Eugenio Iannetta

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Ore 19 circa, domenica 26 ottobre 1975…un vagito riecheggia in tutto il complesso ospedaliero, sono nato io. Finalmente il mondo può avere il suo punto di riferimento. Ben presto, però, il mondo deciderà di cercare il suo punto di riferimento altrove. Cresciuto a pane e Vasco, ho tentato la carriera musicale, ma il giorno che stavo andando a comprare una chitarra c’era sciopero dei mezzi pubblici, e allora ho deciso che era un segno del destino che non dovessi diventare un musicista… ed ho iniziato a distruggere autobus in giro per la città. Ora collaboro con dei ragazzi fantastici (adesso parlo seriamente), che mi hanno accolto benissimo. Scrivo recensioni musicali, mi piace, mi diverto e va bene, va bene così. Il mio amore per la musica si manifesta maggiormente nel festival che organizzo, insieme ad altri miei amici, ogni anno (www.liveattack.it) e che mi da tante soddisfazioni. Nato sotto il segno dello Scorpione, sono testardo, sincero, romantico e amante passionale. Cerco l’occasione di diventare ricco sfondato e invidiato da tutti. Spero di riuscire a comprare una Ferrari 360 Maranello nel giro di un paio di anni perchè sembra che ci sia ancora sciopero dei mezzi pubblici.

Grande voce quella di Marirosa Fedele che, nel suo concept album “Burattino di asterischi”, stupisce per la facilità con cui riesce a dare la sensazione di grande maturità.

Giovedì, 11 Dicembre 2014 09:26

FLAC - Flac (Autoproduzione, 2013)

Omonimo primo album per i palermitani Flac. Ottimo sound, ma testi un po’ banali. Da lavorarci sopra, un bel po’, perché la strada è buona, soprattutto nelle sonorità, ma pecca di poca originalità nelle liriche.

Debut album per i Breathless, “Breath ‘n roll” suona punk e rock ‘n roll spinto all’ossesso.

Folk, swing e rock, con dolci note di violino e sassofono, chitarre e organo a fondersi in armonia e delicatezza.

Terzo album per Macola & Vibronda, dal titolo “Safaràl”. Un vero e proprio mercatino delle sonorità, per tutti i gusti, dall’arabeggiante al ritmo brasiliano, dal folk allo ska. Sempre però nel segno della merce di qualità, tutto curato nei minimi dettagli, sempre impeccabile e divertente.

Album d’esordio per il duo ferrarese dei Thee Mutandas, dal titolo “Son of a bitch”. Un misto di demenzialità, incoscienza e casino.

[al volo] Omonimo album d’esordio per Le Rivoltelle, band calabrese tutta al femminile. 12 brani, un equo mix tra inediti e cover. Di spunti buoni ce ne sono, che fanno ben sperare per il proseguo della band. Gli inediti sono interessanti, spaziando dal punk allo ska, passando per il rock ed un datato swing. Al di là della più conosciuta “Taglia 38”, di cui ricordiamo il videoclip di inizio 2013 con tema l’anoressia e l’ossessione patologica alla magrezza, quella che mi ha colpito di più è stata “Un’emozione romantica”. Ottimo inedito ska-style.

[al volo] Primo album per la band salernitana dei The Bidons. “Granma Killer!!!” è tutto da ballare, e chi non balla è perché non si sa divertire. Sei tracce originali più due cover per un disco che si lascia ascoltare solo per i primi secondi, e poi ti rapisce. Un po’ The Beatles un po’ The Avengers, con una predisposizione chiara per il garage anni 60/70, la band formatasi nel 2005 è comunque uno spasso. Bravi.

[al volo] Sonorità rock, anima grunge, in stile Foo Fighters esordisce la band marchigiana High Frequency, con un album dall’omonimo titolo. Tra brani più spinti come “Believe in your head” e “Go”, a brani più intimi ed introspettivi come “Last train to freedom”, il disco scorre via veloce, godibile ed energico, con velate, ma nemmeno troppo, allusioni a band come Pearl Jam e Nickelback, ad indicare le diverse sonorità presenti in questo CD di debutto. La strada sembra buona.

[al volo] Primo disco per la band trevigiana dei Down To Ground. “Early in the morning” è un disco ben suonato, ben arrangiato, curato fin nei minimi particolari…ed è proprio questo che non mi convince a fondo. Sembra tutto così perfetto, che a volte il gusto di ascoltarlo cede il passo ad un pizzico di noia. Leggermente smielato, il sound è sicuramente ricercato e curato…ma viva le belle chitarre stridule e distorte.

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