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GENERAZIONE X Diana Tejera special guest: SON in apertura: Tecnosospiri In collaborazione con Repubblica/Roma La Vostra Musica con il patrocinio di IMAIE DOMENICA 5 APRILE ORE 21.00 TEATRO STUDIO, AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA BIGLIETTO UNICO 12 EURO La cantautrice italo-spagnola Diana Tejera, coautrice di Tiziano Ferro, presenta in anteprima i brani del suo album d’esordio da solista “Distanze”. Special Guest: SON (Universal Music), in apertura Tecnosospiri Diana Tejera nasce a Roma il 30 settembre 1978, effettua gli studi liceali presso il Cervantes, scuola spagnola a Roma, le sue prime composizioni all'età di 13 anni sono infatti in spagnolo. Inizia lo studio del pianoforte all'età di 9 anni, successivamente si dedica alla chitarra e al canto. Nel 1997 frequenta il corso di Composizione presso il CET di Mogol dove viene scelta da quest'ultimo per la formazione del gruppo “I Fiori d’Acqua Dolce” che realizzeranno il brano allora inedito di Battisti/Mogol del 1978 "Il paradiso non è qui", partecipando a diverse manifestazioni e trasmissioni TV. Nel 1998 nasce il progetto “PINK!”, Diana è al suo primo contratto discografico con la Mad Production. Pink! è un duo di ragazze che suscita immediatamente un discreto interesse all'interno degli addetti ai lavori. Nel 2000 la Mad Production affida il progetto Pink all'etichetta discografica Universo trasformando il duo in un gruppo musicale di quattro elementi dal nome PLASTICO. I Plastico partecipano all'intero tour del gruppo Lunapop aprendo i concerti davanti ad un pubblico di ventimila persone. In seguito si dedicano alla registrazione del loro primo album, “SENSIBILE AL TATTO”. Nel 2002 i Plastico partecipano alla 52° EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO con il brano “Fruscio” (di Diana Tejera) e subito dopo esce INCONTRI CASUALI, il secondo album, scritto interamente da Diana Tejera che li porterà nuovamente in tournèe nelle principali città italiane. Nel 2003 i Plastico prendono strade diverse, soltanto Diana prosegue la sua carriera artistica da solista componendo diversi nuovi brani, svolgendo un'intensa attività live con varie formazioni e avvicinandosi alla realizzazione del suo nuovo album da solista. Inizia così a collaborare con molti artisti della scena romana (Barbara Eramo, Marco Fabi...), a estendere la scrittura della musica nel campo cinematografico: realizza e produce le colonne sonore di numerosi cortometraggi d’autore e del il film "La vida es un carnaval", presentato fuori concorso al Festival di Cannes. Coautrice con Tiziano Ferro del brano "E fuori è buio", singolo presente nel disco "Nessuno è solo" (EMI 2006) e di "Scivoli di nuovo", uno dei prossimi singoli tratti dall’album "Alla mia età" (EMI 2008). Attualmente è impegnata nella produzione del suo disco "DISTANZE" e del nuovo disco di Valeria Rossi. Vincitrice del Festival "Sette voci per Ofelia" 2007 e "Sound is life" 2008, dove i 12 addetti ai lavori l’hanno eletta vincitrice assoluta col massimo del punteggio, 120/120, piazzandosi davanti ad Arisa, vincitrice di Sanremo Giovani 2009. SON Nato in un paese in provincia di Salerno 21 anni fa, ha scelto di chiamarsi SON perché si sente figlio dei generi musicali che ascolta e che hanno contaminato il suo modo di fare musica. Il suo primo incontro con la musica è stato all'età di 10 anni ascoltando i dischi di Battisti, poi, crescendo, si è appassionato al mondo musicale in generale, in particolare a quello anglosassone, seguendo un po' tutti i generi, dal blues alla motown, al pop. SON nelle sue canzoni parla di sentimenti, d'amore, di liti e rotture tra amanti, situazioni scomode e avventure sensuali. Gli anni '60 e '70 hanno influenzato il suo modo di fare musica, sia per la bellezza dei suoni e dei colori, sia per quello che in quel periodo esprimevano. Anche per questo ha scelto di registrare come si faceva una volta, utilizzando il "vecchio" 24 piste analogico, per rendere il suono più caldo ed espressivo, molto vicino ad un esecuzione "Live". SON si descrive così: "La mia è una passione viscerale per la musica, a volte tocca picchi di mania e ossessione, gli odori dello strumento, le sensazioni tattili che mi trasmettono lo sfiorare la corda di una chitarra o di un basso o il suono di una bacchetta sulla pelle di un rullante sono per me linfa vitale. Da quando compongo, la musica è diventato uno dei miei chiodi fissi. Non ho una grossa preparazione dal punto di vista didattico, mi rimane più facile suonare d'istinto, ma credo di avere una mia dimensione ritmica, nella quale mi muovo con grinta e facilità. Le mie composizioni, almeno quelle più funk, nascono "in casa" iniziando a suonare il basso su un loop di batteria, per poi aggiungere qualche riff o accordo di chitarra per dare colore e identità al pezzo".
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