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Glauco Mauri protagonista al Teatro Valle di Roma con la sua Lectio magistralis e una straordinaria serata beckettiana Mentre accanto all’inseparabile Roberto Sturno spinge alle estreme conseguenze il gioco tra verità e finzione ne L’INGANNO (Sleuth) di Anthony Shaffer (repliche sino al 28 marzo 2010), Glauco Mauri sarà protagonista al Teatro Valle di Roma di un doppio e atteso appuntamento, che ha il sapore di un prezioso ed inedito omaggio alla sua arte. Lunedì 15 marzo (ore 17) l’artista terrà una LECTIO MAGISTRALIS per gli allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, aperta a tutto il pubblico di appassionati: dialogando con il giornalista Antonio Audino, l’artista ripercorrerà, alla vigilia dei suoi ottant’anni, i suoi sessant’anni di carriera, dei quali trenta condivisi con Sturno, trascorsi interpretando con intensità, con la propria singolare e rigorosa cifra artistica, classici di ieri e di oggi. La monografia si concluderà con un’eccezionale serata beckettiana che Glauco Mauri, pioniere assoluto del teatro del grande irlandese, dedica al pubblico del Teatro Valle lunedì 22 marzo alle ore 20.45: primo in Italia a interpretare, nei primi anni ’60, due storiche pièces del drammaturgo, L’ultimo nastro Di Krapp e Atto senza parole, entrambe per la regia di Franco Enriquez, Mauri ritorna al primo amore con una eccezionale ripresa – in qualità di regista e interprete – de L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP, opera in cui si condensano, in una dimensione tragicomica e con una stupefacente economia di parole e di gesti, il senso stesso del rapporto tra l'uomo e il tempo e tra l'artista e il suo fallimento. L’attore riavvolgerà il nastro dei ricordi attraverso il dialogo con la voce registrata del giovane Krapp, allora giovane Mauri, in una emozionante coincidenza attore-personaggio. A completare questa serata teatrale d’eccezione, il pubblico potrà quindi vedere la ripresa video della messinscena del 1967 di ATTO SENZA PAROLE – diretta da Enrico d’Amato con la regia televisiva di Luigi Di Gianni.– atto unico che, dietro la suggestione del mimo, rinuncia alla parola, per decostruire il linguaggio – in un gioco di specchi che esplora nuovamente la dimensione del doppio, attraverso una partitura scenica “muta”, caratterizzata da gags comiche dal taglio cinematografico. Intanto, nella Sala Capranica del Teatro Valle si continuerà a ri-vedere la lunga storia teatrale di Mauri attraverso una rassegna di proiezioni video di alcuni tra i più importanti spettacoli dell’artista, capace di confrontarsi con Beckett e con Goldoni, come con Shakespeare, Eschilo, Cechov, Schiller o Brecht (sino al 26 marzo, ingresso libero). Compagnia Mauri – Sturno GLAUCO MAURI Roma, Teatro Valle sino al 28 marzo 2010 repliche serali – ore 20.45 17, 21, 24 e 28 marzo 2010 – ore 16.45 16 e 23 marzo 2010 – ore 19.00 Compagnia Mauri Sturno L’INGANNO Sleuth di Anthony Shaffer traduzione e adattamento Glauco Mauri con Glauco Mauri, Roberto Sturno scene Giuliano Spinelli costumi Simona Morresi musiche Germano Mazzocchetti regia Glauco Mauri durata 1 ora e 55 minuti, più intervallo 15 marzo 2010 – ore 17 LECTIO MAGISTRALIS di Glauco Mauri 22 marzo 2010 – ore 20.45 L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett interpretazione e regia Glauco Mauri durata 50 minut a seguire proiezione film ATTO SENZA PAROLE di Samuel Beckett ripresa dello spettacolo diretto da Enrico D’Amato (1967) regia televisiva Luigi Di Gianni con Glauco Mauri durata 20 minuti Sala Capranica del Teatro Valle Glauco Mauri in Video ingresso libero giovedì 18 marzo – ore 17.00 MACBETH (1975) di William Shakespeare regia Franco Enriquez durata 2 ore 40’ venerdì 19 marzo – ore 18,00 ORESTEA (1975) di Eschilo regia Luca Ronconi durata 1 ore 30’ giovedì 25 marzo – ore 17.30 ZIO VANJA (1978) di Anton Cechov regia Mario Missiroli durata 2 ore venerdì 26 marzo – ore 16.30 PUNTILA E IL SUO SERVO MATTI (1982) di Bertolt Brecht regia Egisto Marcucci durata 3 ore Fonte: Ufficio Stampa ETI (Ente Teatrale Italiano)
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