di Fabio Cherstich nel desiderio di contaminarsi vicendevolmente.

Dal 4 al 15 dicembre, il teatro Franco Parenti di Milano presenta "Niente Più Niente Al Mondo", di Massimo Carlotto, per la regia di Fabio Cherstich, con Annina Pedrini e Annalisa Urti. È un monologo, recitato al limite tra la calma gelida e la lucida follia, di una madre che ha appena ucciso la figlia.

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