La Triennale di Milano ha presentato alla stampa e alla città la sua nuova organizzazione. Come molti hanno potuto verificare di persona o per sentito dire, a partire dal 2 aprile di questo anno e fino al 12 settembre, per una durata straordinaria di oltre sei mesi, si sono tenuti in tutta Milano eventi, mostre, letture e speciali esposizioni dedicate alla XXI Triennale, ovvero al Design. Solitamente questa grande mostra si svolgeva ogni tre anni, come dice bene il nome della struttura in cui avvengono da decenni tutti gli eventi ma, per motivi di vario genere, non se ne organizzavano da più di venti anni. Fino ad ora, grazie a una Milano completamente vivacizzata dall’enorme eco dell’Expo dello scorso anno che ha reso la metropoli lombarda accogliente e piena di turisti come non se n’erano mai visti prima.

Settanta sonetti per non dimenticare la deportazione degli Ebrei del Ghetto di Roma

In anteprima sabato 1° e domenica 2 ottobre alle ore 20,45 al Teatro L'Aura di Roma

“Con il testo Quer 16 de ottobre l'autore è riuscito a raccogliere in settanta sonetti una vicenda terribile sul piano personale e insieme di grande valore storico con una semplicità capace di sorprendere anche il lettore più raffinato”.

In occasione del primo anniversario di attività, l’agenzia di servizi specializzata nel settore immigrazione Gruppo Europa Roma Esquilino inaugura la mostra fotografica dal titolo

CULTURE IN MOVIMENTO

Un momento epico, prezioso e raro per tutti i cinefili e senza dubbio un'occasione unica di vedere questi due capolavori uno di seguito all'altro in un unico pomeriggio. Dove è successo? Al Milano Film Fest. La domenica milanese è rilassata e stanca, la città riposa sorniona sotto ad un cielo plumbeo che non si decide a piovere e noi di Saltinaria abbiamo deciso di rintanarci allo spazio MIMAT. Oggi si proiettano in successione, per gentile concessione della dottoressa Letizia Gatti di Reading Bloom, FILM e NOTFILM.

Una delle perle rare dell'edizione 2016 del Milano Film Fest è "Gimme Danger", il documentario di Jim Jarmush sul leader degli Stooges: Iggy Pop.

Film documentario per veri nerd fan di Star Wars. La storia è incentrata sul personaggio di Darth Vader, o meglio, sull'attore che gli ha dato il corpo: David Prowse. Perché diciamo “il corpo”? Perché Prowse venne scelto proprio per le sue straordinarie doti fisiche: altezza e prestanza, ma evidentemente non per le sue doti attorali. Infatti la voce di Darth Vader non era la sua, ma dell'attore James Earl Jones e nella fatidica scena in cui il personaggio muore e Luke Skywalker gli toglie l'elmetto rivelandone finalmente il volto, ecco che il volto appartiene all'attore Sebastian Shaw.

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