Dal 7 al 28 novembre. Un centinaio di opere tra acquarelli, olii e disegni raccontano la passione per l’arte di Maurizio Valenzi, intellettuale e uomo politico, animato da entusiasmo e coraggio. Nato a Tunisi dove si è formato nell’arte – ebbe per un periodo uno studio a Roma con Antonio Corpora – è stato sindaco di Napoli dal 1975 al 1983. Scomparso nel 2009, oggi la figlia Lucia, presidente della Fondazione Valenzi, è custode e promotrice dell’opera e della figura del padre.

Bacci

Cantiere ‘900, l’allestimento di Francesco Tedeschi nella sede storica della Banca Commerciale Italiana, che diventa uno spazio espositivo e culturale a completamento delle Gallerie di Piazza Scala, dedicato all’arte del Novecento. In mostra 189 opere dalle collezioni del Novecento di Intesa Sanpaolo, in un percorso complessivo che prevede a rotazione l’esposizione di tremila opere. Due approfondimenti monografici: il primo dedicato al tema “Il colore come forma plastica nell’arte tra Futurismo e anni Novanta”, il secondo all’opera “L’ora italiana” di Emilio Isgrò. Fra le soluzioni proposte dall’architetto Michele De Lucchi il caveau come “deposito aperto”.  Uno scenario suggestivo di grande impatto con un recupero raffinato e spazi ampi di ‘decantazione’ per il visitatore che può vivere un ambiente e non solo visitarlo. L’idea del cantiere rende lo spirito dell’evoluzione e del divenire di un cammino nell’arte, dell’ incompiutezza che è anche movimento, creatività e che mi sembra ben reso dal tipo di allestimento.

Francis Bacon

Dal 5 ottobre al 27 gennaio. Francis Bacon e gli ‘analisti’ della condizione esistenziale della contemporaneità, in particolare legati al mondo del Nord Europa e del Giappone, testimoniano una volta di più la lontananza dall’armonia, dall’ideale classico dell’arte anche dal punto di vista della fruizione. Qui protagonista è il dolore, il lato grottesco della vita che sembra quello dominante. Una lunga meditazione di sé, a partire dalla corporeità e dalla relazione quasi ossessiva tra l’individuo e la collettività – in Francis Bacon – o una testimonianza del proprio vissuto, emozioni, relazioni con gli altri. Non c’è un messaggio quanto una testimonianza appunto, talora crudele, dove l’adesione alla realtà non è lineare quanto surreale: anche la foto non è una copia più fedele di altre quanto una deformazione per l’occhio comune. La verità secondo l’io stando a quello che sentono questi artisti.

Shades of Women

TEATRO DUE
Roma, Vicolo Due Macelli 37
Inaugurazione 
Lunedì 22 ottobre 2012 - Ore 21
Ingresso libero (e Lunedì 5 novembre - Lunedì 19 novembre - Lunedì 3 dicembre - Lunedì 17 dicembre - Ore 21)
La fotografia vi invita a Teatro con la II edizione di
Shades of Women
Lo sguardo femminile sulla realtà che ci circonda


