Uno spettacolo monumentale che abiterà il grande palcoscenico dello Strehler per oltre un mese e mezzo, dopo il debutto in prima nazionale assoluta di martedì 23 gennaio. “Freud o l’interpretazione dei sogni” è un’opera teatrale complessa e ardita nella quale l’autore - Stefano Massini, lo stesso del pluripremiato “Lehman Trilogy” - conferisce anima e corpo a uno dei più illuminanti trattati del Novecento: “L’Interpretazione dei Sogni”* di Sigmund Freud.

Venerdì, 09 Ottobre 2015 14:12

Non correre Amleto - Teatro I (Milano)

Dal 23 settembre al 19 ottobre torna sulla scena Francesca Garolla, con la regia di Renzo Martinelli, con un testo che racconta la banalità e la stupidità della morte e le illusioni, i tormenti, i fantasmi di chi rimane. Tra palle magiche volanti, ricordi poco vividi, mazze da golf, una lunga lavagna, la ricostruzione di una tragedia e di una illusione si rivela l'istante fatidico che marca la differenza tra l'essere e il non essere.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

Domenica, 02 Febbraio 2014 12:11

Non si sa come - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Dal 28 gennaio al 2 febbraio, Tiezzi e Lombardi ritornano al Piccolo, proponendo un dramma di Pirandello forse non tra i più conosciuti, ma ugualmente feroce e straziante per la conclusione: ciò che gli altri e noi conosciamo di noi stessi, non è che una infinitesima parte di ciò che siamo. Tiezzi, che l’anno scorso aveva offerto al pubblico del Piccolo “Un amore di Swann” di Proust, indaga sulla coscienza, sull’identità dei delitti commessi e sul peso che questi possono avere nella vita di chi li compie; lo fa con un linguaggio a lui caro, tra lucidità analitica e memoria, talvolta rarefatta, al punto da sconfinare nell’onirico, capace di regalare suggestioni al pubblico.

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