“Assemblages”, restituzioni e metamorfosi, la mostra di Michela Fontana al GLAB dal 16 al 24 novembre, racconta la creatività di una matematica che recupera oggetti rifiuto per realizzare opere d’arte. Ben oltre l’idea dell’assemblaggio, del collage, del riciclaggio, colpisce la visione di quest’artista neofita che “vede quello che altri non vedono”.

Il cinema mediterraneo a Roma, da 23 anni, torna con il MedFilc Festival dal 10/18 NOVEMBRE 2017 nel segno delle donne e dei giovani, protagonisti dello sguardo dei due paesi ospiti d’onore: Algeria e Tunisia. Il cinema e la cultura in genere diventano un Corridoio umanistico nel Mare bianco di mezzo, per l’immediatezza e l’universalità del linguaggio che supera le barriere oggi sempre più forti.

Una sorprendente opera prima con un tocco noir, psicologicamente profondo, impeccabile nella conduzione, di struggente tristezza: scelta degli interpreti e cura degli ambienti, abiti, luci e musiche di grande raffinatezza. Il dramma tutto interiore che vive un bambino “trapiantato” in un altro Paese, nutrito di un amore che non sa comunicare, dove l’austerità e la severità sono scudi del malessere. Sullo sfondo il periodo tetro che dalla Grande Guerra porterà l’affermazione dei totalitarismi. In costume ma non storico, niente di didascalico e già visto.

19-27 OTTOBRE | VIII EDIZIONE
Prìncipi e princìpi
Il sistema geopolitico fra interessi nazionali e valori universali

Nel cuore della Capitale italiana, in Campidoglio, simbolo del dialogo internazionale e della cultura fra tradizione e innovazione, si è aperto il Festival della Diplomazia, giunto alla sua VIII edizione: la crisi degli strumenti per la pace messi appunto all’indomani della Seconda Guerra Mondiale per promuovere la convivenza tra i popoli, rilancia il ruolo della cultura e dell’arte come ponte e strumento principe nella valorizzazione delle differenze. Ad aprire i lavori l’artista Michelangelo Pistoletto con il suo tavolo del Mediterraneo e il terzo Paradiso.

La città medicea diventa per due giorni faro del Mediterraneo, sotto il segno e il sogno del sindaco visionario Giorgio La Pira che, alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, intuì l’importanza del Mediterraneo e del dialogo tra i popoli e il ruolo centrale dell’Italia nel continente liquido. La serata al Teatro della Pergola condotta da Ferdinando Ceriani, coordinatore artistico del progetto realizzato dal regista Maurizio Scaparro, unisce letture e narrazioni di storie di migranti, il video del debutto a Roma di Memorie di Adriano, imperatore simbolo del Mediterraneo come crocevia, e sonorità contaminate come quelle di Peppe Servillo, Eugenio Bennato, l’ormai storica Orchestra di Piazza Vittorio e la prima orchestra formata interamente da donne “arabe”, Almar’à, nata proprio a Firenze.

Orientamento al cinema e realizzazione di un micro-cortometraggio

“La dimensione del tempo: la riscoperta del valore di sé e degli altri attraverso il cinema”

Con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi verso una comprensione e una conoscenza approfondita e diretta del cinema, il fine del corso è presentare la narrazione cinematografica come un tramite per la rielaborazione della realtà in cui i ragazzi vivono e crescono, con la realizzazione di un cortometraggio. “La nostra intenzione – ci ha raccontato Diletta D’Ascia, Presidente dell’Associazione culturale Gli Utopisti organizzatore del laboratorio e docente nello stesso è far esprimere i ragazzi attraverso il mezzo cinematografico e la forza delle immagini. Grazie al Calàbbria Teatro Festival, i partecipanti potranno vedere quanto sia stimolante l'incontro tra arti, diventando un tassello della loro formazione.”

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