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Glauco Mauri, in scena con Roberto Sturno ne L’inganno, regala al pubblico del Teatro Valle di Roma anche una straordinaria serata beckettiana Roma, Teatro Valle | 9 - 28 marzo 2010 In un percorso quasi trentennale, Glauco Mauri, insieme a Roberto Sturno, ha trovato un potente stimolo di continuità allo stare in scena nel rapporto fra tradizione ed innovazione, per dare nuova linfa vitale al suo teatro alternando con paritetica attenzione grandi testi del passato e una drammaturgia contemporanea tutta da interpretare. Le ultime stagioni in particolare sono state dedicate ad indagare la dualità del quotidiano, i grandi temi della vita, per sondare prima il rapporto tra freddo razionalismo e senso di colpa nel Delitto e Castigo di Dostoevskij, ricostruire poi la tragica parabola dal senso d’onnipotenza alla caduta del Faust di Goethe, ed affrontare infine il dilemma tra dubbio e fede ne Il Vangelo secondo Pilato di Eric-Emmanuel Schmitt. Al Valle, Mauri e Sturno tornano con una nuova produzione, L’INGANNO (Sleuth) di Anthony Shaffer che, nel segno del giallo, spinge alle estreme conseguenze il gioco tra verità e finzione, sul filo dell’ironia, tra dramma, comicità e farsa feroce, con sorprendenti colpi di scena. Per ripercorrere, alla vigilia dei suoi ottant’anni, i sessant’anni di carriera di Mauri, in gran parte condivisa con Sturno, lunedì 15 marzo (ore 17) l’artista terrà una Lectio magistralis per gli allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e per tutti gli spettatori. Cuore di questa monografia, un prezioso e inedito omaggio di Glauco Mauri a Samuel Beckett: l’attore, pioniere dell’autore irlandese in Italia, presenta lunedì 22 marzo (ore 20.45) la sua interpretazione d’oggi de L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP, che rimanda nella voce registrata a quella storica del ‘61 diretta da Franco Enriquez, seguita dalla proiezione video della messinscena di ATTO SENZA PAROLE diretta da Enrico d’Amato, con la regia televisiva di Luigi Di Gianni. La lunga storia teatrale di Glauco Mauri sarà infine ripercorsa attraverso una rassegna di proiezioni video di alcuni tra i più importanti spettacoli dell’artista, capace di confrontarsi con Beckett e con Goldoni, come con Shakespeare, Eschilo, Cechov, Schiller o Brecht, in un percorso contraddistinto dalla passione per la parola d’autore che prende corpo in scena (Sala Capranica - dal 10 al 26 marzo, ingresso libero). Compagnia Mauri – Sturno GLAUCO MAURI Roma, Teatro Valle 9 | 28 marzo 2010 repliche serali – ore 20.45 14, 17, 21, 24 e 28 marzo 2010 – ore 16.45 16 e 23 marzo 2010 – ore 19.00
Compagnia Mauri Sturno L’INGANNO Sleuth di Anthony Shaffer traduzione e adattamento Glauco Mauri con Glauco Mauri, Roberto Sturno scene Giuliano Spinelli costumi Simona Morresi musiche Germano Mazzocchetti regia Glauco Mauri durata 1 ora e 55 minuti, più intervallo Divertissement sull’eterno conflitto tra realtà e menzogna, esercizio di stile sui cortocircuiti tra teatro e vita, L’INGANNO (Sleuth) di Anthony Shaffer è un testo prismatico, un inquietante thriller psicologico nel quale due uomini giocano ad ingannarsi, ferirsi nei loro più intimi sentimenti, in un gioco che spesso sfocia in una farsa feroce, per il possesso di una donna, ma non solo. Pièce dalla inesauribile fortuna teatrale, ma nota anche per la sua doppia trasposizione cinematografica, si presta magnificamente al lavoro attoriale della coppia Mauri - Sturno, per il gusto che da sempre connota i due artisti nell’esplorare gli enigmi dell’anima e della sua duplicità. La storia si basa su un gioco di inganni, di vendetta, sul filo del mistero, della falsità, delle bugie. Un gioco all’ultimo sangue tra un famoso e ricco scrittore di gialli, chiuso nella sua casa dai mille trabocchetti, e l’amante della sua frivola moglie. Un gioco di investigazione nel quale è lo spettatore stesso a decidere chi è la vittima e chi il carnefice. 