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Il Festival del Cinema Gay di Torino sbarca al Gay Village di Roma Stampa E-mail
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Spettacoli
Lunedì 21 Luglio 2008 21:09

24 – 25 - 26 luglio 2008 – Ore 21.15

IL FESTIVAL  DI CINEMA  GAY PIU’ FAMOSO IN ITALIA

“Da Sodoma a Hollywood”

TORNA AL GAY VILLAGE

24, 25, 26 luglio: tre giornate di cinema irripetibile e introvabile al Gay Village, grazie alla rinnovata collaborazione tra Armilla Eventi e il Festival Internazionale GLBT di Torino, Da Sodoma a Hollywood. L’ormai più che ventennale Film Festival a tematica GayLesboBisexTrans, è uno degli appuntamenti più importanti per registi e cinefili di tutta Europa, abituati a coniugare la qualità dei prodotti cinematografici con l’urgenza dei temi che li hanno ispirati: la ricerca dell’identità, la lotta per i diritti negati, l’odio sessista, ma anche il tentativo di costruire nuovi modelli affettivi e la gioia e la libertà di essere dei veri pionieri del sentimento. Un'occasione per ammirare opere che non hanno trovato posto nella programmazione delle sale italiane ma che sia sul piano estetico che su quello degli argomenti affrontati confermano la vitalità e la capacità di rinnovarsi del genere Glbt.

In versione originale con sottotitoli in italiano, selezionati direttamente dal direttore artistico Giovanni Minerba, ecco i film in programma: si inizia giovedì 24 luglio con la proiezione del musical shakespeariano Were the World Mine di Tom Gustafson, che racconta cosa accadrebbe se un inquieto adolescente usasse un filtro d’amore per trasformare i suoi concittadini in omosessuali. A seguire una selezione dei migliori cortometraggi in concorso al Filmfestival torinese. Venerdì 25 sarà invece una donna a firmare l’intenso Was am Ende zählt: in cui Julia von Einz racconta la difficile storia d’amore tra un’aspirante fashion stylist e una romantica ragazza che vive in una barca e sogna di aprire un bar. A seguire una nuova selezione di corti. Sabato 26 sarà la volta di The Beirut apt. di Daniele Solaris: incredibile documentario/testimonianza sulla vita di 18 ragazzi che in un piccolo appartamento di Beirut esprimono la propria omosessualità trasgredendo il divieto del codice penale. A seguire un altro coraggioso documentario The Birthday di Daisy Mohr e Negin Kianfar che racconta un difficile cambiamento di sesso in Iran.

PROGRAMMA GIORNALIERO

24 luglio

Na koncu ulicy

(At the End of the Street)

regia: Jenifer Malmqvist

(Polonia, 2007, Betacam sp 14', col.)

Alexandra rifiuta di accettare che la sua relazione sia finita; cerca la strada dell'amiciza, non senza qualche risvolto umoristico.

 

Geunyeowa Chinguga Doeda

(Her Girl Friend)

regia: Lee In Young

(Corea del Sud, 2006, Betacam sp 15', col.)

Da Kyung non sente gelosia quando il fidanzato Min Woo parla della sua precedente compagna, A-ri, ma piuttosto una sensazione di connessione. Dopo aver passato la notte con Min woo, Da Kyung aspetta la sua amica e poi va a vedere un'opera teatrale in cui A-ri recita. È molto impressionata dalla performance. Non appena incontra A-ri, si sente come se si conoscessero da anni. Mentre vanno a casa assieme sentono attrazione e diventano amiche. È il primo giorno della loro relazione.   

 

 

Were the World Mine

regia: Tom Gustafson

(USA, 2008, Digibeta, 91', col.)

Il cattivo umore di Timothy si risolleva quando il suo eccentrico insegnante gli assegna il ruolo di Puck ne il Sogno di una notte di mezz'estate. Scivolando in un fantastico sogno-musical ad occhi aperti, Timothy scopre la ricetta per creare il magico filtro d'amore usato nella commedia di Shakespeare. Con la sua nuova arma, il folletto Timothy fa diventare gay gran parte della sua bigotta cittadina, gettando nel caos famiglia, amici e nemici. Quando, con riluttanza, è costretto a restituire il libero arbitrio a tutti, scoprirà con sorpresa che il vero amore rimane.

 

25 luglio

My Last Ten Hours with You

regia: Sophie Hyde

(Australia, 2006, Betacam sp, 15', col.)

L'ultima notte insieme per Mark e Jeremy. Aspettano… Bevono, fanno sesso e lottano uno contro l'altro, cercando una maniera di dirsi addio. 

 

A Lesson in Biology

regia: Keno Rider

(USA, 2007, Betacam sp, 21', col.)

Profondo sud. Ballo di fine anno del 1968. L'insegnante di biologia, Mr. Williams, guarda il suo studente preferito, Tom, ballare tutta la sera. Sparisce; Tom lo segue… 

 

Was am Ende zählt

(Nothing Else Matters)

regia: Julia von Heinz

(Germania, 2007, Digibeta/Betacam sp, 100', col.)

Carla è scappata di casa per studiare moda a Lione. Alla stazione le rubano tutti i bagagli e così deve restare con Rico che le offre un lavoro nel suo cantiere. Nello stesso luogo, in una barca che deve essere trasformata in un bar, vive Lucie con il fratello Michael. La barca è la sua casa, il posto dove vuole vivere per sempre. Lucie e Carla pur avendo visioni del mondo opposte sono riunite dal destino. Quando Carla si accorge di essere incinta pensa che il suo sogno sia infranto. Ma Lucie, che vuole disperatamente che Carla resti con lei, le propone uno scambio: "Avrai il bambino fingendo di essere me e io me ne prenderò cura".

 

 

26 luglio

 

Renita, Renita

regia: Tonny Trimarsanto

(Indonesia, 2006, Betacam sp, 15', col.)

Intrappolata in un corpo maschile, Renita avrebbe voluto essere una donna e un medico sin da quando era bambina, ma i suoi genitori l'hanno obbligata a studiare in una scuola islamica deve è stata vittima di bullismo e ostracizzata. Si è ribellata diventando una prostituta nella speranza di trovare la libertà. Viceversa ha subito brutalità e violenze ed è stata discriminata dalla famiglia e dalla società indonesiana in cui vive.

 

The Beirut apt.

regia: Daniele Salaris

(Italia/UK, 2007, Betcam sp, 50', col.)

2007, Libano. Diciotto confessioni religiose. La coesistenza del modello occidentale e di quello islamico. Rovine di palazzi, la frenesia della ricostruzione, le boutique del centro intatte. Un'atmosfera stagnante sulla città, in attesa di un nuovo conflitto o di una risoluzione definitiva. Un articolo del codice penale, il 534: omosessualità vietata. Un appartamento a Beirut diventa luogo di libera manifestazione di se stessi, della propria personalità e del proprio rapporto con la sessualità, di analisi e di semplice racconto.

 

The Birthday

regia Daisy Mohr, Negin Kianfar

(Olanda/Iran, 2006, Digibeta, 63', col.)

Il film segue un giovane uomo nella sua transizione a donna prima e dopo un'operazione di cambiamento di sesso in Iran.  Incontriamo il suo compagno, altri transessuali, il medico, un religioso, e specialmente la famiglia. Tutti sono persone religiose, tutti stanno trasformando la loro vita. Ma perchè un uomo libero dovrebbe scegliere di diventare una donna non libera e vivere velata?

 

 

www.armillaeventi.net

 

 

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