Il cinema mediterraneo a Roma, da 23 anni, torna con il MedFilc Festival dal 10/18 NOVEMBRE 2017 nel segno delle donne e dei giovani, protagonisti dello sguardo dei due paesi ospiti d’onore: Algeria e Tunisia. Il cinema e la cultura in genere diventano un Corridoio umanistico nel Mare bianco di mezzo, per l’immediatezza e l’universalità del linguaggio che supera le barriere oggi sempre più forti.

Una sorprendente opera prima con un tocco noir, psicologicamente profondo, impeccabile nella conduzione, di struggente tristezza: scelta degli interpreti e cura degli ambienti, abiti, luci e musiche di grande raffinatezza. Il dramma tutto interiore che vive un bambino “trapiantato” in un altro Paese, nutrito di un amore che non sa comunicare, dove l’austerità e la severità sono scudi del malessere. Sullo sfondo il periodo tetro che dalla Grande Guerra porterà l’affermazione dei totalitarismi. In costume ma non storico, niente di didascalico e già visto.

19-27 OTTOBRE | VIII EDIZIONE
Prìncipi e princìpi
Il sistema geopolitico fra interessi nazionali e valori universali

Nel cuore della Capitale italiana, in Campidoglio, simbolo del dialogo internazionale e della cultura fra tradizione e innovazione, si è aperto il Festival della Diplomazia, giunto alla sua VIII edizione: la crisi degli strumenti per la pace messi appunto all’indomani della Seconda Guerra Mondiale per promuovere la convivenza tra i popoli, rilancia il ruolo della cultura e dell’arte come ponte e strumento principe nella valorizzazione delle differenze. Ad aprire i lavori l’artista Michelangelo Pistoletto con il suo tavolo del Mediterraneo e il terzo Paradiso.

La città medicea diventa per due giorni faro del Mediterraneo, sotto il segno e il sogno del sindaco visionario Giorgio La Pira che, alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, intuì l’importanza del Mediterraneo e del dialogo tra i popoli e il ruolo centrale dell’Italia nel continente liquido. La serata al Teatro della Pergola condotta da Ferdinando Ceriani, coordinatore artistico del progetto realizzato dal regista Maurizio Scaparro, unisce letture e narrazioni di storie di migranti, il video del debutto a Roma di Memorie di Adriano, imperatore simbolo del Mediterraneo come crocevia, e sonorità contaminate come quelle di Peppe Servillo, Eugenio Bennato, l’ormai storica Orchestra di Piazza Vittorio e la prima orchestra formata interamente da donne “arabe”, Almar’à, nata proprio a Firenze.

Orientamento al cinema e realizzazione di un micro-cortometraggio

“La dimensione del tempo: la riscoperta del valore di sé e degli altri attraverso il cinema”

Con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi verso una comprensione e una conoscenza approfondita e diretta del cinema, il fine del corso è presentare la narrazione cinematografica come un tramite per la rielaborazione della realtà in cui i ragazzi vivono e crescono, con la realizzazione di un cortometraggio. “La nostra intenzione – ci ha raccontato Diletta D’Ascia, Presidente dell’Associazione culturale Gli Utopisti organizzatore del laboratorio e docente nello stesso è far esprimere i ragazzi attraverso il mezzo cinematografico e la forza delle immagini. Grazie al Calàbbria Teatro Festival, i partecipanti potranno vedere quanto sia stimolante l'incontro tra arti, diventando un tassello della loro formazione.”

Presentato un progetto di arte sul territorio nato dalla rete di cinque associazioni e orientato alla contemporaneità: cuore dell’iniziativa l’ottica del laboratorio e l’approccio alle arti oltre i confini dei singoli settori.

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