Ritorna in scena “TREND - nuove frontiere della scena britannica”, la ricchissima rassegna curata da Rodolfo di Giammarco, giunta ormai alla XVI edizione. L’appuntamento è come di consueto al Teatro Belli, dal 10 ottobre al 17 dicembre.

Appuntamento ormai irrinunciabile quello con "TREND nuove frontiere della scena britannica", la rassegna curata da Rodolfo di Giammarco che ormai da quindici anni accompagna l'autunno romano con il meglio della drammaturgia contemporanea d'oltremanica. Quindici titoli, due mesi consecutivi di programmazione per sperimentare fino in fondo le parole, i silenzi, i contatti umani, per raggiungere un senso o un inquietante vuoto di senso.

Sarà in scena fino al 16 ottobre la colossale ed appassionate rilettura di “Catilina”, personaggio storico controverso infangato da due millenni di tradizione storiografica, firmata da Claudio Romano Politi e Carlo Oldani i quali, oltre che rispettivamente autore e regista di questo ambizioso progetto teatrale, sono anche gli avventurosi artefici del nuovo corso del Teatro Orione, che torna grazie allo loro direzione artistica a spalancare le proprie porte con un chiaro principio ispiratore: “L’inedito come scelta: essere un punto di riferimento per quelle valide realtà che non trovano spazio”. Abbiamo incontrato Marco Rossetti, protagonista impetuoso ed emozionante nei panni di un Catilina onesto, rigoroso, temerario.

Ha debuttato in prima nazionale nella suggestiva cornice dei Giardini della Filarmonica Romana “Girls Like That”, nuovo lavoro del regista Emiliano Russo dopo il consenso di pubblico e critica riscosso da “All Over Lovely”. Il testo del drammaturgo anglo-canadese Evan Placey, insignito del Writers’ Guild Award for Best Play for Young Audiences, traccia un ritratto impietoso di un’intera generazione di ragazze e ragazzi, del branco animato da dinamiche perverse ed insensibili, di una società digitale annidata tra i labirinti di pixel di smartphone ultra-tecnologici, custodi di segreti insondabili e solitudini abissali. Quattro anime plastificate, impermeabili al benché minimo sentimento, danzano spericolatamente sull’equilibrio ardito con cui l’arguta regia di Russo percorre quest’opera dall’urgenza dirompente. Quattro anime inquiete per quattro interpreti dall’ironia sottile, eclettiche, intense, impetuose e pungenti come si conviene all’incandescente, disturbante materia drammaturgica.

Dal 19 luglio e fino al 7 settembre sipario aperto nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica romana per la XXIII edizione de “I solisti del Teatro”. “Nonostante le crescenti difficoltà che l’operare nel mondo dello spettacolo dal vivo comporta, I solisti 2016, grazie al legame con le organizzazioni del territorio, al favore di artisti, alla collaborazione con realtà giovani emergenti, non dichiara spavento ma voglia di farcela, investendo molto sul futuro” dichiara Carmen Pignataro, direttore artistico del festival e aggiunge “Siamo stanchi oggi più che mai per un bando che ci ha penalizzato, dopo gli ultimi anni costellati già da limitazioni e mortificazioni. Resistiamo ancora per permettere a Roma di conservare la ricchezza culturale che merita”. In qualità di Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, I solisti del teatro XXIII edizione è realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed è inserito nell’edizione 2016 dell’ESTATEROMANA: “Roma, una Cultura Capitale”.

L’edizione 2016 di Inventaria si è conclusa, come di consueto, con la giornata dedicata ai Corti Teatrali. Nella sala Moretti del Teatro dell’Orologio si sono alternate sei storie, sei compagnie eterogenee, che con stili e sensibilità diverse hanno condiviso il sincero desiderio di esprimere la propria poetica ed il proprio modo di riflettersi nel mondo contemporaneo.

Onirico, surreale, intenso l’omaggio al grande poeta della rivoluzione russa Vladimir Majakovsji da parte della giovane compagnia “Il Servomuto”. Ospiti del Roma Fringe Festival, cinque vigorosi interpreti ridanno voce ad un poeta che in Italia riecheggiava fino a ieri forse solo nella voce di Carmelo Bene. Una “riesumazione” spirituale per ripercorrere, con tragica ironia, la vita e l’essenza di Majakovsji.

La programmazione del Roma Fringe Festival 2015 nei giardini di Castel Sant’Angelo prosegue con una settimana di spettacoli tra ironia e impegno, teatro civile e danza dal 7 al 13 giugno. Sabato 13 giugno, come sempre in scena i tre spettacoli più apprezzati della settimana insieme all’imperdibile e tradizionale appuntamento con Johnny Palomba #Recinzioni @RomaFringe, alle 22.30 sul Palco A.

"Altamente volatile" è una favola nera che racconta a ritmo di commedia la caccia spietata e paradossale ad un capro espiatorio, anarchico e epicureo, colpevole solo di voler godersi la vita, da parte di una umanità sempre meno umana. In dieci brevi quadri il racconto attraversa le buffe e amareggiate esistenze di una trentina di personaggi, distanti nel tempo e nello spazio, disposti a tutto pur di restare avvinghiati al loro sogno di vita. E finendo inevitabilmente per odiare chi di un sogno di vita non sa che farsene.

Lunedì 16 febbraio debutta al Teatro Studio “Eleonora Duse”, ALTAMENTE VOLATILE, saggio del III anno del Corso di Recitazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, diretto da Massimiliano Civica.

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