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Aperitivo in Concerto 2011-2012 TEATRO MANZONI Domenica, 11 Dicembre 2011, ore 11.00 PRIMA DATA ITALIANA Dallo Yemen al Marocco passando per New York: il travolgente viaggio del nuovo jazz mediorientale OMER AVITAL QUINTET Tromba, Avishai Cohen sassofono tenore, Joel Frahm pianoforte, Jason Lindner contrabbasso, Omer Avital batteria, Jonathan Blake Domenica 11 dicembre 2011, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni di Milano (via Manzoni, 42), “Aperitivo in Concerto”, dopo lo straordinario successo riscosso dal trio del contrabbassista Avishai Cohen, presenta un altro protagonista del nuovo jazz mediorientale e beniamino del pubblico internazionale, il contrabbassista israeliano Omer Avital, a capo di un quintetto che ospita alcuni fra i migliori e più acclamati solisti sulla scena musicale newyorkese. Come ha scritto Andrea Scaccia per “Musica Jazz”: C’è tutto un mondo a colori nella musica di Omer Avital, contrabbassista nato nella piccola cittadina israeliana di Givataim. Un caleidoscopio di influenze che fa del compositore, arrangiatore e virtuoso del basso una delle realtà più brillanti della scena newyorkese. Sì, perché è proprio nella Grande Mela che Avital ha fatto il salto definitivo nel jazz che conta, incrociando l’ingombrante strumento con quelli di alcune delle personalità più convincenti che attualmente animano la scena downtown, come Mark Turner. Pescando a caso nell’album di famiglia: «Avevo vent’anni quando decisi di partire per gli Stati Uniti, sapevo bene che quello era il posto adatto per diventare un musicista jazz, era il mio sogno più recondito. Arrivato a New York ho avuto immediatamente modo di suonare con una certa regolarità insieme ad artisti importanti; il fatto di avere tanti club dove esibirsi è stato fondamentale, sia per proporre la mia musica, sia perché suonare con gli altri è la via migliore per apprendere. L’altra grande opportunità che mi ha dato la città è la qualità dei concerti che offre. Ho ascoltato davvero tanti musicisti di diverse generazioni: vecchia scuola e ragazzi della mia età, il massimo per un musicista curioso». Il suo jazz è pregno di umori e tradizioni provenienti dagli angoli più diversi del mondo, dal jazz classico alle indiscutibili influenze klezmer, passando talvolta – e senza troppi complimenti – per il Latin, con una disinvoltura onnivora che ricorda il Willem Breuker Kollektief. Musica vitale, che fa battere il piede, contagiati dall’energia della danza, componente imprescindibile degli show della sua band: «Quando compongo mi rifaccio a diverse tecniche e tradizioni: jazz, musica araba, classica, europea, latina. Fondamentalmente mi piace studiare le diverse declinazioni della musica per metterle al servizio della mia scrittura. L’approdo al contrabbasso dopo aver studiato chitarra e pianoforte è stato un contributo ulteriore al mio modo di essere compositore. Questo è il mio bagaglio ma, ciò detto, quando scrivo non mi fermo mai a riflettere su quale sia lo stile che sto usando, non mi interessa assolutamente; è un processo molto naturale e immediato il mio, ed è esattamente lo stesso con il quale affronto un assolo. Sono in questo senso debitore ai miei insegnanti, perché mi hanno trasmesso la voglia di ascoltare tutte le musiche, senza distinzioni di genere». Da tempo Avital, attraverso l’improvvisazione jazzistica, ha saputo riassumere nella sua musica le molteplici influenze presenti nell’incredibile melting pot israeliano: dalle sue radici nordafricane e yemenite sino al sofisticato cosmopolitismo del mondo yiddish trapiantato a New York, la musica di questo eccezionale contrabbassista riflette il dinamismo culturale di aree del mondo in cui l’arte sa donare speranza ai molti drammi della vita quotidiana. OMER AVITAL Contrabbassista, compositore e arrangiatore, Omer Avital è nato a Givataim, una piccola città in Israele, da genitori di origini marocchine