Mercoledì, 07 Dicembre 2016 21:45

I due volti della paura - Pacta Salone (Milano)

I due volti della paura, per la regia di Alessandro Pazzi, fa parte di una nuova sezione della stagione di PACTA . dei Teatri che è stata denominata TeatroInFamiglia in luce del suo obiettivo: stimolare i componenti di un nucleo familiare a passare un pomeriggio insieme, condividendo uno spettacolo teatrale. Questo particolare incontro, in replica anche il 17 e 18 dicembre, consta della lettura di due racconti dell’orrore - Il Gatto Nero di E. A. Poe e Nella Cripta di H. P. Lovecraft - coadiuvata dall’esposizione di alcuni disegni di Lorenzo Vergani, che è presente in scena come attore muto in una bianca divisa da infermiere.

Il Teatro dell’Opera è di scena al Teatro di Roma con tre spettacoli sui palcoscenici dell’Argentina e dell’India per la prima edizione del Festival FFF - Fast Forward Festival. La rassegna ideata dal Teatro dell’Opera di Roma si rivolge a tutti gli appassionati di teatro musicale, ma in particolare a chi è interessato alla musica contemporanea, e soffre di una mancanza di proposte nella città di Roma. Ad inaugurare la prima edizione del festival, al Teatro Argentina, uno dei maggiori compositori contemporanei, il tedesco Heiner Goebbels con Schwarz auf Weiss (Nero su Bianco). Lo spettacolo - una coproduzione col Teatro di Roma e con il sostegno del Goethe-Institut Rom - vede il ritorno di eccezione del compositore Heiner Goebbels alla guida dell’Ensemble Modern di Francoforte: i musicisti danno vita a una vera e propria performance teatrale accompagnati da una regia luci di grandissima potenza espressiva. Protagonista è il collettivo dello stesso Ensemble: diciotto musicisti che agiscono simultaneamente come attori e musicisti, conquistando l'intero palcoscenico. Palle da tennis rimbalzano su una grancassa, si odono i suoni dolci dei kodo giapponesi, il sibilo di un bollitore si trasforma in una complessa melodia di flauto. I musicisti non solo suonano i loro propri strumenti ma si uniscono a formare un gruppo, come un ensemble di fiati simile a una banda italiana. Le scene e gli avvenimenti dello spettacolo si susseguono scivolando gli uni negli altri, senza interruzioni e le luci, sapientemente disegnate da Jean Kalman, costruiscono una loro propria "drammaturgia".

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