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Festival Pergine Spettacolo Aperto 2011 Ci piace pensare che la diversità, in una società tendente all’omologazione globale, rappresenti di per sé un valore, di qualunque natura essa sia: geografica, culturale, fisica, generata dal vivere a una velocità differente o dall’essere rimasti ai margini del flusso. Crediamo che i linguaggi dell’arte possano scuotere i cuori e cambiare gli sguardi; ci interessano le azioni creative volte a metterci mentalmente scomodi; ci piace un teatro primordiale, in cui la comunicazione preceda e travalichi la parola; promuoviamo una sperimentazione che non si scorda di porsi in ascolto del mondo e in dialogo con il pubblico. Ogni estate ci proponiamo di fare di Pergine un crocevia di gesti poetici, un luogo nel quale trovare occasioni per “nutrire quel grano di follia che ognuno porta dentro di sé e senza il quale è imprudente vivere”, come raccomandava Neruda. Ecco i protagonisti di quest’arte sottile: gli artisti di strada del Carnevalestate, la più folle festa dell’anno (1 e 2 luglio); le incursioni della prima convention europea di performance clandestine; gli outsider di Daniela Rosi; Antonio Catalano, OHT, Five Quartet Trio, Full House, compagnia Abbondanza Bertoni, collettivo 320 kg, Vienna Vegetable Orchestra, Teatro a Canone, coop Attivamente, Antonio Rezza, Antonio Salines, David Riondino. Nato nel 1976, Pergine Spettacolo Aperto è il più longevo dei festival trentini. Inizialmente unico palcoscenico estivo della regione, dal 1999 si specializza nella formazione di giovani artisti con laboratori e produzioni musicali, di danza, opera e teatro. Negli ultimi anni questa vocazione si rinnova con un lavoro ancora più preciso sul territorio, prendendo le mosse dal luogo più doloroso e significativo per la storia di Pergine: l’ex Ospedale Psichiatrico. Spazi dimenticati che vogliono essere ancora abitati, prima che ne spariscano le tracce o che non se ne riconoscano più i segni, diventano ogni estate contenitori di sperimentazione e di produzioni artistiche connesse a vario titolo con la devianza, il disagio e la marginalità. Una vera e propria fucina creativa che trova nell’accoglienza del diverso la sua linfa vitale. Sul web: www.perginefestival.it Fonte: Ufficio Stampa Pergine Festival
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