e yemenite. Ha iniziato la sua formazione musicale a 11 anni, entrando nel conservatorio della sua città natale per studiare la chitarra classica. Successivamente, dopo essersi iscritto alla Talma Yalin, la più importante scuola d'arte del suo paese, Avital ha iniziato a interessarsi al jazz. Passato al contrabbasso, in breve tempo prende la direzione dell'orchestra della scuola, scrivendone gli arrangiamenti. Nel corso dell'ultimo anno di studi, all'età di 17 anni, Avital ha iniziato a suonare professionalmente, lavorando in vari contesti con molti gruppi di generi musicali diversi, ed esibendosi regolarmente in tv, radio e in numerosi festival jazz. Dopo un anno trascorso suonando nell'orchestra dell'esercito israeliano, Avital si trasferisce a New York, nel cui ambiente si inserisce presto senza difficoltà, divenendo ben presto un richiesto sideman, e iniziando un'attività internazionale collaborando con affermati musicisti quali Roy Haynes, Jimmy Cobb, Nat Adderley, Walter Bishop, Al Foster, Kenny Garrett, Steve Grossman, Frank Hewitt, Jimmy Lovelace, Rashied Ali. Omer Avital è stato molto attivo anche nella scena locale di New York con i migliori musicisti della sua generazione, tra cui Mark Turner, Aaron Goldberg, Joshua Redman, Jason Lindner, Jeff Ballard, Brad Mehldau, Antonio Hart, Claudia Acuña, Kurt Rosenwinkel, Peter Bernstein, Greg Tardy, Myron Walden, Larry Goldings e Ali Jackson, in particolare allo Smalls, dove è stato presente fin dalla serata d'apertura nel 1994, e dove si è successivamente esibito molto spesso, sia alla testa di propri gruppi che con bands come la Jason Lindner Big Band, il Charles Owens Quartet e molti altri ancora, divenendo una delle colonne portanti del movimento musicale gravitante intorno a quel celebre locale. A 24 anni ha formato l'Omer Avital Group, composto da basso e batteria e quattro sassofoni, una band in cui si sono avvicendati i batteristi Ali Jackson e Joe Strasser, e i sassofonisti Mark Turner, Greg Tardy, Charles Owens, Joel Frahm e Myron Walden. Omer cita tra le proprie influenze Oscar Pettiford, Ray Brown, Paul Chambers, Sam Jones, Scott LaFaro, Eddie Gomez, Charlie Haden e Ron Carter. Omer Avital è uno strumentista straordinario, che ha saputo incorporare nel proprio stile svariate influenze etniche assorbite durante la sua formazione, coniugandole con delle spiccate doti jazzistiche in una cifra personale caratterizzata da grande vigore e drammaticità, per la quale è stato accostato dal critico Ben Ratcliff del New York Times a esponenti del contrabbasso quali Charles Mingus e William Parker. AVISHAI COHEN Originario di Tel Aviv, Avishai Cohen inizia a suonare la tromba all'età di otto anni, e inizia a esibirsi a dieci anni con la big band del Rimon College. Prosegue lo studio presso il Jaffa Conservatory di Tel Aviv, e subito dopo inizia a girare in tutto il mondo con la Young Israeli Philharmonic Orchestra, diretta da Zubin Mehta e Kent Nagano. Diviene inoltre la prima scelta sul proprio strumento per tutti i principali lavori in svariati generi, dal jazz al rock, al pop, ai lavori in studio d'incisione e televisione, e registra con importanti artisti israeliani quali Gidi Gov, Shalom Chanoch, Arik Einstein, Asaf Amdurski e Eviatar Banai. Riceve una borsa di studio per frequentare il Berklee College of Music di Boston, vincendo il Clark Terry Award. Nel 1997 si piazza al terzo posto nel prestigioso concorso Thelonius Monk Jazz Trumpet Competition, e consegue il secondo posto al concorso Carmine Caruso Jazz Trumpet Competition. Si è esibito accanto, tra gli altri, a Dave Liebman, James Moody, Arnie Lawrence, John Hendrix, Jimmy Witherspoon, Jimmy Heath, George Garzone, Clark Terry, Ira Sullivan, Donald Harrison, Bobby Watson, Jason Lindner, Omer Avital, Jeff Ballard, Roy Hargrove. Dal 1997 collabora con il gruppo di avant-funk di New York Lemon Juice, col quale ha inciso tre cd e compiuto tournée in tutto il mondo. Avishai Cohen