Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

Dopo una stagione che sta per concludersi tra grandi successi, lunedì 8 maggio è stato presentato il nuovo cartellone del Teatro Quirino. Una varietà di generi caratterizzata dall’eccellenza e dal professionismo, che spazia dalla tragedia di Euripide ai romanzi di Agatha Christie passando per Woody Allen, Strindberg e Pierre Chesnot. Tra i protagonisti, i grandi nomi di Monica Guerritore, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri e Mariangela D’Abbraccio, e giovani interpreti come Marianella Bargilli, Vanessa Gravina, Ruben Rigillo e Francesco Bonomo.

Venerdì, 24 Marzo 2017 20:17

I Malavoglia - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Dal 14 al 19 marzo il Teatro Elfo Puccini di Milano ha ospitato la produzione di Progetto Teatrando “I Malavoglia”, tratta dal romanzo di Giovanni Verga. La riscrittura di Micaela Miano mette a fuoco i momenti principali dell’opera verghiana, gli accadimenti nefasti capaci di cambiare la vita della famiglia. La regia di Guglielmo Ferro rispetta la volontà dell’autore di creare una rappresentazione “a ciglio asciutto”; il regista offre infatti uno spettacolo di compatto rigore apprezzato dagli adulti e molto indicato per un pubblico giovane.

Declina i titoli dei film di 007 la campagna grafica della stagione 2016/2017 del Teatro Sala Umberto e, al motto di “Licenza di Ridere”, il direttore artistico Alessandro Longobardi accoglie pubblico e stampa per la presentazione di una stagione che si preannuncia ricca, variegata, e di grande spessore.

Presentata alla stampa e al pubblico la nuova stagione teatrale del Teatro Quirino Vittorio Gassman che punta ad un ventaglio di proposte variegate confermandosi come “Teatro POP”, attento alla tradizione senza perdere di vista i linguaggi della contemporaneità.

Dal 26 aprile all' 8 maggio. "Il Consiglio d’Egitto" di Leonardo Sciascia è di scena al Teatro Quirino di Roma con Enrico Guarneri, Ileana Rigano, Francesca Ferro, Rosario Minardi, Vincenzo Volo, Rosario Marco Amato, Pietro Barbaro, Ciccio Abela, Gianni Fontanarosa, Antonello Capodici e Mario Fontanarosa per la regia di Guglielmo Ferro. Testo siciliano fino al midollo, ironicamente feroce, appetitoso, per la sua critica alle faccende della Chiesa, alla corruzione nobiliare e, in generale, ai vizi dei potenti. La regia accoglie il testo dello scrittore siciliano e lo esalta con un ritmo impresso sia dalla recitazione, soprattutto nel primo atto, sia dalla scena dinamica e dall’uso sapiente delle luci, con musiche ben dosate. I costumi, importanti e classici, fedeli all’ambientazione storica, non attenuano l’attualità del testo.

Giovedì, 10 Ottobre 2013 19:31

Mastro Don Gesualdo - Teatro Quirino (Roma)

Giovanni Verga ha impegnato gli ultimi quindici anni di vita e di attività creativa, prima della morte nel 1922, in modo quasi totale e ossessivo alla drammaturgia e al cinema. Sono questi anche gli anni in cui il più giovane Pirandello comincia a prediligere, per caso o per vocazione, il teatro alla letteratura: anzi Pirandello, quasi in parallelo con Verga, trasforma la scrittura narrativa in una vera e propria scrittura drammaturgica e cinematografica, gettando le basi di quello che sarà nei primi anni Trenta (con Moravia, Bernari e Zavattini) il cosiddetto proto-neorealismo pronto a sfociare, nel giro di un’altra manciata di anni, nel cinema neorealista di De Sica, De Santis, Rossellini, eccetera.

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