Ha fatto tappa a Milano LOOKING FOR OUM KULTHUM, il film dell’artista iraniana Shirin Neshat, dedicato alla Callas del mondo arabo, un omaggio di grande suggestione, che cerca la donna sotto il mito, la star, con delicatezza e ironia, anzi autoironia. Un film nel film e un gioco che mette a nudo cosa significa misurarsi nella regia con una stella che ancora vive senza neppure appartenere alla sua tradizione e cultura. Un racconto dove l’arte e il lavoro sul corpo che appartiene a Shirin Neshat è molto presente, con un lirismo delicato.

Una docu-fiction su Michelangelo Buonarroti con Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti nei panni di Giorgio Vasari, con una doppia narrazione, l’una in prima persona e l’altra – meno indovinata nella formula anche se l’interpretazione pregevole – da critico. Una sorta di film teatrale che sarebbe interessante trasportare sul palcoscenico dove l’incisività sarebbe forse maggiore, certamente senza perdere la fotografia e le riprese, che restituiscono in modo eccelso l’opera d’arte. Interessante l’approccio narrativo à rebours del protagonista che si racconta come uomo nella sua fragilità più che nel successo. Emerge il profilo di una grandezza statuaria dell’artista, sempre tormentato e insoddisfatto e anche uno spaccato del mondo dell’arte dai rapporti umani non sempre facili.

E’ uscito nelle sale il 4 ottobre 2018, distribuito da PFA Films srl, “Oltre la nebbia – Il mistero di Rainer Merz diretto da Giuseppe Varlotta e interpretato da Pippo Delbono, Corinne Cléry, Cosimo Cinieri, Luca Lionello, Frédéric Moulin e Joe Capalbo. Il film, sceneggiato dal regista con Paolo Gonella e Giovanni Casella Piazza, è prodotto da Kabiria Films, in coproduzione con REC e in collaborazione con Associazione Kabiria e Kira Films ed è stato proiettato, il 28 settembre, in concorso al Terra di Siena Film Festival. Un film di genere che torna alla ribalta e un thriller, assolutamente insolito per un panorama cinematografico italiano. Un film strutturato e articolato con sottigliezza, ben interpretato non facile da cogliere ad una prima visione, anche per il finale aperto, giocato tutto sul doppio, con una dimensione che sconfina nel mistero e nel fantasy. Corre un doppio binario più esoterico-teologico sul tema delle sette e anche della donna e del suo significato spirituale.

Grandissima la soddisfazione del sindaco di Camogli, Francesco Olivari, di Danco Singer e Rosangela Bonsignorio, ideatori e direttori del festival, per la V edizione del Festival della Comunicazione che ha animato il borgo ligure dal 6 al 9 settembre: oltre 35.000 presenze, contro le 20.000 della prima edizione del 2014. Tutto esaurito per i 13 spettacoli e per molti dei 78 incontri in programma.

Un piccolo film di grande poesia che richiama molta cinematografia francese, a metà tra il documentario sociale e il film intimistico.

Una mostra divisa su due sedi che marca l’attenzione per l’arte islamica – Firenze possiede una delle più grandi collezioni d’Europa – alla corte dei Medici e il loro rapporto contraddittorio e l’attenzione dei collezionisti che confermano il ruolo di crocevia culturale di Firenze nella storia.

Pagina 1 di 35
TOP