L'atto unico "Invidiatemi come io ho invidiato voi", scritto e diretto da Tindaro Granata, apre la stagione del Teatro dell'Orologio, inaugurando il trittico che il vivace multisala off - epicentro romano di drammaturgia contemporanea che quest'anno incatena una variegatissima partitura di proposte teatrali lungo la direttrice tracciata dall'hashtag #CambiamentoReale -, dedica a Proxima Res, vivido collettivo artistico, fucina di idee, centro di produzione e alveo privilegiato di studio e incontro. In questo suo secondo progetto Granata, dopo l'epopea familiare raccontata attraverso le emozionanti istantanee di "Antropolaroid", rivolge il proprio sguardo, con chirurgico scrupolo documentario e dolente sensibilità, ad un atroce fatto di cronaca, scandagliato attraverso gli atti processuali e l'aggressione scellerata riservata dallo sfavillante circo mediatico. Ne scaturisce un affresco verista affilato come un pugnale pronto ad inchiodarci alle nostre responsabilità di individui sociali ed esseri umani, capace di disintegrare la patina di rispettabile indifferenza dietro la quale troppo spesso ci trinceriamo confortevolmente, una solidissima ed emozionante testimonianza di teatro civile che intride le coscienze e induce a una non procrastinabile riflessione.

La compagnia Proxima Res è stata fondata nel 2009 e ha la sua sede a Milano. E' un laboratorio permanente di idee; un centro di produzione artistica; un luogo di studio, in cui sviluppare talenti e dialogare alla ricerca di forme teatrali che comunichino pensiero; un incontro tra artisti: registi, drammaturghi, coreografi, attori e danzatori che desiderano sviluppare le loro intuizioni, lavorare insieme per ampliare la ricerca e lo studio sullo spettacolo dal vivo; infine una scuola di teatro e di movimento, un “luogo” di allenamento e ascolto per il corpo e una scuola di formazione attoriale. Sostiene progetti di giovani artisti che in questi anni faticano ad avere visibilità e spazio. Proxima Res apre la stagione 2015/2016 del Teatro dell'Orologio con un trittico di spettacoli: "Invidiatemi come io ho invidiato voi", "Fuorigioco" e "Antropolaroid".

I libri si dividono in tre categorie: inutili, passabili e imperdibili. Il grosso volume del giornalista marsalese Giacomo Di Girolamo Dormono sulla collina. 1969-2014 appartiene, senza dubbio alcuno, alla terza categoria. Si avvicina oltretutto Natale, e potrebbe essere un'ottima idea per un regalo. Nella lettera a Gesù Bambino bisognerà però premurarsi di aggiornare quest'ultimo sugli strani eventi accaduti in Italia negli ultimi 45 anni: una volta venuto a conoscenza di quali schifezze abbiano sporcato il suolo patrio nelle decadi trascorse, lui stesso farà in modo che la spedizione del testo avvenga con posta prioritaria.

Quando entri a vedere uno spettacolo al Teatro Litta, sai già in partenza che non sarà il solito pomeriggio. Save your wish, creato e interpretato da Eleonora Pippo ed Elena Arcuri, è un’esperienza urtante. Nell’accezione più positiva che si possa dare all’aggettivo urtante: un testo che volutamente trascura la grammatica comunicativa tradizionale tra attore e spettatore. Due hostess accolgono il pubblico all’ingresso, e da quel momento niente di ciò che accadrà appartiene al teatro come lo abbiamo conosciuto (o per meglio dire, come ce lo hanno fatto conoscere): sedie sparse al centro della sala, e le due hostess coinvolgono i ‘malcapitati’ spettatori in una riflessione originale sulla civiltà del consumismo. Un esperimento particolarissimo, di cui abbiamo parlato con le due protagoniste. Pardon: con due delle protagoniste, perché il pubblico è protagonista esattamente come lo sono Elena ed Eleonora.

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