Esce per i Saggi pop di effequ un interessante volume il cui titolo non ha bisogno di essere commentato, concernendo tematiche e argomenti specifici di stringente attualità.

Un viaggio nella storia del meticciato che coincide con la storia dell’umanità, un’opportunità prima che un dovere morale. Questa la chiave di un saggio che ha il sapore di un viaggio in prima persona dell’autore, “figlio” di Jorge Amado e di quel Brasile che rappresenta un modello involontario dell’ibridazione come creatività, all’apparenza razzista ma nella sostanza accogliente. Andando a zonzo nello spazio e nel tempo Barba ci regala pennellate colte, mai accademiche, di un dato di fatto mai riconosciuto abbastanza dalla miopia della disonestà intellettuale.

Tanto interessante quanto opportuno, in tempi in cui l’evoluzione dell’informazione multimediale appare incomprimibile, questo saggio di Davide Ludovisi edito da effequ nel mese di Gennaio di quest’anno.

Anna, storia di un palindromo di Francesco D’Isa è un libro che probabilmente non sono riuscito ad afferrare quanto avrei voluto e quanto avrebbe meritato: ci sono degli elementi, durante la lettura del testo, che non mi hanno fatto ingranare la marcia e correre spedito verso la fine del romanzo. Ho avuto varie volte la sensazione di inciampare fra parole e righe.

“I suoi spettri però erano ben diversi da quelli comunemente intesi; erano presenze silenziose, che legavano i propri bisbigli alle cose senza spiegare nulla. Si accorse che il passato le era caduto di dosso come una foglia d’autunno. Se le avessero chiesto com’era non avrebbe saputo rispondere„

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