Si tiene domenica 11 maggio 2014 dalle ore 18 alle ore 2, presso il Dodici Pose ART LOUNGE GALLERY di Roma (via Casilina 117), la mostra fotografica Frammenti Metropolitani, indagine emotiva di una cittadina/turista al di sopra di ogni metropoli, personale dell’artista romana Barbara Frascà.

Dub poetry con Massimo Pasca

Scritto da Lunedì, 07 Aprile 2014

Domenica 13 aprile ore 19.00

 

Km97
Via della Ferrandina 5, (prov. Lecce-Novoli)
ingresso libero
info 329/6115941

LUOGHI COMUNI.
VEDUTISTI TEDESCHI A ROMA TRA IL XVIII E IL XIX SECOLO
Roma, Palazzo Braschi, Sale piano terra
9 aprile-28 settembre 2014

Il Palazzo Reale di piazza Duomo ha proposto ai milanesi e a chi visita la città dal 12 marzo e fino al 13 luglio una grande mostra dedicata a Gustav Klimt, ricordato oggi come uno dei massimi esponenti dell’Art Nouveau, che in Italia ha assunto il classico sapore dell’arte Liberty. Nato nel 1862 in un quartiere di Vienna con molti fratelli e sorelle, Gustav cresce in un periodo in cui la crisi economica manda all’aria la già precaria esistenza della famiglia. Andrà comunque a scuola d’Arte e Mestieri a 14 anni, imparando molte cose. Anche suo fratello più giovane, Ernst e un caro amico, Franz Matsch, lo seguono e insieme i tre creano la Compagnia degli Artisti. Si dedicheranno a operare su grandi lavori, come la decorazione del Burgtheater di Vienna, dove saranno raffigurati pannelli di teatri antichi o di mondo contemporaneo. Diventano piuttosto famosi e apprezzati in città e riescono perfino a fare soldi. Al Palazzo Reale di Milano si entra in un ambiente in penombra dove solo le opere sono illuminate e nella prima sala ci sono quadri in rame battuto a bassorilievo, come ‘Ninfa e satiro’ inserito in una grande cornice in legno ramato, del 1900. Un disegno a matita su carta mostra il volto del padre, Georg Klimt; è del 1880.

Quando alla metà del IX secolo gli abitanti di Centumcellae (odierna Civitavecchia lungo il litorale laziale a Nord di Roma) si rivolsero al papa Leone IV per chiedergli aiuto contro le incursioni saracene, non immaginavano di promuovere una delle rare città di fondazione altomedievale in Italia, che ben si inseriva nei programmi dei vescovi di Roma di organizzazione del territorio del Ducato Romano.

Inaugurata lo scorso 14 marzo al Colosseo una mostra che si propone di portare il visitatore all’interno di luoghi di cui conosciamo l’esistenza attraverso fonti documentali e letterarie, ma archeologicamente pressoché sconosciuti: le biblioteche dell’antichità greca e romana. Attraverso ricostruzioni scenografiche arricchite di pezzi originali – bassorilievi, bronzi, affreschi – ma anche materiali didattici come plastici e mappe, il percorso espositivo ci racconta dove si trovavano queste biblioteche, come venivano conservate le opere e chi poteva accedervi; come e in che forma leggevano gli antichi i testi ancora prima che il libro esistesse nella forma in cui siamo abituati a intenderlo noi moderni.

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