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Sirene: storie di gioventù negata e di speranza Sul palcoscenico del Teatro Libero la storia vera di una ragazza cresciuta e maturata in una fabbrica, e della forte amicizia con le compagne Lo spettacolo è ispirato alla storia vera di Nara Della Costa, una ragazza veneta che nel 1943, all’età di 14 anni, lascia la terra natia per lavorare a Ivrea come operaia presso la Soie di Chatillon, industria tessile di seta sintetica. Nara, insieme a molte altre giovanissime donne immigrate dal Veneto e dal Friuli, è alloggiata presso un convito di suore adiacente lo stabilimento. Una storia di migrazione, dunque, ma anche di modalità inedite con le quali queste ragazze si trovano a costruire un modello di società femminile all’interno del grande convito, dove vivono semi isolate dal resto del mondo. Al suono della sirena le ragazze entrano ed escono dalla fabbrica e dal convito, regolari e incessanti come onde: una vita misera e faticosa, ma in cui non mancano momenti di allegria e spensieratezza. Un’allegria che scoppia improvvisa per i motivi più futili, e restituisce a queste ragazze il senso di una gioventù altrimenti negata. In un mondo quasi irreale, sospeso tra i drammi della guerra, gli spazi dilatati del convito, i sogni e le fantasie di una bambina in fabbrica, si snoda la storia di Nara, sostenuta nel suo percorso dalla ruvidezza dell’indole contadina, da un’amica e dalla capacità di affrontare in allegria e spensieratezza anche le situazioni più difficili. Nara si trova a dover tracciare da sola il suo percorso di crescita: il distacco forzato dal sistema familiare fa sì che il convito e la fabbrica diventino centri di costruzione di senso e luoghi in cui definire la propria identità di donna, lavoratrice, amica. Nara e le altre compongono una comunità a se stante: una colonia di piccole “sirene” che regolano il loro ritmo di vita in funzione del suono lugubre di una sirena più forte e potente, quella della fabbrica. Nara, con il suo accento veneto e gli occhi pieni di sogni, testimonia che trovare la felicità è possibile, anche in una storia che ben poco ha avuto a che fare con le fiabe. E al termine dello spettacolo ci lascia in consegna il suo sorriso, barlume di speranza Dal 17 al 21 marzo 2010 Il Contato – Teatro Giacosa di Ivrea SIRENE di Lucia Rossetti regia di Sergio Maifredi con Maria Alberta Navello e Martina Galletta PREZZI BIGLIETTI: Intero: 19.00 € Ridotto under 26 e convenzionati: 15.00 € Ridotto over 60 e allievi TP (con carta TPCLUB): 11.00 € TP CARD (solo per la 1° e la 2° replica, tutte le Serate Allievi ove programmate): 2.00 € ORARIO SPETTACOLI: Lunedì – Sabato: ore 21.00 Domenica: ore 16.00 ORARIO BIGLIETTERIA Lunedì – Venerdì: 15.00 – 19.00 Sabato: 19.00 – 21.30 Domenica: 14.00 – 16.30 Biglietteria serale nei giorni di spettacolo: 19.00 – 21.30 PRENOTAZIONI: È possibile prenotare nelle seguenti modalità: - via e-mail scrivendo a
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- online collegandosi al sito www.teatrolibero.it -chiamando allo 02-8323126 È possibile acquistare online collegandosi ai siti: www.ticket.it, www.bookingshow.com, www.vivaticket.it Fonte: Ufficio Stampa Teatro Libero
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