E’ una rilettura in chiave contemporanea di “Zio Vanja” di Anton Cechov, quella che il Teatro del Simposio ha presentato con “Beyond Vanja” al Teatro Litta, Sala La Cavallerizza di Milano, nell’ambito della stagione 2016.2017 di Manifatture Teatrali Milanesi, con l’elaborazione drammaturgica di Antonello Antinolfi e Francesco Leschiera, la regia di Francesco Leschiera, ed in scena Sonia Burgarello, Ettore Distasio, Alessandro Macchi, Matteo Ippolito e Giulia Pes. Una rilettura che risulta quanto mai attuale, nella sua drammaticità e nei suoi spunti di riflessione.

Mercoledì, 20 Maggio 2015 18:09

Tu, Mio - Teatro alle Colonne (Milano)

Nel bello spazio del Teatro alle Colonne, nel cuore di Milano, accanto alle suggestive Colonne di San Lorenzo, Marianna Esposito, che cura anche la regia, ed Ettore Distasio, hanno presentato il 14 maggio il nuovo spettacolo della compagnia TeatRing,“Tu, mio”, trasposizione teatrale tratta dal romanzo omonimo di Erri De Luca. Lo spazio evocativo presente nel titolo, tra il pronome personale e quello possessivo, è riempito dalla regia della Esposito, con tanta poetica.

25 compagnie, 28 opere in scena per 14 giorni di prime nazionali e romane. La festa del Teatro OFF! Organizzato dalla compagnia DoveComeQuando di Roma, il Festival avrà luogo anche quest'anno nello storico Teatro dell'Orologio di Roma, dal 11 al 24 maggio 2015 ed è suddiviso in due sale, la Sala Mario Moretti e la Sala Gassman, e quattro sezioni, tre di concorso (Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali) e una fuori concorso. Per tutte, il focus è la drammaturgia contemporanea.


Del doman, come è noto, non v'è certezza. Però almeno una sicurezza l'abbiamo: il Litta, anche nella prossima stagione, continuerà come sua abitudine a proporre un cartellone che dispensa dubbi e non convinzioni, enigmi e non risoluzioni, labirinti intricati e non linee rette. Confidenze troppo intime, ultimo titolo della stagione 2013-14, è una summa del Litta-pensiero. Si racconta di incontri casuali o forse non casuali, di relazioni sentimentali che hanno molto di cerebrale e poco di carnale, di psicanalisti un po' matti e addirittura - questa è la cosa che colpisce più di tutte - di consulenti fiscali che hanno un cuore. Non si può pretendere, pover'uomini, che sappiano gestire le faccende d'amore come i bilanci delle aziende però se non altro, come diceva quel film di qualche anno fa, “anche i commercialisti hanno un'anima”.

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