Giovedì, 20 Novembre 2014 20:05

"I Tre moschettieri" di Alexandre Dumas

Con una introduzione e un dizionario di
Claude Schopp

Illustrazioni di Federico Maggioni

traduzione di Camilla Diez

I controvalori indicano nel mercato finanziario il valore materiale di un titolo e insieme la disponibilità degli operatori al suo acquisto o alla sua vendita.
In una fase storica in cui si dibatte ampiamente sul valore della cultura, Alberto Casadei ci aiuta a ragionare sul fatto che la letteratura è entrata direttamente in logiche di mercato e noi valutiamo le opere prevalentemente per le loro vendite, per il loro successo di marketing, però i valori della letteratura sono tradizionalmente “valori contro”, tendenzialmente rivolti più alla lunga durata che al realizzo immediato, quindi il controvalore della letteratura deve essere in qualche modo anche tarato sulla lunga distanza, sulla possibilità di durare. Come può conciliarsi questo principio con una prassi editoriale che invece tende a produrre freneticamente titoli che passano da best-seller a fondi di magazzino fuori moda?

Prefazione di Giuseppe Civati. Ogni sera, in Italia, prima di andare a letto ci sono bambini che danno il bacio della buonanotte a due papà o a due mamme. I gay e le lesbiche stanno mettendo su famiglia anche nel nostro paese, nonostante uno Stato quasi sempre indifferente, talvolta ostile.

Saggi di: Marco Barabotti, Remo Bodei, Roan Johnson, Bruna Niccoli, Roberto Perpignani, con una «lectio magistralis» e due scritti autobiografici dei maestri.

Prefazione di Mario Calabresi - A distanza di pochi anni, tra il 1957 e il 1959, Carlo Levi compì un viaggio nel subcontinente indiano e uno in Cina, come inviato per il quotidiano «La Stampa». I suoi reportages, usciti a puntate e qui raccolti in volume, appartengono a un giornalismo che non c’è più, un giornalismo non ancora saturato, e in un certo senso usurato, all’urgenza della notizia e dall’eccesso del culto dell’immagine: un mondo in cui l’informazione viaggiava lenta e aveva il tempo di sedimentare.

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del Don Chisciotte, la monumentale opera dello spagnolo Miguel de Cervantes uno dei padri della letteratura europea.

La storia del più grande ente scientifico italiano, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), viene narrata e interpretata in queste pagine da uno dei suoi protagonisti, Lucio Bianco. È una storia lunga novant’anni che non guarda al passato, ma al futuro: i caratteri fondanti del Cnr – ricerca d’avanguardia, proiezione internazionale, interdisciplinarità –, infatti, sono tuttora attuali e forse, come scrive Raffaella Simili nella sua prefazione, a novant’anni si può ancora sognare. Il volume, snello e intenso, svela alcuni dei motivi di fondo che ostacolano l’ingresso dell’Italia nella «società della conoscenza» e stanno determinando il declino, economico e non solo, del nostro paese.

Presentazione di Francesca Chiavacci e postfazione di Fabio Dei.

A cura di Jacopo Chessa e Emiliano Morreale. Con interventi di Goffredo Fofi e Paul-Louis Thirard

Tocqueville ha veramente capito l’America?
L’11 maggio 1831 il giovane aristocratico francese Alexis de Tocqueville sbarcò a New York, e da lì iniziò un viaggio per gli Stati Uniti terminato il 20 febbraio 1832. Il risultato delle sue osservazioni e riflessioni fu La democrazia in America, la cui prima parte venne pubblicata nel 1835 e la seconda nel 1840.

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