Enrico Vulpiani

Articoli di Enrico Vulpiani

Sabato, 19 Maggio 2018 16:26

Macbettu - Teatro Argentina (Roma)

Preceduto dagli echi del suo successo, arriva in scena, al Teatro Argentina di Roma, “Macbettu”, la versione sarda della celebre opera shakesperiana, curata e diretta da Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona, vincitrice del premio UBU 2017 come miglior spettacolo. Una terra e una cultura, quelle sarde, che, per atmosfere e temperamento, non hanno nulla da invidiare alle alte terre scozzesi. E comunque, in Scozia, delle streghe così se le sognano.

Al Teatro L’Aura, piccola ma fiera sala di prosa realizzata e gestita con dedizione da Laura Monaco, che ha il merito di impegnarsi a contrastare il deserto culturale del romano quartiere “Marconi” e del municipio XI in genere, va in scena “The Valleymount Hotel”, un giallo piacevole e coinvolgente che ci offre atmosfere e colpi di scena degni di Agatha Christie.

Roberto Latini presenta a Roma, al Teatro Vascello, il suo ultimo spettacolo, dedicato al “Cantico dei cantici”, per il quale lui stesso si è aggiudicato, nel 2017, il Premio Ubu come Miglior attore o performer e Gianluca Misiti il Premio Ubu 2017 come Miglior progetto sonoro o musiche originali. Una sentita dedica ad uno dei testi d’amore più antichi della letteratura, una voluta testimonianza di quanto, sfrondato dal male quotidiano, può esser prezioso l’animo umano.

Roberto Latini, premio Ubu 2017 come miglior attore, riporta in scena al Teatro Vascello, con la sua compagnia Fortebraccio Teatro, la sua interpretazione de “I giganti della montagna”, l’ultima opera, rimasta incompiuta, di Pirandello; si tratta del primo spettacolo di una trilogia che comprende anche “Amleto + Die Fortinbrasmaschine” e “Il cantico dei cantici”. Attraverso il filo conduttore della sensibilità pirandelliana, Latini sa condurci per mano fra disadattati, attori e giganti, con la sua consueta ed apprezzatissima umana arte, un viaggio a cui nessuno di noi è destinato, disperatamente ma fortunatamente, a sottrarsi.

Giovedì, 12 Aprile 2018 19:37

Delitto e castigo - Teatro Argentina (Roma)

Dal 3 al 15 aprile. Sul palcoscenico del Teatro Argentina, Konstantin Bogomolov, regista emergente della scena attuale russa, racconta il suo personale “Delitto e Castigo”, irridendo e destrutturando il complesso e affascinante meccanismo psicologico di Dostoevskij. Uno spettacolo distonico e pop che ci schiaffeggia con la vacuità della società contemporanea che consuma anime, sotto un frastuono di sesso e nichilismo.

Nell’ambito del Festival dell’impegno civile, al Teatro India di Roma va in scena lo spettacolo “Dieci storie proprio così - terzo atto”, una raccolta di voci, storie, testimonianze, coraggio contro la mafia, verso la dignità; si tratta della nuova tappa di un percorso narrativo che attraversa il Paese, sottolineando l’esistenza di un spina dorsale, sana, che nonostante le mille difficoltà, lo sostiene.

Lunedì, 05 Marzo 2018 21:42

Ufo - Teatro Cometa Off (Roma)

Cristina Poccardi, con la compagnia Teatri D’Imbarco, porta a Roma “Ufo”, l’interessante testo di Ivan Vyrypaev, il drammaturgo e regista contemporaneo più influente nella sua Russia. Un’opera provocatoria e spiazzante che esalta le capacità attoriali degli interpreti e le sensibilità degli spettatori. Una necessità di incontri, un “tana libera umani”, un viaggio nelle nostre più remote possibilità, che paiono vicine ma, di fatto, restano terribilmente lontane.

Luca De Fusco, dopo i successi teatrali delle ultime stagioni, conseguiti con l’ “Orestea” ed il “Macbeth”, torna in scena al Teatro Argentina con la regia dei pirandelliani “Sei personaggi in cerca di autore”, un lavoro accurato e d’impatto, sostenuto da ottimi attori e creative intuizioni.

Sabato, 03 Febbraio 2018 11:39

Borderline - Carrozzerie n.o.t. (Roma)

La Compagnia Ragli, da sempre impegnata meritevolmente su tematiche sociali, per le quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti, porta in scena, a Carrozzerie n.o.t., il suo ultimo lavoro “Borderline”, un’ipotesi grottesca di futuro, intriso di presente occultato fra le pieghe delle bugie di propaganda. Un ammonimento necessario ad affrontare la complessità della realtà, per restare anime libere.

Andrea Onori, brillante attore e regista, emergente con la sua intelligente ironia e creatività nel panorama teatrale romano, porta in scena il suo ultimo spettacolo “Era meglio se facevo l’attore”, nella sala Specchi del Teatro Studio Uno di Roma, da sempre attento a valorizzare nuovi linguaggi ed artisti. Sostenuto dalla consulenza artistica di Mariagrazia Torbidoni, ci restituisce un monologo polifonico, un cilindro meta-teatrale, che come il gonnellino di Eta Beta non finisce di stupire, divertire e far riflettere.

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