Ognuno, ma proprio ognuno, è il centro del mondo


Dal 27 maggio all’1 luglio si svolge la XIII edizione di LETTERATURE Festival Internazionale di Roma, ideato e diretto da Maria Ida Gaeta, direttrice della Casa delle Letterature di Roma, per la regia di Fabrizio Arcuri.

Roma, Palazzo Poli, via Poli 54 (Fontana di Trevi)
28 maggio - 13 luglio 2014


Inaugurazione 28 maggio - ore 18.00

Un docufilm, un documentario, una performance nella quale l’arte trasforma la vita, il dolore, la malattia e la morte grazie alla capacità di sognare. Si sogna un mondo impossibile, non migliore, come quello di Don Chisciotte, perché la vita è più forte di tutto, ma i sogni la superano. Una grande lezione: l'arte non può sostituirsi alla vita né vincere le cause ma rende la vita tale, un valore, in una dimensione di gioco di grande serietà che nasce dalla consapevolezza del valore della follia. La realizzazione è un dettaglio.

Nella splendida Sala Otto Colonne di Palazzo Reale, a Milano, si è tenuta venerdì 16 Maggio 2014, una conferenza stampa di anticipazione della mostra del grande pittore olandese a 125 anni dalla sua morte (1853-1890): Van Gogh, L’uomo e la terra, che sarà allestita a Palazzo Reale dal 18 ottobre 2014 all’8 marzo 2015.

GALLERIA BACCINA 66


23 MAGGIO 2014
Ore 21:00


“Asta di beneficenza”

ACQUA PER LO IOM


a cura di
ROBERTO ACQUA


con la collaborazione della scuola di teatro La Scaletta, Circolo degli Artisti, Associazione Rione Monti e Cronaca di Roma


a sostegno dello I.O.M.Istituto Oncologico Marchigiano

Le vittorie sui Galati, bellicosa popolazione di origine celtica che si era spinta a minacciare i confini del Regno di Pergamo, in Asia Minore, furono una sorta di mito fondativo per la dinastia degli Attalidi, per questo motivo celebrate in grandiose opere d’arte realizzate a partire dagli anni 240/238 a.c. I cosiddetti “Donari”, opere votive di ringraziamento e celebrazione di queste grandiose vittorie, composte da gruppi scultorei a dimensione più o meno monumentale, comprendono alcune delle statue a più alto contenuto patetico che l’antichità ci abbia lasciato, che si proponevano di celebrare, attraverso gli atteggiamenti di magnifica dignità e compostezza tragica degli sconfitti, la forza e virtù dei vincitori.

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