Sabato, 04 Febbraio 2017 14:13

Circo Apocalisse - Teatro di Vetro (Milano)

Cosa accadrebbe se un giorno vi dicessero che l'Apocalisse è dietro l'angolo? E se vi dicessero che è ancora più vicina? Ma soprattutto: chi ha portato da bere? Circo Apocalisse è il baraccone della famiglia Pozzoli, coppia di artisti sul palco e nella vita che porta in scena le pochezze, i difetti, le manie, i ricatti e tutte quelle meraviglie dell’umanità che vi faranno solo sperare in un’imminente Apocalisse! Uno spettacolo di cabaret metafisico, un rito collettivo dove ognuno può espiare le proprie colpe ridendoci su. Perché se è vero che una risata ci seppellirà, è anche vero che la buca ce la siamo scavata da soli. Cin Cin!

E’ la prima volta che mi avventuro fino allo Spazio Tertulliano, un teatro milanese leggermente periferico, insediato in una specie di capannone industriale che, una volta entrati, svela un piccolo interno laterale trasformato in sala. Ha circa un centinaio di comode poltrone rosse e in fondo alla saletta c’è un basso palco. Qui già da fuori si sente musica, che precede l’inizio e accoglie gli spettatori bagnati dalla pioggia insistente che ha reso uggiose molte serate quasi estive. Stasera però c’è un tributo a uno dei personaggi musicali più amati e rimpianti del rock, l’indimenticabile e affascinante Jim Morrison cantante dei Doors, portato in scena dalla Compagnia Artistica Tertulliano con la regia di Giuseppe Scordio.

Quando una vita viziata nel mutismo del tormento, che si sfogava solo in linee lunghe e sinuose, si rende musica, canto e gesto danzante l'orchestra della poesia si fa guidare dal suo miglior direttore. Il direttore de ''Modì - L'ultimo inverno di Amedeo Modigliani'' è Gipo Gurrado. Dal 14 al 17 aprile il Teatro Leonardo ha ospitato un musical commovente e divertente. Un saluto al Livornese che fece piovere su Parigi schizzi e bozzetti, un amore sconfinato e un fiume di follia.

Mercoledì, 27 Gennaio 2016 21:53

Mea Culpa - Teatro della Contraddizione (Milano)

Gli Odemà con "Mea Culpa" portano in scena un groviglio di emozioni affidandosi ad un vasto e colto repertorio letterario, teatrale e cinematografico per svelare con garbo ma senza pietà il buio in cui l’umanità è piombata. Ad accogliere la platea del Teatro della Contraddizione c’è uno strano personaggio: un dio-giudice in gonnella, piccoletto con un paio di scarpe rosse che contrastano con la veste candida e il volto dipinto di bianco. Questa figura grottesca, dopo aver letto qualche passo di una originale genesi conduce il pubblico in sala, dove si assiste ad un prologo narrato da voci registrate che percorrono con toni comico-grotteschi la storia di Caino e Abele.

Una stagione difficile si apre per uno spazio privato, “piccolo”, che ha scelto la via del teatro per professionisti, in un ex capannone industriale della periferia di Milano. Sesta stagione orientata decisamente al contemporaneo per lo Spazio Tertulliano, con venti titoli in cartellone e proposte originali, ispirate a lavori noti ri-scritti e rivisitati.

Sabato, 19 Settembre 2015 13:25

Baal - Teatro Franco Parenti (Milano)

A sessant’anni anni dalla scomparsa di Bertolt Brecht, il Teatro Franco Parenti propone una rassegna - Brecht con altri occhi - attraverso la quale riscoprire le opere giovanili e meno note dell'artista tedesco. Artista sfrenato, crudele, violento, cinico, parassita e antisociale, il protagonista dell’ opera portata in scena da Giuseppe Isgrò, la prima scritta da Brecht, è Baal, un poeta irresistibile, che con la sua arte seduce uomini e donne, portando ogni relazione all'estremo delle sue conseguenze, oltre i limiti delle convenzioni borghesi.

Mercoledì, 24 Dicembre 2014 12:14

Buona Novella - Tieffe Teatro Menotti (Milano)

Dal 5 al 31 dicembre. Dopo il successo di All'ombra dell'ultimo sole, replicato per ben tre anni, è ancora il mondo di Fabrizio De Andrè a ispirare la nuova produzione, Buona Novella. La doppia essenza di Cristo, mistero profondo e impenetrabile così come la doppia essenza dell’uomo, in lotta tra carne e spirito, tra bene e male. Domande senza risposta, forse, ma domande che hanno attraversato la storia del nostro pianeta, scatenato guerre, costruito pace, ispirato pensatori e artisti di epoche, lingue, culture differenti.

Dal 5 al 22 novembre. La nuova produzione di Spazio Tertulliano affronta la vicenda dei tre grandi re Shakespeariani, attori di un’incontestabile svolta nella storia della monarchia inglese: se con Riccardo II la monarchia è emanazione divina e caposaldo intoccabile, con Enrico IV ed Enrico V il potere si sgretola e conduce ad una nuova concezione che trova fondamento sul consenso del popolo. I fatti storici dell’Inghilterra del XIV secolo riecheggiano alla luce del nostro tempo: i crimini commessi e i flussi di denaro sperperati dagli scandali del Mose e dell’Expo impongono al popolo il giudizio e l’immediato intervento.

Dal 5 al 22 novembre. "Shakespeare è eterno", non è una frase banale o di facile retorica. L'affermazione è tanto più vera quando, con uno spettacolo come Kings - il gioco del potere, si capisce quanto le tematiche affrontate dal grande autore inglese siano eternamente attuali: genio lui, o sempre uguali gli uomini nel corso della storia? Questa drammaturgia originale scritta da Michelangelo Zeno - tratta dall'Enrieide di Shakespeare - unitamente alla sagace resa registica di Alberto Oliva, riescono a rendere al meglio la sete di potere che ciclicamente acceca chiunque accarezzi il desiderio o la possibilità di mettersi al governo di un popolo: Riccardo II, Enrico IV, Enrico V sono diretti antenati dei politicanti che ancora oggi si alleano e si pugnalano alle spalle pur di salire al potere, non certo per rappresentare le esigenze del paese che governano quanto per soddisfare il loro ego e le loro smanie di onnipotenza.

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