Dal 15 al 20 maggio. “Arlecchino servitore di due padroni”, progetto che conta in più di settant’anni di vita svariate migliaia di repliche, rimaneggiato e ristrutturato più volte, approda nuovamente sul prestigioso palcoscenico del Teatro Argentina. Stavolta, però, a cambiare è la figura centrale: nei panni del protagonista, Enrico Bonavera sostituisce l’Arlecchino di sempre Ferruccio Soleri, che segue comunque lo spettacolo come curatore della messa in scena. Manifesto di un modo di fare teatro, questo spettacolo è un prodigio di energia e vitalità che diverte, appassiona e commuove.

Dal 14 al 24 gennaio, al Teatro Parioli Peppino de Filippo di Roma, Antonio Salines, Luciano Virgilio, Edoardo Siravo ed Enrico Bonavera sono stati protagonisti di "Aspettando Godot” di Samuel Beckett, prodotto dal Teatro Carcano di Milano. La regia è di Maurizio Scaparro, uno dei maestri della scena italiana e internazionale, alla sua seconda collaborazione con il Carcano dopo l’eccezionale exploit de "La Coscienza di Zeno" della stagione 2012/13 e alla sua prima messinscena beckettiana.

La stagione 2015/16 a LabArca, per la direzione artistica di Anna Bonel e l’organizzazione dell’Associazione Arcaduemila, si apre il 13 settembre con il vernissage della mostra fotografica di Matteo Ceschi, All the World’s a Stage, seguita da sei appuntamenti teatrali e musicali, che danno vita alla rassegna, appositamente pensata per Expo, dal titolo ExpoinbArca.

Si presenta ricco di eventi il cartellone della stagione 2015/2016 del Teatro Parioli Peppino De Filippo, articolato com’è fra commedie della tradizione italiana, classici internazionali, musica, danza ed operetta. Fra gli interpreti che si alterneranno sul palcoscenico di via Giosuè Borsi Lello Arena, Isa Danieli, Sebastiano Somma, Edoardo Siravo, Franco Branciaroli, Ugo Pagliai, Gianrico Tedeschi, Glauco Mauri.

Dal 6 maggio al 7 giugno torna, al Piccolo Teatro Studio di Milano, a diretto contatto con gli spettatori, “Arlecchino, servitore di due padroni” con Ferruccio Soleri, incarnazione, memoria vivente di uno spettacolo antico, ma anche giovane, orgoglioso della propria storia e al contempo proiettato nel futuro. La regia è quella di Strehler, carica di tracce delle tecniche smarrite dei comici italiani. La scena ha il cromatismo e la sapienza spaziale di Ezio Frigerio. Gli interpreti vi regaleranno un grande piacere.

Martedì, 18 Novembre 2014 21:14

Aspettando Godot - Teatro Carcano (Milano)

"Aspettando Godot", di Samuel Beckett, è in scena da mercoledì 12 a domenica 23 novembre al Carcano di Milano; è la prima produzione del Centro Produzione D’Arte Contemporanea Teatro Carcano, con la direzione artistica di Sergio Fantoni e Fioravante Cozzaglio. Maurizio Scaparro firma la regia di questo spettacolo centrato sul dramma della solitudine e dell’assenza di senso e speranza nella vita umana. Antonio Salines (Estragone), Luciano Virgilio (Vladimiro), Edoardo Siravo (Pozzo), Enrico Bonavera (Lucky), sono sul palco, a rappresentare la visione dolorosamente pessimistica di Beckett; ma anche a “jouer”, giocare recitando, rappresentando cioè la vita stessa.

Si è tenuta martedì 16 settembre, all’interno del bel teatro milanese Carcano, la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione 2014-2015, la diciottesima. A presentarla, il Centro di Produzione d’Arte Contemporanea, nuovo organismo nato dall’unione delle due società teatrali compresenti nella Ephos srl, proprietaria dell’ immobile. La direzione artistica, venata da un quid imprenditoriale, è di Sergio Fantoni e Fioravante Cozzaglio ed apre le porte alle nuove urgenze che attraversano la società.

Un nuovo progetto del CRT di Milano ha visto prendere corpo, purtroppo solo per pochi giorni, un’idea riuscitissima tesa a dimostrare come, dopo secoli dal parto di tal Goldoni Carlo, un personaggio della Commedia dell’Arte come Arlecchino sia ancora vivo e possa essere declinato in tanti modi, tutti validi e divertenti. A dimostrarlo ci pensa il piccolo, grandissimo Paolo Rossi, sempre più bolso e capace di autoironia (“Ho pensato di inventare il partito degli smemorati… di cosa stavamo parlando?”) ma grandioso nel cabaret alla Dario Fo e capace anche di lasciare spazio ad altri. Per la precisione, la novella Fondazione CRT, appena insediata al Teatro dell’Arte, ha proposto a Paolo Rossi una collaborazione progettuale insieme al Piccolo Teatro che prende avvio proprio con Arlecchino, considerando che una quindicina d’anni fa il grande e indimenticabile regista Giorgio Strehler dichiarò pubblicamente sull’allora più giovane Paolino: “Paolo Rossi sarà un Arlecchino nevrotico e surreale in futuro, in tono con il Terzo Millennio prossimo venturo”. Davvero profetico, stasera in scena l’ex Kowalski dei Navigli diventa Arlecchino per presentarne altri, a partire dal mito: Ferruccio Soleri, l’unico riconosciuto in tutto il mondo.

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