Ancora una volta la rassegna Garofano Verde - scenari di teatro omosessuale non dovrebbe esistere per mancanza odierna di sostegni istituzionali, eppure la più storica e la più pubblica (per due decenni) delle manifestazioni italiane in tema di cultura Glbt festeggia ugualmente in questo 2016 la sua ventitreesima edizione grazie all’appoggio generoso del Teatro di Roma che mette a disposizione per tre sere, dal 20 al 22 settembre, il Teatro India.

Si apre sabato 23 agosto 2014 alle 21 a Castel del Monte - straordinario monumento, sito Unesco e patrimonio dell’Umanità dal 1996, significativa testimonianza della figura storica di Federico II - la XVIII ª edizione del Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi.

La compagnia veronese Babilonia Teatri irrompe all’ottava edizione di Short Theatre presentando i suoi ultimi due progetti drammaturgici, “Pinocchio” e “Lolita”. Reduci da una sequenza ininterrotta di successi, salutati dal plauso caloroso e unanime di pubblico e critica - per citare gli episodi più significativi di questo cammino di ricerca, potremmo rammentare “Made in Italy”, “Pop Star”, “Pornobboy” e “The end” - Enrico Castellani e Valeria Raimondi coniugano in questi lavori dall’icastico impatto emotivo la cifra stilistica distintiva delle loro precedenti esperienze con approcci inediti di indagine estetica e teatrale, nel minimo comun denominatore di uno sguardo corrosivo capace di aggredire inquietanti zone d’ombra del reale senza neppure sfiorare il rischio di precipitare nella retorica o nel patetismo.

Wake Up!

Attanagliati da una crisi economica, politica e sociale di imprevedibili proporzioni, anestetizzati dall’ottenebramento culturale indotto dai mezzi di comunicazione di massa, i paesi europei sembrano pressochè non avvedersi dell’infuocato ciclone di rivolta, dell’urgenza della rivendicazione di libertà, indipendenza e diritti civili innescatasi nei paesi nordafricani e mediorientali e che, con la sua potenza dirompente, lambisce con sempre maggior prepotenza le sponde del Mediterraneo. In scena al Teatro Argentina, in data unica, una rivisitazione drammaturgica di questa peculiare congiuntura storica, attraverso sei brevi letture sceniche curate da giovani autori della scena teatrale indipendente italiana. Linguaggi espressivi e prospettive di interpretazione profondamente variegati, per dar voce ad uno “sguardo da occidente” lucido, tagliente, appassionato e coinvolgente.

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