ha inciso a proprio nome per la Fresh Sound New Talent il cd "The Trumpet Player", in cui suonano Jeff Ballard, John Sullivan e Joel Frahm. Questo disco è stato anche incluso dal critico Ben Ratliff nella playlist di un'edizione domenicale del New York Times, e ad esso è seguito il cd "Avanim", registrato con la celebrata band Third World Love, di cui Cohen è co-leader insieme a Omer Avital, Daniel Freedman e Yonatan Avishai, per la Assal Records. Dal 2004 Avishai Cohen è inoltre uno degli artisti selezionati dalla Israel Cultural Excellence Foundation (IcExcellence). Ha collaborato nel 2010 con il San Francisco Jazz Collective. JOEL FRAHM Joel Frahm, sax tenore e soprano, è uno dei più brillanti sassofonisti tenore segnalatisi da qualche anno sulla scena USA. Nato a Racine, Wisconsin, cresciuto a West Hartford, Connecticut, vive a New York, dove si esibisce in molti jazz clubs tra cui Blue Note, Birdland e Jazz Standard. Ha collaborato con diversi tra i nuovi giovani protagonisti del jazz tra cui Bill Charlap, Matt Wilson, David Kikoski e Ben Allison, e si è esibito anche accanto a consolidati maestri come Dewey Redman, Fred Hersch e Betty Carter. Ha suonato inoltre per tre anni nel gruppo della cantante Jane Monheit, avendo modo di segnalarsi all'attenzione della critica per la sua ricca sonorità, fluida, inventiva e appassionata. Nel 2004 ha ricevuto una nomination come "rising star" nel referendum dei critici della rivista Downbeat Magazine. Joel Frahm ha recentemente realizzato in duo con Brad Meldhau il suo terzo cd a proprio nome, "Don't Explain", uscito per la Palmetto Records. JASON LINDNER Jason Lindner, pianista, nativo di New York, è dalla metà degli anni '90 uno dei componenti stabili della scena jazzistica cittadina facente capo al celebre jazz club Smalls. Le esibizioni delle orchestre da lui guidate sono state infatti oggetto di grande attenzione e apprezzamento da parte della critica specializzata, guadagnandosi il seguito di un gran numero di appassionati. La chiusura temporanea nel 2003 di quel locale ha determinato lo spostamento di un isolato, presso il Fat Cat Billiards, di queste attività, che hanno peraltro mantenuto il loro interesse e il loro seguito. Jason Lindner ha inciso a proprio nome il cd "Premonition", pubblicato dall'etichetta Stretch di Chick Corea, un lavoro che ha ottenuto numerosi consensi, e ha suonato e/o inciso con numerosi grandi musicisti tra cui Roy Haynes, Dave Holland, James Moody, Paquito D'Rivera, Jon Hendricks, Roy Hargrove, Avishai Cohen, Christian McBride. Ha inoltre collaborato con numerosi altri artisti e gruppi tra cui Dafnis Prieto, Yosvany Terry, The Brother Jacques Project, Pharaoh's Daughter, Stephanie McKay, Amel Larrieux, Lauryn Hill, Maya Azucena, Graciella, Dana Leong's Criminal Justice, World Tribe, e la Lincoln Center - Arturo O'Farrill Afro-Latin Jazz Orchestra, per la quale ha anche ricevuto la commissione di un arrangiamento. JONATHAN E. BLAKE Batterista extraordinaire, Jonathan Blake ha studiato dal 1995 al 2000 presso la William Paterson University di New Jersey Wayne, NJ, conseguendo il Bachelor of Music in Jazz Studies and Performance, e privatamente con Horacee Arnold, John Riley, Rufus Reid, Vinson Hill. In quel periodo suona con Stanley Turrentine e John Blake. Successivamente effettua dei tours in Europa e in Cina con David Sanchez, con la Mingus Big Band, Terell Stafford e John Scofield. Ha collaborato inoltre con Tom Harrell, Russell Malone, Kenny Barron, la Oliver Lake Big Band, Randy Brecker e Roy Hargrove. Prevendita dal 24 ottobre 2011 Biglietto € 12 + € 1 prevendita Ridotto giovani fino a 26 anni € 8 + €1 prevendita alla cassa del Teatro – 02 7636901 - Numero Verde 800-914350 Online: www.aperitivoinconcerto.com - circuito Ticketone + Call Center 892.101 - www.ticket.it Fonte: Viviana Allocchio, Responsabile Iniziative Speciali Fininvest/Teatro Manzoni
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