L’Incanto di Sanremo comincia di martedì sera e non poteva essere altrimenti, un Incanto, a giudicare dall’ospite della prima serata, Tiziano Ferro. Se di Incanto si tratta, però, l’artista in considerazione - oltre a Ferro - ha un nome e un cognome preciso: Emanuele Dabbono. Musicista, cantante, scrittore di romanzi, co-autore di Incanto, appunto, che già così sembra un traguardo non da poco. Ma è solo l’inizio: con Il Mestiere della Vita, il nuovo album di Ferro, Emanuele scrive e firma con e per Tiziano altri tre singoli: Lento/Veloce (nu soul, elettro, estivo, originalissimo), Valore Assoluto (l’amore assoluto, nella sua espressione letterale massima) e Il Conforto, dolcissimo featuring tra Ferro e Carmen Consoli. L’abbiamo incontrato proprio nella città dei fiori, Sanremo, prima della prima. Ci ha raccontato dell’emozione della sua seconda volta a Sanremo da autore.

Trecentoventi

L’epoca del web 2.0 non è poi così male. La prova? In questo periodo di stragrande confusione per tutti, di meritocrazia (questa sconosciuta) velenosa, di non sei nessuno se non hai un cognome o una conoscenza importante, cercando cercando alla fine uno spiraglio arriva ed è accecante. Non esiste crisi in grado di fermare il senso della vita di un vero artista che, visto lo scatafascio delle cose, involontariamente o meno diventa il punto di riferimento per tutti noi che ci lamentiamo, che non sappiamo quello che vogliamo, che lo sappiamo ma raggiungerlo è proprio così difficile. Chiedetelo a Emanuele Dabbono e ai suoi Terrarossa, nuovo nome autentico e puro del cantautorato italiano.

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