Il Teatro Menotti di Milano inaugura con “Un marziano a Roma” di Ennio Flaiano, la “Rassegna di teatro e musica all’imbrunire”, il cartellone teatrale che andrà in scena dal 19 luglio al 1 agosto. Milvia Marigliano, accompagnata dalla musica eseguita alla chitarra da Antonello Fiamma, ci offre una girandola di dialetti, voci e personaggi, in una lettura recitata del testo a tratti sarcastico. Emilio Russo, direttore artistico del Teatro Menotti, firma adattamento e regia di questo spettacolo che strappa più di una risata e che prende vita all'aperto, su un palco scuro nella Corte d’Onore di Palazzo Sormani, dove si svolgerà l'intera stagione estiva.

Sabato, 26 Ottobre 2019 14:58

Medea - Tieffe Teatro Menotti (Milano)

Da giovedì 17 a domenica 27 ottobre il Teatro Menotti di Milano presenta la prima meneghina della “Medea” di Euripide diretta da Emilio Russo, concepita per il 72° ciclo di spettacoli classici al Teatro Olimpico di Vicenza, con Romina Mondello nei panni della protagonista. Una versione distillata della tragedia, resa essenziale, lasciando che il testo occupi tutta la scena. Una regia che porta alle estreme conseguenze il teatro di parola fondendolo con il teatro danza, che rimane però sottotraccia. La scena fissa, ridotta al minimo, che riesce a vestire l’azione. Belli i costumi e la musica nella loro semplicità. La Mondello si cala nella parte, impeccabile in termini estetici, forse manca un po’ di potenza tragica.

“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Al Teatro Menotti di Milano è andato in scena uno spettacolo molto insolito, un monologo costruito sulla ricerca dettagliata dedicata ad un evento storico sportivo di importanza unica, le Olimpiadi tenutesi in Germania, per di più a Berlino, nel 1936, nel pieno del regime del Terzo Reich del Fürher Adolf Hitler, a un passo dalla seconda guerra mondiale. La platea è colma di ragazzi e giovani, forse incitati dalle scuole ad assistere o forse per curiosità personale, chissà, ma è un bel pubblico che resterà ammutolito per tutto il tempo, in un teatro pieno e in attesa. Si apre il sipario e vediamo un grande pianoforte a coda. Un uomo, sull’altro lato del palco, seduto a un tavolino, parla di Berlino e beve un goccio: è Federico Buffa nei panni di Wolfgang Fürstner, comandante del villaggio olimpico. “Risento i suoni di un luogo che mi appartiene, anche se lo osservo da lontano” dice. Arriva il pianista e attacca a suonare una melodia lontana, anni ’40, struggente.

Declina i titoli dei film di 007 la campagna grafica della stagione 2016/2017 del Teatro Sala Umberto e, al motto di “Licenza di Ridere”, il direttore artistico Alessandro Longobardi accoglie pubblico e stampa per la presentazione di una stagione che si preannuncia ricca, variegata, e di grande spessore.

Mercoledì, 06 Gennaio 2016 17:55

Degni di nota - Tieffe Teatro Menotti (Milano)

Il Tieffe Teatro Menotti di Milano ha presentato dal 16 al 23 dicembre scorsi e dal 28 dicembre fino all’1 gennaio, uno spettacolo dal titolo emblematico, "Degni di nota". Sia affermazione sia gioco di parole, si riferisce a due grandi cantautori del nostro recente passato, uno italiano e uno francese, con lo stesso nome e la celebrità che prosegue per entrambi ben oltre la vita terrena: Giorgio Gaber e Georges Brassens. Li raccontano e ce li fanno ancora desiderare due magnifici artisti, molto diversi tra loro ma curiosamente compatibili nello svolgere questo delicato incastro di pezzi, racconti, musica e bravura: Andrea Mirò e Alberto Patrucco.

Mercoledì, 24 Dicembre 2014 12:14

Buona Novella - Tieffe Teatro Menotti (Milano)

Dal 5 al 31 dicembre. Dopo il successo di All'ombra dell'ultimo sole, replicato per ben tre anni, è ancora il mondo di Fabrizio De Andrè a ispirare la nuova produzione, Buona Novella. La doppia essenza di Cristo, mistero profondo e impenetrabile così come la doppia essenza dell’uomo, in lotta tra carne e spirito, tra bene e male. Domande senza risposta, forse, ma domande che hanno attraversato la storia del nostro pianeta, scatenato guerre, costruito pace, ispirato pensatori e artisti di epoche, lingue, culture differenti.

Dal 28 maggio al 16 giugno. Fortunato il pescatore, che si sollazza all'ombra dell'ultimo sole. Noialtri, qui a Milano, si combatte invece con continui rovesci temporaleschi. Più che De Andrè, sembra il Battisti di Una giornata uggiosa. Però il teatro, per fortuna, è un'altra cosa: si evade per due ore dal contingente e ci si immerge nell'atmosfera rarefatta del palcoscenico. Tanto più in uno spettacolo dedicato al bardo di Genova. I luoghi che lo hanno ispirato sono una terra di mezzo tra stupore e ironia, tra disperazione e ebbrezza, tra il mare del capoluogo ligure e le montagne che la chiudono ad arco. Questo è De Andrè: colonna sonora delle nostre vite, menestrello che da oltre un decennio ha sì lasciato il soggiorno terreno, ma avendo cura che tutti i suoi fans (lui avrebbe preferito senz'altro il termine ammiratori) conservassero ciascuno, nell'intimo dei propri cuori, un ricordo bello delle sue poesie in musica. E quando i suoi seguaci si mettono di buzzo buono fanno le cose in grande. Lo dimostra la pièce in cartellone al Menotti in questi giorni, All'ombra dell'ultimo sole.

TOP