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Presentazione del romanzo
"Zagreb" di Arturo Robertazzi, edito da Aìsara. Con l'autore interviene Stefano Sgambati Legge Carmine Balducci Lunedì 18 luglio ore 21.30 Libreria Altroquando Via del Governo Vecchio, 80 00186 - Rome, Italy Tel. +39.06.6879825 Il romanzo Due ragazzi profondamente diversi e forse per questo inseparabili. È il 1991, comincia il conflitto nei Balcani. La loro esistenza è stravolta e sono costretti a fuggire, improvvisamente nemici. Si rincontreranno nel mezzo della guerra in un luogo in cui ogni cosa sembra aver perso il suo significato, dove gli uomini logorati dall’odio hanno perso ogni tratto di umanità. Fra la devastazione e le macerie, la memoria di un tempo passato in cui la convivenza era possibile illumina il presente e svela l’orrore della guerra, l’orrore di ogni guerra. L’autore Arturo Robertazzi, nato a Napoli nel 1977, vive e lavora come chimico teorico alla Freie Universität di Berlino. www.arturorobertazzi.it Cosa dicono di Zagreb Uomini e donne, tragici burattini nelle mani di un destino fatto di morte. Ed è esattamente questa la sensazione che proviamo ogni volta che, distrattamente, abbiamo notizia delle varie guerre e dei vari massacri che, da sempre, rappresentano le escrescenze tumorali della nostra presunta civiltà. Arturo Robertazzi ci costringe a fare i conti con questa realtà. Con questa realtà dove ogni essere umano potrebbe improvvisamente trasformarsi, senza nemmeno averne la minima cognizione o il minimo sentore, in spietato aguzzino o in vittima predestinata. E potrebbe anche essere quella stessa realtà dove conduciamo le nostre tranquille vite, in questo preciso istante. È la banalità del Male di cui scriveva Hannah Arendt. Robertazzi ha avuto il coraggio di guardare nell’abisso. Per noi. Per tutti noi. [Angelo Ricci] Robertazzi racconta la fatica della bestialità: essere disumani costa sforzo e questo sforzo, ogni tanto, apre una breccia perfino negli immondi. Un modo “nuovo” per narrare un conflitto dall’interno: un punto di vista così intimo che solletica il naso con un vibrato dal sapore di polvere da sparo e sangue. C’è il colpo di scena, il romanticismo, l’azione e l’avventura. “Zagreb” è un libro che “fa” letteratura col passo svelto dell’intrattenimento. [Stefano Sgambati] Arturo Robertazzi ha scritto un libro ossessivo. Anzi, un caleidoscopio di ossessioni. Un turbine di immagini e ricordi che evocano, graffiano, disturbano. Guerra, morte, genocidio, odio, esaltazione. Questi gli ingredienti di Zagreb. [Nicola Lecca] Le altre recensioni su www.aisara.eu Zagreb è stato presentato al Salone del Libro di Torino e parteciperà in autunno al Pisa book festival e alla Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi di Roma. Fonte: Diffusione a cura di Giuliana Meli
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