Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

Dal 14 marzo al 1 aprile. Un film cult del cinema italiano, una storia senza tempo che adesso viene adattata per il teatro: debutta a Napoli, città protagonista delle omonime vicende cinematografiche, lo spettacolo “Operazione San Gennaro: la leggenda”, scritto e diretto da Massimo Ghini, con l’attore romano nei panni dello strampalato quanto temerario Dudù.

Dal 12 al 29 ottobre, al Teatro Manzoni di Milano, va in scena “L’anatra all’arancia”, scritto nei primi anni '70 dallo scozzese William Douglas Home, con la regia di Luca Barbareschi, anche protagonista con Chiara Noschese. É una produzione Teatro Eliseo e Fondazione Teatro della Toscana. La pièce, proposta nella versione francese di Marc Gilbert Sauvajon, è la classica commedia da vaudeville, con battute talvolta prevedibili, ma sorrette dal dinamismo della macchina teatrale.

Nella regia di Mario Martone (che ne cura anche le scene) arriva al Piccolo Teatro Strehler - dall' 1 al 13 marzo - Morte di Danton di Georg Büchner, un testo grandioso, con una compagnia di grandi interpreti, tra cui: Giuseppe Battiston (nel ruolo di Georges Danton), Paolo Pierobon (Robespierre), Iaia Forte (Julie, moglie di Danton), Paolo Graziosi (Thomas Payne), Alfonso Santagata (Lacroix), Roberto De Francesco (Philippeau). Lo spettacolo, che vede impegnati in palcoscenico 30 attori e 20 tecnici, è prodotto dal Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale.

Sabato, 09 Maggio 2015 13:59

Carmen - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Dal 5 al 17 maggio va in scena, al Piccolo Teatro Strehler di Milano, la "Carmen" mediterranea della trascrizione innovativa ideata da Mario Martone, regia, Enzo Moscato, drammaturgia, e Mario Tronco, direzione musicale dell'Orchestra di Piazza Vittorio. É un allestimento anomalo, ispirato al capolavoro di Bizet, prodotto dallo Stabile di Torino con il Teatro di Roma. Iaia Forte (nel ruolo di Carmen) e Roberto De Francesco (nei panni di Cosé-Don José) ci presentano Carmen sullo sfondo di una Napoli, regno dell'eccesso, cambiata tante volte restando sempre la stessa, proprio come la protagonista.

Giovedì, 19 Marzo 2015 21:26

Carmen - Teatro Argentina (Roma)

Dal 18 marzo al 19 aprile. Un esperimento ardito e rischioso che Martone conduce con mano esperta, osando. La trascrizione in chiave napoletana risulta facilmente naturale, sia in termini di attualizzazione che di contestualizzazione e di credibilità. Funzionano indubbiamente la suggestione musicale, ben riuscita, e l’interpretazione. Interessante la rilettura della figura della Carmen con l’inserimento della cecità. Qualche concessione di troppo agli aspetti dello spettacolo napoletano, del teatro nel teatro.

Dal 18 marzo al 19 aprile al Teatro Argentina di Roma va in scena Carmen di Enzo Moscato, con l’adattamento e la regia di Mario Martone e la direzione musicale di Mario Tronco. Interpreti principali Iaia Forte (nel ruolo di Carmen) e Roberto De Francesco (nel ruolo di Cose’). Con loro in scena: Ernesto Mahieux, Giovanni Ludeno, Anna Redi, Francesco Di Leva, Houcine Ataa, Raul Scebba, Viviana Cangiano, Kyung Mi Lee.

Giovedì, 14 Novembre 2013 21:54

Uscita di emergenza – Teatro Bellini (Napoli)

Cirillo e Pacebbene, due uomini disperatamente tristi e soli, sopravvissuti ad un terremoto, parlano di fuga, di evasioni e di amori mai conosciuti e come nella più classica delle opere buffe, finiscono per ritrovarsi armati e pronti allo scontro in una inutile guerra tra poveri. La loro unica prigione è il metro quadro in cui sopravvivono e da cui non riescono ad allontanarsi nemmeno per fare la spesa. Difendono quello spazio, il loro letto e gli oggetti che hanno portato con sé dal passato, ignorando che il luogo e la condizione in cui vivono sono privi di uscite di emergenza.

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