Lunedì, 23 Ottobre 2017 17:53

“Le otto montagne” di Paolo Cognetti

Un testo originale, pulito, scritto in uno stile semplice, scorrevole, senza nessuna voglia di stupire e di sedurre il lettore. Un libro di grande umiltà che racconta una storia di amicizia e di solitudine, di grande amore per la natura e la scoperta della vita attraverso le regole della natura e per questo oggi di grande impatto per la sua inattualità. La montagna non è un soggetto di moda, soprattutto se si narra la vita fuori dal tempo di montanari su un alpeggio della Val d’Aosta. Certamente una grande lezione di umiltà anche per come è scritto.

Domenica, 30 Luglio 2017 13:33

"Le Otto montagne" di Paolo Cognetti

Un percorso di formazione, un lungo viaggio spirituale e allo stesso tempo estremamente “terreno”, quasi fosse fatto di terra e roccia, anima il cuore de Le Otto montagne, romanzo di Paolo Cognetti finalista al premio Strega e vincitore dello Strega Giovani 2017.

Ti spiego una cosa di te, Olivia. Provo con un riassunto così possiamo mangiare in fretta e tornare a lavorare. Ti fai piacere uno che all'inizio non ti piaceva. Scoprite che non funziona, tu subito e lui dopo un po', vi dite addio, a lui dispiace perderti perché scriverti e stare al telefono con te è divertente o meno noioso che stare al telefono con altre. Tu prosegui a intrattenerlo senza essere mai invitata a cena, e meno male che non è sposato, sennò gli stavi anche salvando il matrimonio.

Domenica, 24 Luglio 2016 15:16

“Mia amata Yuriko” di Antonietta Pastore

No, Yuriko non era la vedova di un eroe. Se il marito fosse stato uno di quegli uomini caduti in missione, lei su quell'isola, una volta terminato il periodo dell'occupazione americana, sarebbe diventata oggetto di venerazione. Se Yuriko amava tornare lì, era semplicemente per sentire ancora la presenza del suo ex marito. Ci sono persone che amano farsi del male, mi dissi.

Domenica, 17 Luglio 2016 14:37

“Purity” di Jonathan Franzen

Il nuovo romanzo di Jonathan Franzen è da considerare uno dei romanzi migliori usciti quest’anno e il miglior libro, opinione assolutamente personale, dello scrittore americano. Non a caso Purity, attesissimo da molti lettori, ha suscitato reazioni entusiastiche nella critica e nel pubblico.

Domenica, 10 Luglio 2016 14:40

"L'estate senza uomini" di Siri Hustvedt

Lo spazio di un'estate per riprendere contatto con la propria identità, il tempo trascorso in compagnia di altre donne – simili e profondamente diverse – come momento di bilancio rispetto al proprio percorso esistenziale.

"Perché si va a passeggio alla fine di un amore:
a) Perché non si riesce a stare fermi.
b) Per fare capa e muro con la realtà senza stare a perdere tempo.
c) Per andare a comprare una camicia, un accendigas, o qualsiasi altro oggetto che al momento non serva.
d) Perché con le lenti nuove è meglio abituarsi a vedere subito.
e) Per innamorarsi.
f) Per commiserarsi.
g) Perché, visto che soffrire devi soffrire, almeno non ti fai venire a prendere a casa [...]


“Non avevo capito niente” di Diego De Silva è un libro che avremmo voluto scrivere in molti se solo avessimo la capacità di mettere nero su bianco i pensieri come fa, brillantemente, lo scrittore napoletano. Un flusso continuo di idee, ragionamenti e pensieri esplicitati dal protagonista del libro, l’avvocato Malinconico, che con il suo atteggiamento da eterno indeciso e da mezzo fallito fa sì che diventi subito simpatico.

Il libro narra le vicende di Vincenzo Malinconico che giorno per giorno si trova ad affrontare la realtà quella composta dal suo matrimonio finito, da due figli adolescenti, un lavoro che fa senza entusiasmo. Ma tutto viene stravolto da due eventi: il primo la richiesta di prendere le difese di un camorrista e il secondo ha il nome di Alessandra, una bellissima collega che inaspettatamente si avvicina al protagonista.

Due eventi diversi fra loro che però portano l’avvocato Malinconico ha prendere delle decisioni su molte questioni lasciate sospese nella propria vita.

La narrazione della storia viene di continuo interrotta dal flusso di pensieri del protagonista che regala al lettore spunti di riflessione, ma anche sorrisi sinceri ed amari. Alzi la mano chi, durante la lettura del romanzo, non abbia pensato in più di un passaggio che il protagonista gli avesse rubato le parole e i pensieri.

Solo uno che si crede un genio, cioè un cretino, può pensare di compiere un'acrobazia del genere. Perché non si sa mica, quali sono le cose fondamentali. Soprattutto, non si sa mai esattamente dove siano. Si spostano, le cose fondamentali: è cosi che ti fregano. A me, per. esempio, capita spessissimo di cercare una cosa fondamentale dove l'avevi lasciata l'ultima volta e di non trovarla più."

Non avevo capito niente
di Diego De Silva
Editore: Einaudi – 2014
Libro € 9.78 – Ebook € 6.99

Articolo di Alessandro Fabrizi

Domenica, 28 Febbraio 2016 15:58

“Lacci” di Domenico Starnone

Appena ti sforzi di dire con chiarezza una cosa, ti accorgi che è chiara solo perché l'hai semplificata.

Dopo anni in cui la parola femminismo veniva declinata quasi esclusivamente al passato (storia del femminismo, movimento femminista, le origini del pensiero femminista) assistiamo oggi ad un ritorno del termine declinato in modo militante. Non sono più sparuti gruppi di attiviste, per lo più della sinistra extraparlamentare, a farsi carico dei temi legati alla condizione della donna e alle lotte per l'emancipazione, ma pian piano sta emergendo - anche nel dibattito “di massa” - un rinnovato interesse per quello che si potrebbe definire “il nuovo femminismo”.
Non più una battaglia fra oppresse e oppressori, non uno scontro fra “dominanti” e “sesso debole”, ma una nuova attenzione per le questioni di genere in un dibattito aperto cui ciascuno (indipendentemente dal sesso di appartenenza) può prendere parte.

Lunedì, 23 Febbraio 2015 18:16

“Il castello bianco” di Orhan Pamuk

Come in altri libri di Pamuk si ha l’impressione di immergersi in un mondo fiabesco anche quando la veste è storica, sebbene narri vicende di fantasia. Il castello bianco non può essere certo annoverato tra i romanzi storici, ma la vicenda risulta credibile e in qualche modo tragicamente attuale, in relazione allo scontro di civiltà in atto. C’è nella scrittura di Pamuk una sospensione, un narrare rarefatto, nondimeno, che ci porta lontano nel tempo e nella dimensione, quella degli intrighi di corte, di un sottile filo di mistero che lega le vicende umane.

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