Enrico Vulpiani

Articoli di Enrico Vulpiani

A 400 anni dalla morte di William Shakespeare (1616 - 2016), Roma si veste di ricordi e di poesia intraprendendo un coinvolgente viaggio con uno dei suoi più noti protagonisti: Giulio Cesare, al centro di una svolta della storia romana e dell’omonima tragedia del drammaturgo inglese. Una “visita” originale nei luoghi che ospitarono i fatti storici, nell’immaginario shakespeariano di Roma, in una formula sperimentale di teatro itinerante che coinvolge ed avvolge lo spettatore. Un vero e proprio esperimento scenico nei luoghi archeologici di Roma.

Uno degli spettacoli più celebrati di Circomare Teatro, compagnia di artisti che con sensibilità e attento artigianato riesce a narrare le vicende di nuove maschere ispirate alla contemporaneità, ma legate alla tradizione della “Commedia dell’Arte”. Un Arlecchino moderno, un immigrato lavorante che tutto fa, perché tutto deve fare. Un Paese occidentale che si appresta ad intervenire in una guerra “oltre il mare”. Conviene a politici, industriali e generali dell’esercito, sapranno convincere il popolo che di certo conviene anche a loro.

E’ in concorso al Roma Fringe Festival 2016 l’ultimo lavoro di Giovan Bartolo Botta, regista ed attore istrionico che sa rivisitare autori classici e contemporanei sotto una veste attuale e del tutto personale. L’autore afferma: “…in verità cos’è Antigone per un attore? Una scusa. Una scusa per esibirsi. Certo, si poteva utilizzare una Locandiera, ed esibirsi con quella. Lo si farà prossimamente se i Maya vorranno. Se non ci sarà la fine del mondo. Intanto per gli attori di teatro ogni giorno è un po’ la fine del mondo”.

Lunedì, 18 Luglio 2016 20:01

Forme - Teatro India (Roma)

Dal 5 al 10 luglio al Teatro India il teatrante-artigiano della scena, Riccardo Caporossi, ha “composto” Forme insieme a 12 artefici-operai alle prese con la costruzione di uno spettacolo che pone al centro della riflessione il gioco della forma, la sua realtà oggettiva e il suo senso rappresentativo. La vita è un flusso continuo che cerchiamo di fissare in forme stabili e determinate, dentro e fuori di noi. Ogni fine è un nuovo inizio. Ogni volta si deve ricominciare da capo. Dodici giovani attori in tuta da operaio muovono in scena sessanta travi di legno. Le dinamiche che si vengono ad innescare tra le costruite forme e gli attori-officianti che fanno vivere anche personaggi e figure misteriose, sono le dinamiche stesse dell’esistenza. Forma e vita si appartengono. Ciò che si rappresenta è rinnovare al presente la necessità di immaginare.

Giovedì, 07 Luglio 2016 20:14

Respiro - Teatro Argentina (Roma)

In occasione della giornata mondiale del rifugiato, dal 28 al 30 giugno, al Teatro Argentina è andato in scena lo spettacolo "Respiro", seconda parte di una "Trilogia del Deserto", iniziata con "Sabbia", già presentato con grande successo ancora al Teatro Argentina di Roma lo scorso anno. Protagonisti, i rifugiati provenienti dall’Africa ospiti del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto. Un flusso di vita e di speranza inarrestabile, luminosi equilibristi su di un filo che brucia da entrambi i lati.

Domenica, 12 Giugno 2016 15:52

Due - Teatro dell’Orologio (Roma)

"Due" è un progetto delle compagnie Habitas, fondata da Niccolò Matcovich e Livia Antonelli, ed Esercitazioni Invisibili, formazione diretta da Federico Cianciaruso, Cristiano Di Nicola e Simone Giustinelli. Due stili, due idee di teatro, per una collaborazione coraggiosa ed avventurosa tra giovani formazioni teatrali, un'esplorazione di idee reciproche, come bene comune, alternativa al particolarismo, agli sterili orticelli a cui spesso non riusciamo a rinunciare. "Due" vuole suggerire la ricchezza delle differenze, di natura poetica, estetica e filosofica, nutrimento essenziale della scena.

L’edizione 2016 di Inventaria si è conclusa, come di consueto, con la giornata dedicata ai Corti Teatrali. Nella sala Moretti del Teatro dell’Orologio si sono alternate sei storie, sei compagnie eterogenee, che con stili e sensibilità diverse hanno condiviso il sincero desiderio di esprimere la propria poetica ed il proprio modo di riflettersi nel mondo contemporaneo.

Mercoledì, 01 Giugno 2016 20:40

Metamorfosi - Teatro Vascello (Roma)

Penso a Le Metamorfosi di Ovidio come a un prezioso vocabolario per immagini." Roberto Latini, uno dei più significativi, intelligenti e poetici autori del teatro contemporaneo italiano, completa la sua presenza stagionale al Vascello, dopo aver portato in scena i suoi “Ubu Roi” e “I giganti della montagna”, con la sua personalissima trasposizione delle “Metamorfosi" di Ovidio. Un lavoro ricercato, prezioso, irrinunciabile, che traduce, mirabilmente, l’essenza del mito nella fragilità irrisolvibile, troppo dissimulata, dell’essere umano.

Sarajevo, domenica 28 giugno 1914, Franz Ferdinand viene ucciso, scoppia la prima guerra mondiale, su di un tavolo simile al Risiko si decide di far entrare l’Italia nel conflitto, tanto a morire andranno altri. Giuseppe Cederna, grande interprete del teatro e cinema italiano, premio Oscar con “Mediterraneo” di Salvatores, dà voce e corpo a quell’umanità di vittime e di carnefici che trasformarono l’Europa in un immenso mattatoio. Quasi 10 milioni di soldati uccisi al fronte, 7 milioni di civili morti, più di 20 milioni di feriti e mutilati, la Grande Guerra fu la prima immensa carneficina di massa. Memorie, poesie, storie, lettere dal fronte per raccontare pensieri, preghiere, illusioni, desideri e paure di una generazione distrutta, senza ragione alcuna.

La compagnia Barbaros riporta in scena il testo di Brad Fraser, apprezzato drammaturgo canadese che, nei suoi lavori, restituisce una visione acida e al tempo stesso ironica della vita contemporanea. Consacrato da Time come uno dei dieci migliori testi teatrali del 1992, "Amore e Resti Umani" racconta sette individui dispersi in una metropoli infettata dagli omicidi seriali di giovani donne sole. Un brulicare di parole, di istanti e di movimenti per rimanere sempre e irrimediabilmente immobili. Barbaros è una compagnia fondata a Lucca nel 2013 da Giacomo Bisordi, Dimitri Galli Rohl e Cristina Poccardi. Incentrata sulla messinscena di testi di autori irregolari contemporanei, ha prodotto nel corso di tre anni tre spettacoli: "Amore e Resti Umani" di Brad Fraser, "Fred's Diner" di Penelope Skinner – presentato al Festival Trend 2015 del Teatro Belli - e "KVETCH" di Steven Berkoff.

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