Il nuovo volume dello storico Guido Crainz “Storia della Repubblica. Dalla liberazione ad oggi” è un libro dedicato agli addetti ai lavori, a quelli che la storia la masticano e la padroneggiano e che sono consapevoli dell’importanza del passato come strumento per conoscere il presente

Nonostante da molti anni il cinema italiano non sia più, qualitativamente parlando, quello di una volta, esso tuttavia continua a calamitare l’attenzione di addetti ai lavori, critici e studiosi esteri. L’uscita, dell’interessante volume “Divi – La mascolinità nel cinema italiano”, di Jacqueline Reich e Catherine O' Rawe (Donzelli 2015, in coedizione con il Centro sperimentale di cinematografia) costituisce una ulteriore conferma della circostanza citata.

È proprio partendo dal titolo del libro che Guido Fabiani introduce i lettori ad una comprensione quasi mai scontata, dati gli scenari attuali, della modernizzazione dell’agricoltura contemporanea.

Lunedì, 14 Settembre 2015 16:11

"La costruzione delle Alpi" di Antonio De Rossi

Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)

Venerdì 18 settembre 2015, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)di Antonio De Rossi, Donzelli, 2014. Ne discutono con l’autore: Fiammetta Balestracci, Pietro Causarano, Costanza D'Elia. Coordina: Lauro Rossi.

Venerdì 8 maggio 2015, ore 17.00, con la collaborazione della Biblioteca di storia moderna e contemporanea, presso l’Auditorium dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume Voci della vittoria. La memoria sonora della Grande Guerra di Piero Cavallari, Antonella Fischetti, Donzelli, 2014. Concerto di Sara Modigliani con il gruppo L’albero della libertà e ascolto di dischi originali su grammofoni d’epoca. Interviene: Marino Sinibaldi. Saranno presenti gli autori.

Città come spazio, come insieme di relazioni, come centro economico e culturale, città di aggregazione e di solitudine. Come sono cambiate negli ultimi decenni le città italiane? Che ruolo spetta ai centri urbani di medie e piccole dimensioni in rapporto alle periferie e ai contesti metropolitani maggiori? Quali sono le lacune storiche del panorama italiano rispetto alla progettazione europea e quali i temi principe nella discussione in merito al vivere cittadino? Il volume Città tra sviluppo e declino. Un'agenda urbana per l'Italia raccoglie saggi di ventisette autori - per la “regia” di Antonio Calafati, economista applicato e docente universitario – che si interrogano su questi e altri temi riguardanti le città italiane e le prospettive future di sviluppo urbano.

Il 19 settembre 1944 Antonio Giolitti è costretto a sospendere la sua vita di comandante partigiano (intrapresa a Barge il 9 settembre 1943) in seguito alla frattura di una gamba: dopo una serie di traversie viene portato a Aix-les-Bains, dove rimarrà per un periodo più lungo del previsto (per ben due volte i medici devono «riaggiustare » la gamba che non era stata correttamente ricomposta), il che gli impedirà di ritornare a lottare in Italia, come desiderava. Costretto all’immobilità, il primo compito che si assegna è di avviare un diario per tracciare un bilancio della sua vita partigiana. Sono per lui mesi di solitudine, in cui la pagina scritta gli serve per dialogare con la moglie Elena (in Italia con i due figli già nati) e attraverso di lei con se stesso. Il diario è lo specchio di questo dialogo e ci offre il ritratto di un uomo dotato di un fortissimo e personale senso etico: è netto sul piano morale il distacco rispetto alla generazione dei «padri» e forte è la consapevolezza della frattura rappresentata da una guerra necessaria, che è di liberazione, antifascista, e di classe – laddove «classe», nel suo caso di iscritto al Pci, significa soprattutto lottare per costruire una nuova élite dirigente responsabile, in sostituzione di quella che aveva portato il paese alla guerra e al disastro morale.

Domenica, 01 Marzo 2015 15:55

"Buongiorno Oriente" di Carlo Levi

La Donzelli Editore, con la curiosità che la contraddistingue e la sua attenzione per altri tempi e altri spazi, ha recentemente pubblicato “Buongiorno Oriente”, un libro che riunisce i reportage di Carlo Levi scritti tra il 1957 e il 1959 in occasione del suo viaggio in India prima ed in Cina dopo. Questa raccolta, apparsa a puntate su La Stampa in quegli anni, non è solo un affresco in movimento di un paese e di un tempo straniero di cui oggi poco è rimasto, ma è come uno specchio che riflette l'immagine di quello che era il nostro mondo e il nostro tempo negli anni in cui scriveva Levi.

St. Giovanni del Tirollo. È l’ultimo paese del Tirolo che ci divide, per sempre forse, dalle nostre terre, e qui in questo paese, un sospiro di dolore ci sale imperioso dal cuore e ci domandiamo: Rivedremo più questi luoghi? La mamma gli amici, i colli ameni, i fiumi d’argento, il lago caro e violetto li rivedrò più mai?
Più netta si fa in me la sensazione di quanto mi sovrasta, e di quanto incombe su tutti noi ed un nodo terribile mi serra la gola, e in un canto del vagone, mentre i miei compagni ammirano il pittoresco paesaggio muti, lascio scorrere le lagrime al pensiero che forse sarò sacrificato senza un’ideale, per una causa a me ignota, per una Patria non mia!…”.

Sabato, 07 Febbraio 2015 17:01

"Mezzogiorno d'Europa" di Manlio Rossi-Doria

Lettere, appunti e discorsi 1945-1987

A cura di Emanuele Bernardi

Introduzione di Umberto Gentiloni Silveri

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