“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Al Teatro Menotti di Milano è andato in scena uno spettacolo molto insolito, un monologo costruito sulla ricerca dettagliata dedicata ad un evento storico sportivo di importanza unica, le Olimpiadi tenutesi in Germania, per di più a Berlino, nel 1936, nel pieno del regime del Terzo Reich del Fürher Adolf Hitler, a un passo dalla seconda guerra mondiale. La platea è colma di ragazzi e giovani, forse incitati dalle scuole ad assistere o forse per curiosità personale, chissà, ma è un bel pubblico che resterà ammutolito per tutto il tempo, in un teatro pieno e in attesa. Si apre il sipario e vediamo un grande pianoforte a coda. Un uomo, sull’altro lato del palco, seduto a un tavolino, parla di Berlino e beve un goccio: è Federico Buffa nei panni di Wolfgang Fürstner, comandante del villaggio olimpico. “Risento i suoni di un luogo che mi appartiene, anche se lo osservo da lontano” dice. Arriva il pianista e attacca a suonare una melodia lontana, anni ’40, struggente.

Declina i titoli dei film di 007 la campagna grafica della stagione 2016/2017 del Teatro Sala Umberto e, al motto di “Licenza di Ridere”, il direttore artistico Alessandro Longobardi accoglie pubblico e stampa per la presentazione di una stagione che si preannuncia ricca, variegata, e di grande spessore.

Mercoledì, 06 Gennaio 2016 17:55

Degni di nota - Tieffe Teatro Menotti (Milano)

Il Tieffe Teatro Menotti di Milano ha presentato dal 16 al 23 dicembre scorsi e dal 28 dicembre fino all’1 gennaio, uno spettacolo dal titolo emblematico, "Degni di nota". Sia affermazione sia gioco di parole, si riferisce a due grandi cantautori del nostro recente passato, uno italiano e uno francese, con lo stesso nome e la celebrità che prosegue per entrambi ben oltre la vita terrena: Giorgio Gaber e Georges Brassens. Li raccontano e ce li fanno ancora desiderare due magnifici artisti, molto diversi tra loro ma curiosamente compatibili nello svolgere questo delicato incastro di pezzi, racconti, musica e bravura: Andrea Mirò e Alberto Patrucco.

Mercoledì, 24 Dicembre 2014 12:14

Buona Novella - Tieffe Teatro Menotti (Milano)

Dal 5 al 31 dicembre. Dopo il successo di All'ombra dell'ultimo sole, replicato per ben tre anni, è ancora il mondo di Fabrizio De Andrè a ispirare la nuova produzione, Buona Novella. La doppia essenza di Cristo, mistero profondo e impenetrabile così come la doppia essenza dell’uomo, in lotta tra carne e spirito, tra bene e male. Domande senza risposta, forse, ma domande che hanno attraversato la storia del nostro pianeta, scatenato guerre, costruito pace, ispirato pensatori e artisti di epoche, lingue, culture differenti.

Dal 28 maggio al 16 giugno. Fortunato il pescatore, che si sollazza all'ombra dell'ultimo sole. Noialtri, qui a Milano, si combatte invece con continui rovesci temporaleschi. Più che De Andrè, sembra il Battisti di Una giornata uggiosa. Però il teatro, per fortuna, è un'altra cosa: si evade per due ore dal contingente e ci si immerge nell'atmosfera rarefatta del palcoscenico. Tanto più in uno spettacolo dedicato al bardo di Genova. I luoghi che lo hanno ispirato sono una terra di mezzo tra stupore e ironia, tra disperazione e ebbrezza, tra il mare del capoluogo ligure e le montagne che la chiudono ad arco. Questo è De Andrè: colonna sonora delle nostre vite, menestrello che da oltre un decennio ha sì lasciato il soggiorno terreno, ma avendo cura che tutti i suoi fans (lui avrebbe preferito senz'altro il termine ammiratori) conservassero ciascuno, nell'intimo dei propri cuori, un ricordo bello delle sue poesie in musica. E quando i suoi seguaci si mettono di buzzo buono fanno le cose in grande. Lo dimostra la pièce in cartellone al Menotti in questi giorni, All'ombra dell'ultimo sole.

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