Dopo il successo della prima edizione nella scorsa stagione teatrale e la partecipazione a importanti eventi estivi come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, torna nella cornice del Teatro Due di Roma “Shades of Women” che lunedì 22 ottobre inaugura la serie di cinque serate dedicate al mondo della fotografia al femminile. Ideata dalla fotografa romana Ilaria Prili, la seconda edizione di Shades of Women ospita trenta tra le più affermate e premiate fotografe internazionali - tra cui Sarah Elliott, Simona Ghizzoni, Bénédicte Kurzen, Ilvy Njiokiktjien, Laerke Posselt, Alisa Resnik Lana Slezic - , in una rassegna che si articola in cinque lunedì di proiezioni sul palco del teatro, ognuna delle quali dedicata a un tema diverso, con musica e letture di testi che interagiscono con le immagini. Vedremo opere che trattano di violenze e soprusi, di diritti richiesti e negati, di circoli viziosi da spezzare, ma anche di famiglia, di amore, di arte, di bellezza presente anche nel dramma; tutti lavori, comunque, aperti alla speranza: "Spes contra spem". WorldPress Photo, il più importante premio dedicato al fotogiornalismo internazionale; il festival di fotogiornalismo francese Visa pour l'Image; il Pictures of the Year International, uno fra i concorsi fotografici più importanti al mondo; il Prix de la Photographie Paris, il New York Photo Awards, e molti altri. L'elenco dei premi complessivamente vinti dalle autrici di Shades of Women, è innumerevole.
Grazie a tutte loro vogliamo aprire al mondo le indagini, le storie, i fatti e le vicende che appartengono alle più diverse dimensioni della realtà contemporanea e ne rappresentano, allo stesso tempo, una sorta di paradigma, di denominatore comune di situazioni, emozioni, drammi o anche gioie, che avvicinano tutte le donne del mondo al di là dei confini geografici e delle culture cui appartengono.
La prima serata del 22 ottobre ha come titolo Bleeding blossoms - Germogli spezzati e sarà un breve viaggio nelle aberrazioni della violenza, soprattutto quando opprime l’insopprimibile desiderio di libertà e di conquista di elementari diritti di giustizia ed equità. Saranno proiettate immagini di NADIA SHIRA COHEN sulla Primavera Araba; RENA EFFENDI sul conflitto in Georgia; SIMONA GHIZZONI sulla tragedia ancora trascurata del Sahara Occidentale attraverso le testimonianze delle prigionieri sopravvissute (la fotoreporter sarà presente con la giornalista Emanuela Zuccalà per presentare il progetto di crowdfunding JUST TO LET YOU KNOW THAT I'M ALIVE al sito Emphas.is); SOFIE AMALIE KLOUGART sulla base militare della Danimarca dove vengono addestrati giovanissimi soldati che andranno in Afghanistan; BENEDICTE KURZEN sull’incontro-scontro dei cristiani e dei musulmani in Nigeria centrale; ILVY NJIOKIKTJIEN AND ELLES VAN GELDER sui Kommandokorps del Sud Africa;   LANA SLEZIC sulle donne afghane.
Shades of Women prosegue il 5 novembre con “Minds in path – I luoghi e i volti”, il 19 novembre con “Nasty Circles – Circoli viziosi”, il 3 dicembre con “Binding ways – Le molteplici vie di un legame”, per concludersi il 17 dicembre con “Thin ice – Storie di donne”.
Fotografia non soltanto come fatto estetico-cronachistico, ma anche, e forse soprattutto, come arte capace di indagare la psicologia dell’uomo nel suo vivere qui ed ora, nella prospettiva affascinante dei valori e dei problemi dell’essere.
Shades of Women, lo sguardo femminile sulla realtà che ci circonda; la fotografia come strumento privilegiato di questa indagine, capace di contribuire a far maturare nella coscienza comune una concezione nuova e più ricca dell’agire fotografico; il Teatro come luogo e simbolo della conoscenza, anche di se stessi: questa è la mia idea della Fotografia e questa la mia proposta
.”
Ilaria Prili - Curatrice di Shades of Women
Info: www.shadesofwomen.it 

Fonte: Ufficio stampa Fabi&Ghinfanti Comunicazioni


Benny Nonasky

Alla libreria Odradek di Roma presentato “Imagenes Tràsmundo”, raccolta di poesie di Benny Nonasky, pubblicata da Albeggi Edizioni, un viaggio nel mondo del dolore, del sotterraneo attraverso la poesia di impegno civile, “la poesia che serve” com’è stata ribattezzata dalla casa editrice. Insieme al giovane poeta calabrese Benny Nonasky: Marco Ansaldo, il giornalista inviato speciale di politica internazionale de’ “La Repubblica” che ha condotto l’incontro; il senatore Francesco Ferrante, vice presidente della Fondazione Integra/Azione; e l’attrice mantovana Anna Rita Chierici.

 

Sta per arrivare...

PHILASTINIAT, Arte e cultura dalla Palestina

il primo festival in Italia dedicato alla cultura palestinese

 

 

Dal 3 al 6 ottobre le giornate della cultura palestinese a Milano: letterarura, poesia, musica, teatro, arti visive, cinema

 

La musica di Rim Banna, le parole di Suad Amiry (Murad, Murad, Feltrinelli, 2009), i film di Michel Khleifi (Nozze in Galilea, 1988) e Rachid Mashrawi (Haifa, 1996) presenti in sala, i fumetti di Naji al Ali, le poesie di Amjad Nasser, il pensiero di Edward Said.


Lunedì 1 ottobre parte la rassegna di cinema palestinese:

proiezioni da lunedì 1 a venerdì 5 ottobre dalle 15 alle 23

Incontri con i registi Rachid Mashrawi (mercoledì 3 ottobre) e Michel Khleifi (venerdì 5 ottobre) tavola rotonda sul cinema palestinese alla presenza del Prof. Hamid Dabashi autore di Dreams of a Nation (giovedì 4 ottobre)

Lunedì 1 ottobre ore 21 presentazione del workshop teatrale “The Acting techniques of Commedia dell’Arte” a cura di Michele Bottini, Workshop congiunto Al Kasaba - Drama Accademy di Ramallah e Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi


