Apre la stagione 2015 del romano Globe Theatre un immancabile, sempre atteso, ritorno, quello del "Sogno di una notte di mezza estate". Nell'onirico plot shakespeariano tre mondi si contrappongono: il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte), il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre). Ma i sogni alle volte possono trasformarsi in incubi: il dissidio fra Oberon e Titania che rivela a un certo punto un terribile sconvolgimento nel corso stesso delle stagioni, il rapporto tra Teseo e Ippolita, il conquistatore e la sua preda, la brutalità di certi insulti che gli amanti si scambiano sotto l’influsso delle magie di Puck.

Un’inedita rilettura del mito di Teseo, completamente focalizzata sui moti psicologici del protagonista epico. Cosa sarebbe successo se Teseo avesse rifiutato il filo di Arianna, perché il buio della caverna si fosse rivelato molto più intrigante della luce esterna? A cercare di spiegarcelo è stato Gianni de Feo, nello spettacolo a firma di Valeria Moretti, in scena da martedì 14 a domenica 19 aprile al Teatro dell’Orologio di Roma.

Dal 10 al 22 marzo. Torna in scena al Teatro Stanze Segrete lo spettacolo di Riccardo Cavallo "Mrs Virginia Woolf e… Mrs Dalloway". Il capolavoro della Woolf e il suo accurato ritratto dei personaggi, reso nel romanzo attraverso un continuo flusso di coscienza, viene abilmente adattato alla scena e supportato dall’ottima interpretazione dell’intero cast. Un’elegante rilettura di un classico della letteratura in cui però alcune trovate che potrebbero essere efficaci risultano poco sfruttate.

Dal 3 al 12 ottobre. La regista Eleonora Pippo propone la trasposizione teatrale/musicale dell'omonimo romanzo a fumetti di Davide Toffolo, “Cinque allegri ragazzi morti” (edizione Fandango-Coconino) - che ispirò la genesi dei Tre allegri ragazzi morti, il gruppo rock indipendente dalle maschere a forma di teschio.

Dal 12 al 17 novembre. Dopo il successo della scorsa stagione è di nuovo in scena a Roma, nell'intimo Teatro-salotto Stanze Segrete, “Il profumo del tè alla cannella”, scritto da Arianna Di Pietro e liberamente ispirato al romanzo della giornalista e attivista siriana Yazbek Samar. Una madre e una figlia, durante i preparativi per le nozze di quest'ultima, aprono le loro anime e, nell'intimità dell'hammam, si confrontano e si confidano, tra risate e lacrime, arrivando a rievocare dal passato un amore saffico proibito e assoluto. “Il profumo del tè alla cannella” è uno spettacolo al femminile, delicato e originale, che parla d'amore, di desiderio e di donne, evocando l'ammaliante fascino dei profumi e dei sapori d'Oriente.

La Compagnia Diritto e Rovescio sarà in scena al Teatro Stanze Segrete dall’8 al 20 gennaio con lo spettacolo “Il Profumo Del Tè Alla Cannella - I Sapori dell'Eros” di Arianna Di Pietro, con Giulia Adami, Arianna Di Pietro, Anna Graziano ed Elisa Pavolini e la regia di Annalisa Biancofiore.

Elisa Pavolini

Dal 2 al 14 ottobre. “Ritratto di signora - Il tormento delle figure (Omaggio ad Alda Merini)” è di nuovo in scena a Roma, presso il salotto/teatro di via della Penitenza, Stanze Segrete. La giovane attrice Elisa Pavolini interpreta la poetessa Alda Merini, le sue poesie, i suoi scritti, i suoi labirinti, i suoi amori e la sua follia.

