Il Teatro Sala Vignoli, sotto la guida del direttore artistico Eugenio Dura, è pronto a presentare un cartellone ricco di appuntamenti. La seconda stagione promette di intraprendere un indirizzo netto e preciso rivolgendosi ad una drammaturgia contemporanea e ad autori giovani, proponendo grandi classici rivisitati, opere di prosa e musical, con uno sguardo anche sulla romanità.

La presentazione della nuova stagione teatrale Argot Studio 2016/2017, dal titolo evocativo, “La felicità è una cosa semplice”, testo originale con il quale si è aperta la conferenza stampa, racconta lo stile di questo spazio, una residenza e laboratorio per chi vi lavora come hanno sottolineato Tiziano Panici e Francesco Frangipane, direttori artistici Argot Studio. Nello spirito del teatro un’ampia offerta formativa e di laboratori e una stagione teatrale articolata tra classici riscritti, “classici contemporanei” di “lunga durata”, e programmazioni per un fine settimana per compagnie giovani o nuove nel panorama romano.

Dal 24 al 29 marzo. Al Teatro Out Off uno spettacolo che sa unire struggente sincerità e disincantata ironia su un tema delicatissimo: l'infanticidio. In "Maternity blues" di Grazia Verasani - regia di Elena Arvigo, bravissima anche sulla scena - seguiamo le confessioni di quattro donne, prima che madri, che tra convivenza forzata e necessario bisogno d'amore intesseranno all'interno della loro "cella" dei rapporti autentici, più autentici di qualsiasi cosa abbiano mai vissuto prima della detenzione.

Dal 4 febbraio al 29 marzo, nell’ambito del progetto IL TEATRO DEL RAMMENDO, ha inizio “Shakespeare. Dal testo alla scena”, un laboratorio teatrale di due mesi finalizzato alla messa in scena finale di AMLETO di William Shakespeare.

Dal 4 al 21 dicembre. Dal libro di Grazia Verasani, a cui si è ispirato anche l’omonimo film di Fabrizio Cattani: Elena Arvigo, attrice da sempre sensibile alla tragedia antica trasposta nella realtà contemporanea, ovvero trasformata da archetipo in esperienza, porta in scena al Teatro Argot “Maternity Blues (from Medea)”.

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