Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Un immenso Gioele Dix è il protagonista di questa commedia scritta da un autore argentino, Mario Diament, tradotta, adattata e diretta da una Andrée Ruth Shammah totalmente affascinata da questo testo che ha saputo trasporre con un’intensità colma di poesia e stupore. Grazie ad un gruppo perfetto di interpreti, al Teatro Franco Parenti di Milano, ci troviamo ad ascoltare una serie di brevi ma profondi racconti che rivelano gli intrecci esistenziali fra personaggi che si incontrano prima in una piazza di Buenos Aires ed in seguito in interni, luoghi che appaiono tramite una scenografia stupenda che trasforma il fondale dell’esterno nello studio di una psicologa, come se i due lati che si avvicinano fossero un enorme libro che vede girare una pagina...

Giovedì, 29 Ottobre 2015 20:54

Il Prezzo - Teatro Argentina (Roma)

Dal 20 ottobre all'8 novembre al Teatro Argentina di Roma debutta in prima nazionale "Il Prezzo" di Arthur Miller diretto da Massimo Popolizio, in scena da attore e regista di un testo spietato e crudele, con accanto uno dei più prestigiosi nomi del teatro italiano, Umberto Orsini. Il testo di Miller fotografa con spietata lucidità e amara compassione le conseguenze della devastante crisi economica avvenuta negli Stati Uniti nel ‘29. Figli di un padre che ha subito drammaticamente questa crisi, due fratelli si incontrano dopo alcuni anni dalla sua morte per sgomberare un appartamento in cui sono accumulati i mobili e gli oggetti raccolti dal padre nel corso della sua vita e che sta per essere demolito. Un vecchio broker è chiamato per stabilirne il prezzo. Dietro questo semplice spunto emergono tutte le incomprensioni e le menzogne che la paura della perdita improvvisa del benessere può esercitare su chi si dibatte nella crisi. Miller tratta questo tema con la sua consueta maestria facendoci scoprire un capolavoro che pur venendo da lontano ci porta ai nostri giorni così pieni di incertezze.

Il 10 giugno al teatro Parenti di Milano, Anna Nogara, Luca Scarlini ed Elia Schilton hanno presentato "Famiglia Singer", un progetto di Luca Scarlini, sul percorso artistico dei tre fratelli Singer: Isaac, vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1978, Israel, restato all’ombra del fratello e autore della "La Famiglia Karnovski" ed infine Esther, fonte di grande ispirazione per entrambi i fratelli. Musica registrata, immagini e lettura di pagine composte dai fratelli Singer, scritte in yiddish -“la saggia e umile lingua di noi tutti, l'idioma di un'umanità spaventata e piena di speranza” -, hanno arricchito la conferenza.

Martedì, 21 Gennaio 2014 21:34

Il ritorno a casa - Teatro Palladium (Roma)

Dal 14 al 26 gennaio. Harold Pinter scrive "Il ritorno a casa" nel 1964: dramma caustico e feroce, forse il suo lavoro più cupo, racconta il microcosmo denso e soffocante dei vincoli familiari, prigioni aperte nelle quali si confondono ed alternano i ruoli di vittima e carnefice, le dinamiche viziose che conducono al dissolvimento dell’utopia del rifugio sicuro, minato da trappole di ipocrisia ed incomprensioni lasciate lievitare, con accortezza, nel tempo.

Dal 20 novembre all’1 dicembre. Harold Pinter scrive Il ritorno a casa nel 1964: uno dei testi più rappresentati e corrosivi, uno dei primi della maturità artistica del drammaturgo, la cui opera inizia in quegli anni ad essere riconosciuta a livello internazionale. L’arrivo di una donna in una famiglia di soli uomini, misogini e brutali, rompe gli equilibri e provoca il disgregamento della famiglia. Il dramma, caustico e feroce, racconta il disfacimento di legami fondati sull’ipocrisia e sulle cancrene che dolori ed esperienze interne ed interiori hanno maturato nel tempo.

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