Enrico Vulpiani

Articoli di Enrico Vulpiani

Dal 10 al 29 gennaio. Alessandro Gassmann porta al Teatro Eliseo, dopo tre anni di celebrate repliche in tutta Italia, la propria regia della trasposizione del romanzo “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Ken Kesey, pubblicato nel 1962, da cui è stato poi realizzato il celeberrimo film. Una messa in scena immaginifica, attenta e sensibile che restituisce, anche grazie ad una riuscita scenografia ed alla bravura dei singoli interpreti, la trattazione innovativa, voluta dall’autore, di un argomento molto delicato come il disagio e gli abusi avvenuti e sempre a rischio negli ospedali psichiatrici.

Sabato, 24 Dicembre 2016 14:47

7-14-21-28 - Teatro Vascello (Roma)

Con “7-14-21-28”, primo capitolo della trilogia “Civiltà numeriche”, dal 3 dicembre in scena al Teatro Vascello di Roma, è stato inaugurato il mese di (dovute) celebrazioni per i trenta anni di attività artistica di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Dal teatro all'arte figurativa, dalla fotografia al cinema alla letteratura, Antonio e Flavia, attraverso un linguaggio in costante crescita artistica, sono sempre riusciti a rappresentare in modo graffiante e con l’essenziale cinismo le realtà incongruenti e fallimentari della nostra società contemporanea. Maschere e personaggi, nati e proliferati in tre decenni, ormai patrimonio del nostro immaginario, come, solo per citarne alcuni, il Fiorenzo di “Pitecus”, il nanetto di “Io” o il “ventriloquo” di “Fratto_X”.

Dal 6 al 18 dicembre. Sullo sfondo di una scenografia imponente, realizzata interamente nei laboratori del Teatro della Pergola di Firenze, riaperti appositamente per questa produzione, Gabriele Lavia prosegue con passione e mestiere la sua pirandelliana esplorazione con questo breve ma intenso atto unico, rappresentato per la prima volta il 24 febbraio del 1922 al Teatro Manzoni di Milano, arricchito con altre novelle che affrontano il tema, fatale per Pirandello, della “donna” e della “morte”.

Domenica, 18 Dicembre 2016 14:15

No Hamlet Please - Teatro India (Roma)

Dopo “Sabbia” e “Respiro”, Artestudio porta in scena, al Teatro India, il suo ultimo lavoro, frutto dell’impegno congiunto dei richiedenti asilo della Refugee Theatre Company dagli hotspot di Castelnuovo di Porto e Guidonia, degli attori della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma e degli attori della compagnia “Cane Pezzato”. Un progetto importante perché affronta il tema dei migranti mostrando la loro anima al pubblico: persone non luoghi comuni. “…Un foglio strappato dal copione diventa la carta d’identità, il permesso di soggiorno, una ricetta medica, l’ultima lettera alla madre, un fuoco nella notte, la tomba sulla sabbia…”

Sabato, 10 Dicembre 2016 15:23

Lehman Trilogy - Teatro Argentina (Roma)

Dopo lo straordinario successo ottenuto al Piccolo Teatro di Milano, torna in scena Lehman Trilogy, ultimo capolavoro registico di Luca Ronconi. Il capitalismo, i giochi di potere, le banche, il denaro, i mutamenti sociali ed economici sono al centro del profondo testo di Stefano Massini, da sempre attento indagatore dell’attualità. Oltre centosessanta anni di storia raccontati attraverso le vicende dei Lehman, una delle famiglie più influenti d’America: dalla Guerra di Secessione alla crisi del ’29, tra continue ascese e improvvise cadute, fino al definitivo fallimento del 15 settembre 2008.

Sabato, 03 Dicembre 2016 20:58

Bartleby - Teatro Brancaccino (Roma)

Ha debuttato in prima nazionale, al Teatro Brancaccino, “Bartleby”, secondo capitolo della trilogia “Racconti americani”, ideata dalla compagnia Muta Imago e completata da “Fare un fuoco” di Jack London (2015) e “L’ospite ambizioso” di Nathaniel Hawthorne (in scena nel 2017). “Bartleby” è dunque il nuovo racconto per suoni e immagini ispirato dal celebre testo di Herman Melville, ambientato in un ufficio di Wall Street a metà del diciannovesimo secolo. Un anziano avvocato narra in prima persona la vicenda del suo incontro con “l’uomo più misterioso che avesse mai incontrato”: Bartleby, appunto… uno scrivano che ha assunto alle sue dipendenze e che, pian piano, inizia a stravolgergli il mondo.

Elvira Frosini e Daniele Timpano tornano al Romaeuropa Festival con il loro teatro caustico e irriverente. Dopo Dux in scatola e Aldo Morto, Acqua di colonia affronta il tema del Colonialismo italiano e mette in crisi l’ideologia dominante attraverso una scrittura scenica capace di descrivere l’attualità affondando le radici nel tessuto storico della società italiana. Una storia iniziata già nell’Ottocento, quella del colonialismo italiano, e protrattasi per oltre sessant’anni ma che, nell’immaginario comune, si riduce ai soli cinque anni dell’impero Fascista. Una serie di eventi assopiti, che, nonostante tutto, plasmano ancora oggi il nostro immaginario insinuandosi in frasi fatte, luoghi comuni, canzoni, letteratura, perfino fumetti e cartoni animati.

Mercoledì, 09 Novembre 2016 18:17

Le Dissolute Assolte - Cappella Orsini (Roma)

Una chiesa sconsacrata si “consacra” ad una notte di dissoluzione e disillusione. Una casa chiusa dove abitano le donne che Don Giovanni ha reso immortali, inserendole nel suo famoso catalogo; qui raccontano le loro storie di seduzione. Un onirico locale notturno, dove, come un "fool", il servo Leporello accompagnerà divertito il pubblico tra anime sensuali, corpi provocanti, diabolici suoni di violino, fumi di candele e alcool, da cui uscirà dopo aver bevuto e cantato fino all'alba. Liberamente ispirato ai personaggi creati da Tirso De Molina, Molière, Puskin, Rostand, Frisch, Luca Gaeta crea, con le “dissolute assolte”, un mix di stile leggero e pieno di festosa sensualità ispirato al “Moulin Rouge" di Parigi coniugato con tematiche più dark come in “Sleep No More" di New York.

Roberto Latini e Fortebraccio Teatro portano in scena al Teatro Vascello, nell'ambito della rassegna Le Vie dei Festival, la loro personale reinterpretazione dell’opera “Die Hamletmaschine” di Heiner Müller, composta sul finire degli anni 70 attorno allo shakesperiano tormento di Amleto. “Un Amleto incapace di sostenere il dolore dell'assassinio del padre trascina il carro della sua infinita pena, e un Roberto Latini nella bellissima metafora di Amleto/atleta ruota su se stesso con il suo lutto, come un ginnasta sugli anelli.”

Lunedì, 03 Ottobre 2016 20:32

Asso di Monnezza - Teatro Lo Spazio (Roma)

Arriva al Teatro Lo Spazio, dal 27 settembre al 9 ottobre, lo spettacolo “Asso di Monnezza”, di e con Ulderico Pesce, apprezzato e necessario interprete di teatro civile; un progetto sugli scandali relativi ai traffici di rifiuti urbani e soprattutto di quelli industriali, che attanagliano Roma e l’Italia, tanto da far dire che il vero asso nella manica è quello della monnezza, ossia che l’immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilità di arricchimento, soprattutto alla malavita.

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