Domenica, 14 Ottobre 2018 11:36

Arte - Teatro Fontana (Milano)

Al Teatro Fontana di Milano è andato in scena “Arte”, uno dei testi più iconici e rappresentativi dello stile di Yasmina Reza, magistralmente portato in scena da un trio di attori eccezionali.

Dal 9 ottobre al 16 novembre. Il pubblico ha applaudito al Piccolo Teatro le sue geniali regie di testi shakespeariani: “Cymbeline” nel 2007, “Macbeth” nel 2010 e “Racconto d’inverno” nel 2016. Ora, con “La tragedia del vendicatore” del giacobita Thomas Middleton, Declan Donnellan, uno dei più grandi registi europei, Leone d’Oro alla carriera, dirige per la prima volta una produzione per il Piccolo, con interpreti italiani, puntando su una compagnia giovane (l’età media non supera i trent’anni), in grado di restituire l’energia dirompente e minacciosa del testo.

Dal 27 febbraio al 4 marzo, al Teatro della Pergola di Firenze, ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione ha presentato “La classe operaia va in Paradiso”, liberamente tratto dal film di Elio Petri, con la regia di Claudio Longhi, la drammaturgia di Paolo Di Paolo e l’interpretazione dell’ensemble di attori che la stagione scorsa ha raccolto successi ed entusiasmo con la trilogia “Istruzioni per non morire in pace”. Regia e costruzione strepitose, originali, complesse ma godibilissime. Spettacolo lungo e articolato, riesce a garantire un ritmo dinamico per tutta la durata dell’azione, alternando momenti di commozione, di ironia, perfino di divertimento, con uno scambio tra cinema e teatro in una continuità tra video e interpretazione per la prima volta in un reale dialogo: le scenografie sul palco si prolungano nelle proiezioni. Non teatro nel teatro, ma cinema nel teatro: il dietro le quinte della nascita di un film che diventa rappresentazione e oggi spettacolo tridimensionale. Interessante anche la prospettiva storica di critica cinematografica che non fu così favorevole al film. Ben dosati gli inserti delle canzoni che diventano cabaret di impegno sociale. Lo spettacolo si dipana a trecentossessanta gradi, coinvolgendo il pubblico e la platea, perfino i palchi dove gli attori si affacciano per lanciare proclami e volantini, con una struttura complessa ed in costante movimento che fa immergere lo spettatore nella vicenda. Una piacevole conferma il talento di Lino Guanciale, apprezzato di recente anche nelle fiction televisive e al cinema, che dimostra di saper tenere vigorosamente la scena e di aver grande versatilità.

Si conclude il 17 gennaio, al Teatro Storchi di Modena, il progetto "Carissimi Padri…", con la mise en scène "Istruzioni per non morire in pace: Patrimoni, Rivoluzioni, Teatro" prodotta da ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro della Toscana. Il trittico, dalla durata complessiva di nove ore, nasce da un minuzioso lavoro di ensemble che ha tenuto impegnati per un intero anno il drammaturgo Paolo Di Paolo, il regista Claudio Longhi, gli attori Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo e la musicista Olimpia Greco.

La lunga notte dei sonnambuli a Cesena. Instancabili, infaticabili, inarrestabili, gli attori del gruppo di lavoro del progetto “Carissimi Padri” - Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo e Olimpia Greco - orchestrati magistralmente dalla regia di Claudio Longhi e dalla “bacchetta” di Giacomo Pedini, hanno infiammato di energia e di caloroso entusiasmo il Teatro Alessandro Bonci di Cesena. Insieme agli attori, nella piovosa serata del 10 ottobre, 150 impavidi cittadini hanno portato in scena gli esiti dell’Atelier “Il Gran Valzer dei Sonnambuli - Per un esame di (in)coscienza del mondo di ieri”.

Ha preso avvio, già da gennaio, il progetto “Carissimi Padri” diretto da Claudio Longhi e promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione. Come già avvenuto con il progetto “Il Ratto d’Europa” del 2012/2013, anche Carissimi Padri prenderà forma con numerose iniziative culturali, la maggior parte delle quali partecipate e condivise dai cittadini di Modena e dei comuni limitrofi.

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