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La Finzione della Vita di Giovanni Antonucci debutta domani nei Teatri di Cintura di Roma Stampa E-mail
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Spettacoli
Mercoledì 25 Gennaio 2012 22:05

Giovanni Antonucci

TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO     26_gennaio .12   ore 21.00

TEATRO TOR BELLA MONACA       27_28 gennaio.12   ore 21.00

La Finzione della vita

di Giovanni Antonucci

regia di Francesco Branchetti

con Francesco Branchetti, Isabella Giannone, Laura Garofoli, Roberto Carrubba

musiche di Pino Cangialosi

scene e costumi di Cristiano Paliotto

Foxtrot Golf

 

Giovedì 26 gennaio (ore 21) al Teatro Biblioteca Quarticciolo debutta “La Finzione della vita” di Giovanni Antonucci per la regia di Francesco Branchetti, una commedia sulla televisione e sul mondo che rappresenta: quello dei quiz, dei talk show, delle “veline”, show girls e attrici in cerca di successo.

Viaggio nel mondo della televisione e nelle passioni che la circondano, nel delirio e nell’ossessione di chi è braccato nei perversi meccanismi che scaturiscono dalla brama di popolarità e di potere che ruotano attorno al mezzo televisivo.

Protagonista è la macchina della finzione, creatrice di sogni, dove dominano il cinismo degli autori, il  narcisismo dei conduttori, l’arrivismo delle vallette, spesso disposte a tutto pur di conquistare uno spazio nei programmi, la nevrosi e addirittura l’angoscia dei producers e dei registi nei confronti di un’azienda che misura le loro capacità sul riscontro dell’audience.

Sul palcoscenico si dipana il racconto di quattro personaggi che vivono drammi, crisi e tormenti personali, avvolti e condizionati dal tanto discusso mondo della televisione. In questo presente, dove la finzione vince sempre sulla realtà, Luigi e Giulia vivono il loro rapporto di coppia, condizionati dal lavoro di lui, producer televisivo, consapevole delle miserie del mezzo di comunicazione, e schiavo del successo determinato dai veri padroni della TV: gli sponsor e ancor più l’audience. Luigi infatti vive la sua crisi lavorativa condizionato dal cinismo e dall’indifferenza, necessità esistenziali che gli presentano il conto quando non riesce più a riconoscersi in quello che fa e che vive. Giulia, l’unica a non appartenere al mondo della televisione, ha con il marito un rapporto profondo. Donna sensibile e intelligente, comprende le inquietudini del marito, ne smorza gli slanci polemici, ne intuisce le debolezze. In alcuni momenti è per lui anche una madre, oltre che una moglie affettuosa e appassionata. Il loro rapporto è talmente forte da escludere un crisi seria di coppia, anche quando sembra essere minacciata da una breve relazione di Luigi con Laura, giovane e affascinante attrice di teatro in cerca di successo. Stefano è un regista televisivo disincantato che, arrivato a quarant’anni, comincia a pensare di mettere un punto fermo alla sua disordinata vita sentimentale. Le lotte quotidiane in TV lo hanno fiaccato, ma, nonostante tutto, crede nelle sue capacità professionali e nella necessità di difendersi dal dilettantismo che avanza anche nel suo campo.

«La finzione sempre e dovunque, la vita che cambia  anche chi non voleva cambiare, il tema del tradimento, della gelosia, della solidità di una coppia esposta alle incertezze della vita e del caso – commenta Francesco Branchettiil compromesso come condizione esistenziale, la mediazione, la tolleranza che diventano necessità per esistere, mentre le generazioni si trovano a  scontrarsi, a tentare di capirsi e spesso fatalmente a non riuscirci. Volevo porre l’attenzione su tre temi portanti: il difficile e pericoloso rapporto tra vita privata e vita lavorativa; la solitudine in cui veniamo trascinati dagli errori fatti, dalle scelte rimandate, dai sogni per cui forse non abbiamo lottato abbastanza; ed infine, l’impotenza dell’uomo all’interno del conflittuale rapporto tra bene e male, fatto di compromesso, spesso di frustrazione, a volte addirittura rischiando la perdita di sé». 

 

Lo spettacolo replica il 27 e il 28 gennaio al Teatro Tor Bella Monaca.       

La programmazione dei Teatri di Cintura prosegue con un’offerta culturale ricca e variegata di spettacoli e attività laboratoriali. Nei prossimi giorni al Teatro Tor Bella Monaca riprenderanno i provini del laboratorio teatrale di Antonio Giuliani ed il laboratorio di narrazione e costruzione di storie e miniorti, “Ortovidi Barbara Della Polla. Mentre al Teatro Biblioteca Quarticciolo si alterneranno spettacoli ad ingresso libero fino esaurimento dei posti disponibili, tra cui: “In nome della madre” di Erri De Luca per la regia Filippo d’Alessio (27 gennaio ore 21); “Odissea Penelope da Omero, uno spettacolo di Giuseppe Argirò con Iaia Forte (28 gennaio ore 21);Cibami” di Cinzia Villari e Stefano Benni, regia di Cinzia Villari (29 gennaio ore 17).

 

Teatro Biblioteca Quarticcolo - via Ostuni 8, Roma

26 gennaio ore 21.00

Per informazioni: ufficio promozione 06.45460705  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Teatro Tor Bella Monaca-via Bruno Cirino Roma                   

27 e 28 gennaio ore 21.00

Per informazione: ufficio promozione  06.2010579  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Orari Botteghino: da martedì a sabato ore 11-14 e ore 15-19; domenica ore 15-19; tutte le sere di spettacolo anche ore 20-21.30

Biglietti: € 10,00 intero (posto unico numerato)- € 5,00 ridotto (possessori Carta Bibliocard, under 26 e over 65) - € 2,00 ridotto per bambini fino alla quinta elementare 

 

Fonte: Ufficio stampa Teatri di Cintura

 

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