Tanta è stata la richiesta di biglietti che al Franco Parenti di Milano hanno dovuto organizzare delle repliche straordinarie per “Un cuore di vetro in inverno”, nuovo spettacolo di e con Filippo Timi. Un'ora e mezza di sospensione tra sogno, realtà, divertimento, commozione e lucida follia.

In prima nazionale, “Un cuore di vetro in inverno” ha inaugurato dal 23 al 28 ottobre la stagione del Teatro della Pergola. Spettacolo mirabolante di e con Filippo Timi, prodotto dal milanese Teatro Franco Parenti e dalla Fondazione Teatro della Toscana, con qualche tono ammiccante cerca di provocare la risata nel pubblico, eppure conferma la grande presenza scenica dell’attore umbro e la sua versatilità che qui diventa virtuosismo, passando da un genere all’altro nel giro di un’ora e un quarto. Il testo, che forse risulta un po’ coperto dagli “effetti speciali” della scenografia e dalla quantità di personaggi e cambi di situazioni, è un inno alla vita di struggente malinconia, la difesa del sogno che è l’unica ragione per la quale viviamo insieme all’amore, oltre a costituire il motore della storia. Per questo qualcuno ha addirittura osato credere di poter andare sulla Luna.

Sabato, 23 Aprile 2016 14:27

Gli Innamorati - Teatro Vascello (Roma)

Per la regia di Andrée Ruth Shammah è andata in scena al Teatro Vascello una delle commedie più affascinanti del maestro veneziano, "Gli Innamorati". Con arguzia e spirito comico Goldoni scandaglia l’eterno confitto degli amanti tesi alla reciproca conquista attraverso il nevrotico alternarsi di desiderio, gelosia, provocazione e abbandono, creando una perfetta macchina teatrale che suggella ancora una volta la vitalità della sua opera.

"Come simbolo della nostra ventisettesima stagione abbiamo pensato ad un cerchio magico ellittico, un vortice, una spirale, uno spazio bianco da riempire, ma anche un occhio! Occhio come sguardo totale e periferico, sguardo al futuro e al passato. Uno sguardo sulla realtà che ci circonda, un occhio che vigila, attento indagatore, specchio dell'anima inteso come animus mundi. Occhio che si accende come un riflettore sul mondo, che svela bellezza e atrocità, fonte di lacrime e stupore e appagamento." Così il direttore artistico Manuela Kustermann ha presentato oggi la ricchissima stagione 2015/2016 del Teatro Vascello.

Domenica, 15 Marzo 2015 21:57

Il Don Giovanni - Teatro Argentina (Roma)

E' andato in scena al Teatro Argentina di Roma e sta per approdare al Teatro Carignano di Torino, il Don Giovanni assolutamente fuori dagli schemi, provocatorio ed irriverente di Filippo Timi. Prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano in sinergia con il Teatro Stabile dell'Umbria, lo spettacolo ad oltre due anni dal debutto meneghino giunge finalmente a Roma, preceduto dagli applausi osannanti di un pubblico ormai appassionatamente devoto ai divertissement timiani e dagli strali feroci di una critica a tratti decisamente inclemente nei suoi confronti. In una baraonda di caustica ironia, maliziosa sensualità, costumi sgargianti e scenografie opulente, l'incontenibile estro creativo e registico dell'istrionico mattatore esplode in una summa perfetta del suo teatro, che non ammette posizioni interlocutorie: amore incondizionato o ripulsa senza remora alcuna.

Dal 3 al 15 marzo al Teatro Argentina va in scena il mito di Don Giovanni, né secondo Molière né secondo Mozart, ma secondo Filippo Timi che riscrive e interpreta la celebre opera venando il personaggio libertino di humor nero e di grande vitalità. Con spezzature, metafore, allusioni e ironie, l’attore e regista perugino presenta IL DON GIOVANNI. Vivere è un abuso, mai un diritto per raccontare il prototipo di una umanità volubile che ha fame di potere, che ama la mistificazione e l’autoinganno perché sa che è condannata ad estinguersi.

Alla scoperta della ricchissima stagione 2014/2015 del Teatro Argentina, in un magistrale equilibrio tra tradizione e innovazione. Ecco tutti gli spettacoli in cartellone.

Dal 27 febbraio al 27 marzo. Filippo Timi, è noto, ha un debole per Carmelo Bene. Il Maestro salentino concluse una celebre puntata del Costanzo Show con questa lapide: “Dell'uomo mi interessa l'eccesso”. Al che un omone sboccato, dal fondo della platea, irruppe con un sonoro: “CESSO!”. Certamente Timi ha seguito con attenzione quella performance in tv; può darsi che l'idea di introdurre un water, come elemento scenografico durante lo spettacolo, gli sia venuta proprio pensando a quell'esilarante scambio di battute al Teatro Parioli. Certo è che l'artista Timi è particolarmente attratto dal tema dell'eccesso.

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