Enrico Vulpiani

Articoli di Enrico Vulpiani

Sandra Conti e Ivan Bellavista, quest’ultimo noto al grande pubblico per il suo irresistibile ruolo di “vittima sacrificale” negli spettacoli di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, dopo il buon esito dei recenti lavori “Molière immaginario” e “Un vero capolavoro” portano in scena il loro ultimo testo: “Meglio stasera che domani”, la storia di due attori scalcinati e precari che tentano di adescare pubblico nei modi più disperati, per proporre la loro arte. Un percorso ad ostacoli dal quale, nonostante il loro eclettico ed imperituro impegno, usciranno… consapevoli che non avrebbero comunque potuto fare a meno di entrare.

Domenica, 26 Gennaio 2020 18:15

Un nemico del popolo - Teatro Argentina (Roma)

Torna sul palco dell’Argentina, dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, “Un nemico del popolo”, meritatamente insignito del premio UBU come miglior spettacolo e come miglior attrice per Maria Paiato. Una parabola di Henrik Ibsen, sempre troppo attuale, sull’insensibilità del potere, sulla prevaricazione dell’uomo sull’uomo, attraverso l’ipocrisia politica che, come un imbonitore da fiera di villaggio, raggira gli astanti, lasciandoli poveri e contenti. Un ottimo lavoro, sostenuto da interpreti d’eccezione.

Giorgio Gallione, apprezzato regista e drammaturgo, già direttore artistico del Teatro dell'Archivolto di Genova, ha portato in scena, nella prestigiosa cornice del Teatro Brancaccio, uno spettacolo importante, profondo, drammatico e scanzonato, com’è la vita umana; un viaggio nel secolo scorso, attraverso i fasti di ciò che appassiona ed accomuna moltissimi, ovvero il calcio, e le tragiche violazioni della dignità umana perpetrate dalla dittatura argentina e dal nostro sonno della ragione, tema che dovrebbe, invece, coinvolgere tutti noi, affinché tali orrori non si ripetano più.

Enrico Maria Carraro Moda, dopo il successo ottenuto al festival “InDivenire 2019” con lo spettacolo “Il Vampa”, porta in scena, al Roma Fringe Festival, con la sua compagnia “I Nani Inani”, il suo nuovo testo “Il solito dramma familiare”. Sempre attento alle dinamiche umane ed alle loro insopprimibili perversioni, l’autore ci racconta gli “orrori” delle riunioni familiari, soprattutto in occasione di obbligate ricorrenze, quando la distopia di rapporti con persone ormai semisconosciute alimenta insofferenze, piccole vendette e frustrazioni.

Sabato, 18 Gennaio 2020 15:16

Nel bosco - Teatro India (Roma)

Andrea Collavino porta in scena, al Teatro India, un primo studio di “Nel bosco”, un’esplorazione scritta da Carlotta Corradi, finalista al 54° Premio Riccione per il Teatro, sulle fragilità dell’adolescenza contemporanea. Un percorso di comprensione emotiva, al di là dei fatti di cronaca, rispetto alla storia delle cosiddette “Baby Squillo”, emersa di recente, con clamore, nel quartiere Parioli, a Roma. Una finestra sincera e delicata sulle difficoltà relazionali e sociali di questa nostra società senza bussole, senza rete di protezione, in cui, per non cadere, ci si sostiene come si può.

Domenica, 22 Dicembre 2019 22:03

Diary of a madman - Teatro Belli (Roma)

Nell’ambito della XVIII edizione della rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”, a cura di Rodolfo di Giammarco, è andato in scena al Teatro Belli, in prima nazionale, lo spettacolo di Al Smith “Diary of a madman”, presentato al Festival di Edimburgo nel 2016 e liberamente ispirato a “Le memorie di un pazzo” di Nikolaj Gogol; ambientato in una Scozia contemporanea, sull'orlo del voto per l'indipendenza, si tratta di un testo incisivo ed attuale, che racchiude al proprio interno più piani di lettura, sostenuto da una messa in scena brillante e ben recitata.

Sabato, 07 Dicembre 2019 21:23

L’abisso - Teatro India (Roma)

Dal 3 al 15 dicembre. Davide Enia riporta al Teatro India il monologo “L’abisso”, tratto dal suo libro “Appunti per un naufragio”, vincitore del premio Mondello nel 2018. Un viaggio pubblico e privato in paziente e coraggioso ascolto del tragico, insensato dolore generato dall’indifferenza umana nei confronti del proprio prossimo, un dolore combattuto giorno dopo giorno da chi a quella indifferenza non vuole arrendersi. Un cunto sul naufragio della società, dei nostri più elementari diritti e della nostra consapevolezza e capacità di proteggerli. Uno spettacolo da vedere e far vedere, a tutti.

Due piani, due chitarre e l’elettronica reinterpretano le musiche di Steve Reich, Philip Glass e Timo Andres, danno luce alla prima composizione classica di Thom Yorke e scuotono le composizioni di e con Bryce Dessner e David Chalmin. Con “Don’t fear the light”, Katia e Marielle Labèque, eclettiche pianiste apprezzate a livello internazionale per la loro abilità nell’interpretare e “corrompere” la musica classica e barocca con elementi jazz, world, rock e pop, proseguono il loro omaggio ai maestri del minimalismo, con esiti affascinanti e travolgenti.

A quarantatre anni di distanza dalla sua apparizione sui palchi dello storico locale Beat 72, Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari e Alessandra Vanzi, fondatori della compagnia “La Gaia Scienza”, uno dei gruppi di teatro più interessanti tra la seconda metà degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, riportano in scena il loro “La rivolta degli oggetti”, spettacolo manifesto dell’avanguardia anni ’70, affidandone il viaggio nel futuro a tre giovani attori, loro alter ego. “Nato nel clima di estrema libertà artistica della controcultura romana degli anni Settanta, lo spettacolo restituisce, agli spettatori di oggi, proprio quello spazio utopico di creatività e circolazione del pensiero che ne aveva favorito la creazione.

Sabato, 26 Ottobre 2019 15:29

Attort’ - Teatro Trastevere (Roma)

Project xx1, compagnia di teatro immersivo già apprezzata nella più recente edizione del Roma Fringe Festival, ha portato in scena al Teatro Trastevere il suo “Attort’”, uno spettacolo che scende dal palco e si confonde nella platea, con la platea, rendendo gli spettatori protagonisti e complici di una festa vintage; un monologo scoppiettante che, con forzata spensieratezza, ci racconta un disagio che viviamo o abbiamo vissuto tutti, ovvero dover essere “conformi” a questa “zozza” società. Un'esperienza multimediale che coinvolge più linguaggi, più strumenti, ti chiede un contributo, una proposta, una risposta, senza pretendere che sia esaustiva, risolutiva, ma una proposta ci vuole; il teatro, questo teatro, l’arte ci offrono l’opportunità di non essere struzzi.

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