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Boy George in concerto al Gay Village (Roma) Stampa E-mail
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Eventi musicali (Concerti, Festival)
Mercoledì 28 Luglio 2010 20:03

 

GAY VILLAGE

Dal 17 giugno all’11 settembre 2010 - Dal giovedì  al sabato

Roma Eur - Parco del Ninfeo

Via delle Tre Fontane angolo Via dell’Agricoltura

Info: 340 7538396www.gayvillage.it

 

Giovedì 2 settembre - Ore 22.30

BOY GEORGE

In concerto

con

John Themistocleous - MD/Chitarra

Kevan Frost -  Basso

Michael Gorman – Tastiere

Jonathan Atkinson – Batteria

John Gibbons - Elizabeth Hay / Cori

 

Boy George torna a fare ciò che ama di più: cantare dal vivo, unplugged in un concerto che contiene i più grandi successi realizzati sia con i Culture Club che da solista, oltre a nuove hit e bellissime cover. 

Dopo 26 anni di assenza dai palcoscenici italiani (ormai da tanti anni si esibisce solo come DJ) Boy George torna a cantare dal vivo mitici brani degli anni ’80 come ‘Do You Really Want To Hurt Me?’, ‘Karma Chameleon’, ‘The Crying Game’, ‘Victims’, ‘Love is Love’, ‘Everything I Own’, ‘Miss me blind’, ‘Church of the Poison Mind’.

Per ripercorrere un po’ la storia di Boy George, il primo successo lo ha avuto negli anni ’80 come leader della band Culture Club, uno dei migliori prodotti della pop culture Britannica. Ha venduto più di 50 milioni di dischi ed è stato nella top ten praticamente in tutto il globo.

Cantante, attore, dj, artista, fotografo, stilista, negli anni è stato sempre capace di reinventarsi ed è tutt’oggi una delle icone più riconosciute a livello internazionale.

Dopo dieci anni di assenza, è tornato ad esibirsi dal vivo nel 2008, a Londra, con tutta la critica ed il pubblico inglesi ai suoi piedi e ora arriva sul palco del Gay Village di Roma per l’unico attesissimo concerto nella Capitale.

 

LA CRITICA

“Dietro il volto truccato c’è una grande voce soul inglese.  Della voce e sprizzava gioia di vivere. ‘Do You Really Want To Hurt Me?’ era un compendio di sogni e l’amata ‘Karma Chameleon’ ha assunto una affettività tutta nuova” - Evening Standard

“La sua inconfondibile voce è calda più che mai, le sue movenze sensuali e la sicurezza di sé hanno mandato il pubblico in delirio. Un grande showman.”  - Southend Echo

“Una voce eccezionale… I suoi assoli sono la prova di chi fosse la vera star dei Culture Club” -  The Scottish Sun

“Un concerto davvero coinvolgente che rappresenta pienamente tutto il valore di Boy George”   -  Newcastle Evening Chronicle

 

BIOGRAFIA

Lo stile inimitabile di Boy George e la sua calda voce hanno oltrepassato l’Oceano Atlantico verso il pubblico di tutto il mondo sulla nave dei Culture Club, band che miscelava il new wave al soul dagli occhi azzurri di Boy George insieme a rock e reggae, della quale il cantante e leader ha subito preso il comando con costumi eccentrici e trucchi elaborati. Il suo stile audace, il suo talento musicale e l’unicità del suo personaggio gli hanno fatto guadagnare fan famosi come Andy Warhol e Keith Haring.

La band ha debuttato nel 1982 con l’album Kissing To Be Clever: il loro terzo singolo, Do You Really Want To Hurt Me, raggiunge la prima posizione delle classifiche di sedici paesi ed è numero due della top ten statunitense; con Time (Clock Of The Heart), anche in seconda posizione della classifica USA, e I’ll Tumble 4 Ya in nona posizione diventano, dopo i Beatles,  il primo gruppo ad avere tre singoli dell’album di debutto in piena Top 10. E’ il secondo album, Colour By Numbers, che dà luce a quello che è il loro più grande e indiscutibile successo, Karma Chameleon, ed è così che, con oltre 100 milioni di singoli e 50 milioni di album venduti, non esiste più un solo angolo al mondo che non conosca i nomi di Boy George e Culture Club. George è stato fotografato da tutti i più famosi fotografi del pianeta, da Richard Avedon a Lord Snowdon passando per Steven Meisel.

George inizia la sua carriera da solista con l’album Sold nel 1987, che ha generato molti singoli di successo nel Regno Unito, e nei cinque anni successivi da vita ad altri quattro album: Tense Nervous Headache nel 1988, Boyfriend e High Hat nel 1989, e The Martyr Mantras nel 1991, prodotto con la sua etichetta, More Protein. Il 1992 è stato l’anno del primo vero successo da solista negli Stati Uniti con una cover di The Crying Game, colonna sonora dell’omonimo film, canzone prodotta dai Pet Shop Boys che ha scalato la Top 20 della Billboard. La prolifica carriera di Boy George prosegue con molte registrazioni tra il 1995, anno di Cheapness and Beauty, e il 1999 quando esce The Unrecoupable One Man Bandit e arriva anche una nomination ai Grammy nella categoria Miglior Disco Dance grazie alla traccia When Will You Learn.

Il 2001 è stato invece il momento in cui Boy George ha prodotto il suo hit musical Taboo con spettacoli a Londra e a Broadway fino al 2004, ottenendo una nomination per un Tony Award. Da allora, questo poliedrico artista continua a girare il mondo con i suoi spettacoli e dj-set fino in Australia, Asia e Canada, passando ovviamente per l’Europa e il Regno Unito.

 

Ingresso : 15 € ( No Happy Hour) - Info : 340 7538396 - www.gayvillage.it

 

 

Fonte: Ufficio stampa Carla Fabi e Barbara Ghinfanti

 

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