Elisa Pavolini

TEATRO STANZE SEGRETE
dal 2 al 14 Ottobre 2012
L’Associazione Culturale UPNOS

presenta
RITRATTO DI SIGNORA
IL TORMENTO DELLE FIGURE
Omaggio ad Alda Merini

di e con Elisa Pavolini
Regia: Mario Schittzer
Costumi: Mariella D’Amico
Assistente alla regia: Arianna Di Pietro

Sarà in scena al Teatro STANZE SEGRETE dal 2 al 14 ottobre, Ritratto di Signora – IL TORMENTO DELLE FIGURE – Omaggio ad Alda Merini, di e con Elisa Pavolini per la regia di Mario Schittzer.
Elisa Pavolini - dopo il grande successo riscosso nella passata stagione - porta in scena le parole e le suggestioni di Alda Merini, incontrando virtualmente tanti personaggi che della sua vita hanno fatto parte. Uno spettacolo che è un pacchetto emotivo, che oltre essere visto va soprattutto ascoltato.
I miei amori cominciano nei tempi futuri. I veri amori  sono dei sogni, sono delle invenzioni, sono dei parametri di poesia. Se questo o quell’altro uomo siano veramente esistiti, se abbiano toccato la mia carne, questo è un fenomeno secondario”.
Ce li descrive così, Alda Merini, i suoi amori. Come dei sogni, come delle figure. A volte incubi, a volte ombre, a volte intense suggestioni che scuotono l’anima, la svuotano e la tormentano.
Il racconto “Il tormento delle figure”, pubblicato nel 1990, è un viaggio che attraversa l’anima: un flusso di coscienza poetico e razionale, a tratti logico e disarmante, in altri momenti compulsivo e logorante; come se l’Amore possa essere al tempo stesso una salvezza e una dannazione.
La Merini ci presenta alcuni degli uomini della sua vita, alcuni dei suoi amori, veri o presunti; quelli che l’hanno presa e violentata, amata e osannata, disprezzata e tradita.
Alda Merini è una donna ferita, innamorata, felice, sola ma prima di tutto è un’anima poetica che assapora il gusto dell’esistenza, vivendone  il dolore e la gioia, con gli occhi di chi sa di potersi rifugiare, sempre, nella poesia.
I poeti sono al di là del fiume; guardano il mondo che scorre, vivono sulla loro pelle la depressione, i tormenti, le ansie e li mettono in versi. “Ogni poeta vende i suoi guai migliori”.
La Merini ci regala i tormenti delle ‘sue’ figure e lo fa in modo delicato, come se la sofferenza, la depressione, il manicomio, l’abbandono, la difficoltà di vivere non la riguardassero fino in fondo.
In questo flusso di pensieri, trova spazio un passo estrapolato dalle “Lettere al Signor G”, una raccolta di scritti, lettere e versi che la poetessa ha indirizzato a Enzo Gabrici, uno degli psichiatri che la tenne in cura e che divenne un punto di riferimento per la donna oltre che per la paziente. Non si poteva prescindere anche da alcuni versi tratti da “L’Anima Innamorata”, una raccolta di poesie in cui la Merini ci svela la sua indole mistica e religiosa, per la quale l’amore diventa una sostanza che pervade ed invade ogni essere, Dio compreso.

 

Stanze Segrete Via della Penitenza, 3 ( Trastevere ) tel. 06.6872690 / 3889246033. Botteghino: dalle 18,30 alle 21 consigliata prenotazione tel. Posti 40.
Biglietti: Intero 13 euro - Ridotto 10 euro - Tessera Obbligatoria 3 euro.
Sconto ATAC: biglietto ridotto per coloro che si presentano in teatro con un biglietto obliterato in giornata o con l’abbonamento.
Riduzione concessa a: giovani fino ai 25 anni (documento di identità) - anziani dai 70 anni (documento di identità) - Professionisti dello spettacolo.
Gli orari dello spettacolo sono confermati; serali ore 21.00, pomeridiane ore 19.00.


 
Fonte: Maya Amenduni, Ufficio Stampa di Elisa Pavolini

Elisa Pavolini

Dal 28 febbraio al 4 marzo. Una Venere di stracci somigliante alla poetessa dolente, non tanto per i tratti somatici ma per le movenze, i particolari dei gesti, il discorso straniante di chi soffre: fatta di tenerezza giocosa e un po’ infantile, di una trasgressione involontaria che è bisogno di amare e profonda solitudine; il dolore emerge delicatamente, tra motivi canticchiati e versi citati…un affiorare delicato di frammenti di biografia che pungono come frecce. Appena commovente, soave.

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