Undici titoli in abbonamento più due fuori abbonamento, per un totale di tredici spettacoli, compongono il ricco cartellone 2018/19 della stagione del Teatro della Cometa. Un teatro vivo deve essere capace di osservare e interpretare il presente. È per questo che la stagione 2018/2019 si diverte a mescolare le carte per soddisfare gusti e sensibilità diverse. Un programma variegato che si caratterizza per la qualità e la raffinatezza delle proposte.

Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

Mercoledì, 18 Aprile 2018 14:15

Mumble Mumble - Teatro Tordinona (Roma)

È una prova d'attore per niente banale, quella che realizza Emanuele Salce, insieme allo spettatore-regista Paolo Giommarelli, sul palco del suo "Mumble mumble", lo spettacolo che porta in giro tra applausi e consensi di pubblico e critica ormai da otto anni.

Dal 19 luglio e fino al 7 settembre sipario aperto nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica romana per la XXIII edizione de “I solisti del Teatro”. “Nonostante le crescenti difficoltà che l’operare nel mondo dello spettacolo dal vivo comporta, I solisti 2016, grazie al legame con le organizzazioni del territorio, al favore di artisti, alla collaborazione con realtà giovani emergenti, non dichiara spavento ma voglia di farcela, investendo molto sul futuro” dichiara Carmen Pignataro, direttore artistico del festival e aggiunge “Siamo stanchi oggi più che mai per un bando che ci ha penalizzato, dopo gli ultimi anni costellati già da limitazioni e mortificazioni. Resistiamo ancora per permettere a Roma di conservare la ricchezza culturale che merita”. In qualità di Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, I solisti del teatro XXIII edizione è realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed è inserito nell’edizione 2016 dell’ESTATEROMANA: “Roma, una Cultura Capitale”.

Declina i titoli dei film di 007 la campagna grafica della stagione 2016/2017 del Teatro Sala Umberto e, al motto di “Licenza di Ridere”, il direttore artistico Alessandro Longobardi accoglie pubblico e stampa per la presentazione di una stagione che si preannuncia ricca, variegata, e di grande spessore.

LiskovaDal 29 gennaio al 17 febbraio. Un’ottima occasione per riconciliarsi con il teatro classico: la regia toglie orpelli e crinoline del teatro settecentesco per restituirne un testo di grande attualità, senza stravolgerlo. Le concessioni al dialetto e qualche asciugatura mutuata dalla contaminazione con Barthes ne distilla l’anima e l’universalità tanto che la storia, con il classico intreccio, la complicità maliziosa dei servi, le pene d’amore, gli scambi dei ruoli e gli equivoci, passa in secondo piano; perdendo importanza rispetto alle sfumature del discorso amoroso che tesse la trama e soprattutto l’ordito dello spettacolo. Lo stesso criterio è nelle scene, pulite senza perdere in suggestione; nei costumi scultura, sontuosi senza addobbi inutili; nelle musiche che vibrano l’emozione. Bravi gli interpreti, tutti, dove perfino qualche eccesso d’enfasi si fa perdonare. Buono il ritmo che trattiene lo spettatore che pur conosce la storia in una soluzione senza intervallo (qualche volta imitare la lezione – che il cinema ci ha insegnato – è buona prassi).

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