PROGRAMMAZIONE


CINEMA

dal 1 al 5 ottobre dalle ore 15 alle 23 presso Anteo SpazioCinema, Sala Cento

 

Calendario proiezioni: 

  • Lunedì 1 - ore 15 The Kingdom of Women di Dahna Abourahme (2010) - ore 17 Laila's birthday di Rachid Mashrawi (2008) - ore 19 5 broken cameras di Emad Burnat e Guy Davidi (2011) - ore 21 Il tempo che ci rimane di EliaSuleiman (2009)
  • Martedì 2 - ore 15 Ticket from Azrael di Abdallah Al Goul (2010)- ore 17 Zindeeq di Michel Khleifi (2009) - ore 19 La sposa di Gerusalemme di Sahera Dirbas (2010) - ore 21 Atash -La sete di Tawfik Abu Wael (2004) 
  • Mercoledì 3 - ore 15 La sposa di Gerusalemme di Sahera Dirbas (2010) - ore 17 Ticket to Jerusalem di Rachid Mashrawi (2002) - ore 19 The Invisible Policeman di Laith Al-Juneidi (2011) - ore 21 Laila's birthday di Rachid Mashrawi (2008)
  • giovedì 4 - ore 15 The Invisible Policeman di Laith Al-Juneidi (2011) - ore 17.15 incontro Dreams of a Nation: il cinema palestinese oggi - ore 20 Ticket from Azrael di Abdallah Al Goul (2010) - ore 21 Paradise Now di Hany Abu- Assad (2005)
  • venerdì 5 - ore 15 5 broken cameras di Emad Burnat e Guy Davidi (2011) - ore 17 Nozze in Galilea di Michel Khleifi (1988) - ore 19 The Kingdom of Women di Dahna Abourahme (2010) - ore 21 Zindeeq di Michel Khleifi (2009)

 

 

INCONTRI CON I REGISTI

 

  • mercoledì 3 - ore 20,45 Rashid Mashrawi presenta Laila's birthday
  • giovedì 4 - ore 17.15 – 19.45 Dreams of a Nation: il cinema palestinese oggi Intervengono: Hamid Dabashi Michel Khleifi Rashid Mashrawi – Dina Matar -Monica Maurer coordina Fiorano Rancati
  • venerdì 5 - ore 20.45 Michel Khleifi presenta Zindeeq

 

 

Rashid Mashrawi

Regista palestinese, nasce a Gaza nel 1962 da una famiglia di rifugiati, con i quali trascorrerà i primi anni della sua vita nel campo profughi di Shati. Forse la dura esperienza che è costretto a vivere sin da giovanissimo lo aiuta a sviluppare una sensibilità e una tenacia che lo spingono, da adulto, a intraprendere la professione di regista quale testimone della sua epoca. Trasferitosi a Ramallah (dove vive tuttora) fonda nel 1996 la Cinema Production and Distribution Center al fine di promuovere e sviluppare la cinematografia nei Territori palestinesi. Con circa una decina di lavori alle spalle, Mashrawi è un instancabile cantore dei fasti e delle miserie della sua terra, e promotore di diversi eventi culturali tra cui il Kids Film Festival, che si ripete ogni anno. Ha già ricevuto diversi riconoscimenti e all'estero gode di una certa fama grazie ai suoi film-documentario e al suo indiscusso talento, che già si faceva conoscere nel 1994 al Festival di Cannes con Curfew. I lavori più conosciuti in Occidente sono Ticket to Jerusalem (2002) e Waiting (2005).

 

Michel Khleifi

Nato nel 1950 a Nazareth in Galilea, nel Nord della Palestina. Ha studiato teatro presso l'Institut National Supérieur des Arts du Spectacle (INSAS) di Bruxelles, dove è arrivato nel 1971. Ha realizzato e prodotto numerosi film e documentari. I suoi lavori hanno ottenuto diversi riconoscimenti a festival internazionali, tra cui il Premio della Critica Internazionale al Festival di Cannes e la Concha d'oro al festival di San Sebastian, nel 1987, per il film `Noces en Galilée`. Attualmente insegna cinema all'INSAS di Bruxelles, dove vive. Del 2004 “Route 181. Frammenti di un viaggio in Palestina-Israele” il road movie in cui con l'israeliano Eyal Sivan Michel Khleifi offre uno sguardo inedito sugli abitanti di Palestina-Israele. A Milano presenta in anteprima italiana il suo ultimo lavoro “Zindeeq” (2009): film in cui in soli 85 minuti Khleifi incrocia tutti i fantasmi  che ossessionano un artista miscredente, ma abitato dalle memorie negate della sua famiglia e del suo popolo.


Sul web: www.philastiniat.it

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Arci Milano

 

 

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