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Giorgio Albertazzi e Mascia Musy leggono pagine de Il Diavolo è Femmina, romanzo di Enrico Groppali - Roma, Teatro Valle, martedì 13 aprile Stampa E-mail
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Eventi culturali
Sabato 10 Aprile 2010 17:37

il diavolo è femmina

martedì 13 aprile 2010 - ore 12.00

TEATRO VALLE

Roma, via del Teatro Valle 21

Giorgio Albertazzi

Mascia Musy

leggono brani da

IL DIAVOLO È FEMMINA

di Enrico Groppali

Mondadori, 2010

sarà presente l’Autore

ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Le voci di Giorgio Albertazzi e Mascia Musy danno colore ed atmosfera alle pagine del nuovo romanzo di Enrico Groppali, Il diavolo è femmina, edito da Mondadori (Teatro Valle, martedì 13 aprile – ore 12.00). Groppali, noto critico teatrale, con spietata lucidità restituisce nel suo drammatico fulgore la vicenda scandalosa e tormentata di Maria Tarnowkska, la diabolica contessa su cui sia Fassbinder che Visconti tentarono invano di realizzare un film, in una narrazione in cui ognuno dei protagonisti prende la parola per raccontare al mondo la sua verità. Una storia nella quale si riflette quella dell’intera aristocrazia europea –  ricca, estetizzante, dannunziana – di inizio Novecento.

Venezia, gli anni mirabilmente sventati della Belle Époque: la contessa russa Maria Tarnowska, aristocratica di origine scozzese intima della famiglia imperiale, viene arrestata con l'accusa di aver fatto uccidere uno dei suoi amanti, il conte Pavel Kamarovski. Non ha nemmeno trent'anni, ma già molti uomini si sono rovinati per lei. Il suo cinismo, la sua spregiudicatezza, le abitudini depravate cui si dedica con esaltata applicazione sono leggenda. Il 4 marzo 1910 le porte del palazzo di Giustizia di Venezia si aprono per l'inizio del dibattimento, presto definito dalla stampa di tutto il mondo "il processo dei russi". Oltre la contessa, sono imputati del delitto il suo legale, avvocato Prilukov, l'anima nera che avrebbe concertato il crimine, e il giovanissimo Nicolas Naumov, esecutore materiale. Movente: la polizza sulla vita per una somma esorbitante sottoscritta a favore della contessa. Tutta l’Europa che conta, dai poeti agli intellettuali agli artisti, segue con il fiato sospeso l'insolito avvenimento.

 

 

Fonte: Ufficio Stampa ETI (Ente Teatrale Italiano)

 

 

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