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Ninna-ò Ninna-ò questo bimbo a chi lo dò (Post Partum) Venerdì 16 dicembre 2011 INDIATECA (Biblioteca Teatro India - Lungotevere dei Papareschi) INGRESSO GRATUITO ore 17,45 Introduzione Stefania Salerno, psicologa, Presidente Punto Informa Donna Elisabetta Spinelli, psichiatra La madre imperfetta Antonio Fenelli, psichiatra La sofferenza imperfetta Gabriella Pacini ostetrica Protocolli Ostetrici e depressione post partum Elisabetta Canitano ginecologa percorsi e servizi utili Buffet Testimonianza/spettacolo “POST PARTUM” Di BETTA CIANCHINI testimonianza raccontata da SONIA BARBADORO assistente al Progetto Fabrizia Ferrazzoli a cura di LUCIANO MELCHIONNA Saperne di più, fare di più. La depressione post partum, e, più ingenerale i disturbi dell'umore dopo il parto, dai più piccoli ai piùgrandi, sono una realtà di cui si parla molto, ma per la quale, allafine, si fa molto poco. Psichiatri, psicologi, ostetriche e ginecologicon brevi interventi focalizzano il problema e offronoun'interpretazione che aiuti tutti a leggere gli avvenimenti in modoutile per le donne e per i bambini, e, quindi per tutta la comunità. Si parlerà anche di come e dove chiedere aiuto, per tradurrefattivamente le parole. Nella seconda parte del programma una testimonianza diretta aiuterà aentrare in contatto con questa realtà. Solo facendoci tutti carico diquesto problema, ci sarà una soluzione efficace. “POST PARTUM” Di Betta Cianchini, testimonianza raccontata da Sonia Barbadoro, musiche Fabrizio Sciannameo, assistente al Progetto Fabrizia Ferrazzoli a cura di Luciano Melchionna UN PROGETTO SOSTENUTO DA RADIO ROCK (106.6 F.M.), TEATRO DI ROMA E FONDERIA DELLE ARTI Uno spettacolo che nasce grazie al certosino lavoro di ricerca e documentazione sul campo dell'autrice Betta Cianchini (anche speaker di RadioRock). Quasi 3 anni di interviste rilasciate da donne. Interviste di una donna a tante mamme: al parco, all’asilo, al supermercato, al Consultorio, in ospedale…ovunque. Ed ovunque la stessa identica reazione e la stessa risposta: le donne italiane HANNO PAURA DI APPARIRE INADEGUATE E NON ALL’ALTEZZA DEL LORO RUOLO DI “MADRE”. Questa storia è una testimonianza per le donne, per condividere con tutti una parte sconosciuta. Una figura di donna inesistente nell’immaginario collettivo italiano. La madre che ammette di non sentirsi felice e serena dopo la nascita del suo piccolo è spesso guardata con sospetto anche dalle stesse donne che a loro volta hanno subito lo stesso trauma. All’inizio dello Spettacolo verrà distribuito al pubblico (diviso tra chi ha figli e chi non ne ha da psicologi in camice bianco) un QUESTIONARIO volto ad esplorare i vissuti dei partecipanti rispetto agli eventi stressanti nel post-partum. I risultati verranno elaborati e a fine spettacolo verranno resi noti. Parlare è importante. Riderne durante uno spettacolo è un balsamo perla mente, una forma “psicotonica” di esercizio. Conoscere vuol dire imparare a capire e quindi imparare a difendersi... difendersi dalle nostre “gabbie mentali”e non dagli altri. Gli altri siamo noi. I momenti di sconforto di Maria, il suo malessere, durante lo spettacolo, potrà accadere a te, a me, a tua moglie, a nostra sorella…a tutte le donne che conosciamo. Fare in maniera che Maria possa vivere serenamente la sua maternità,dipende solo da noi. Importantissima la collaborazione della Dottoressa Flavia Coffari e della sua Equipe (Dott.ssa Francesca Cerullo, Dott.ssa Daria Urussov, Dott.re Valerio Cesari – psicologi del Centro Italiano di Promozione alla Salute di Roma – CIPS). Senza dimenticare il valente aiuto del gruppo“Donne che si fanno sentire”presiedute dalla Dottoressa Fabrizia Ferrazzoli che ha seguito e supervisionato il Progetto.
Fonte: Ufficio stampa Antonio Cappelli
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