15 marzo 2010 – ore 17 LECTIO MAGISTRALIS di Glauco Mauri Dedicata da Glauco Mauri agli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, questa LECTIO MAGISTRALIS si apre al pubblico di appassionati, per ripercorrere i sessant’anni di scena, dei quali trenta condivisi con Roberto Sturno, interpretando con intensità, con la propria singolare e rigorosa cifra artistica, classici di ieri e di oggi 22 marzo 2010 – ore 20.45 L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett interpretazione e regia Glauco Mauri durata 50 minuti a seguire proiezione film ATTO SENZA PAROLE di Samuel Beckett ripresa dello spettacolo diretto da Enrico D’Amato (1967) regia televisiva Luigi Di Gianni con Glauco Mauri durata 20 minuti Glauco Mauri, tra gli interpreti più longevi e carismatici della nostra scena, è stato un pioniere assoluto del teatro di Samuel Beckett. Fu il primo in Italia a interpretare, nei primi anni ’60, due storiche pièces del drammaturgo irlandese, L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP e ATTO SENZA PAROLE entrambe per la regia di Franco Enriquez. In occasione della monografia di scena che il progetto Valle dedica alla sua compagnia, Mauri – che nel 2010 festeggia i suoi ottant’anni – ritorna al primo amore con una eccezionale ripresa de L’ultimo nastro di Krapp, opera in cui si condensano, in una dimensione tragicomica e con una stupefacente economia di parole e di gesti, il senso stesso del rapporto tra l'uomo e il tempo e tra l'artista e il suo fallimento. L’attore riavvolgerà il nastro dei ricordi attraverso il dialogo con la voce registrata del giovane Krapp, allora giovane Mauri, in una emozionante coincidenza attore-personaggio. A completare questa serata teatrale d’eccezione, il pubblico potrà vedere la ripresa video della messinscena del 1967 di Atto senza parole – atto unico che, dietro la suggestione del mimo, rinuncia alla parola, per decostruire il linguaggio – in un gioco di specchi che esplora nuovamente la dimensione del doppio, attraverso una partitura scenica “muta”, caratterizzata da gags comiche dal taglio cinematografico. Sala Capranica del Teatro Valle Glauco Mauri in Video ingresso libero mercoledì 10 marzo – ore 16.00 I MASNADIERI (1959) di Friedrich Schiller regia Anton Giulio Majano durata 3 ore 40’ giovedì 11 marzo – ore 17.00 LA LOCANDIERA (1966) di Carlo Goldoni regia Franco Enriquez durata 2 ore 35’ venerdì 12 marzo – ore 18.00 L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP (1967) di Samuel Beckett regia Enrico D’Amato durata 55’ ATTO SENZA PAROLE (1967) di Samuel Beckett regia Enrico D’Amato durata 20’ giovedì 18 marzo – ore 17.00 MACBETH (1975) di William Shakespeare regia Franco Enriquez durata 2 ore 40’ venerdì 19 marzo – ore 18,00 ORESTEA (1975) di Eschilo regia Luca Ronconi durata 1 ore 30’ giovedì 25 marzo – ore 17.30 ZIO VANJA (1978) di Anton Cechov regia Mario Missiroli durata 2 ore venerdì 26 marzo – ore 16.30 PUNTILA E IL SUO SERVO MATTI (1982) di Bertolt Brecht regia Egisto Marcucci durata 3 ore
Fonte: Ufficio Stampa ETI (Ente Teatrale Italiano)
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