“Il Maestro e Margherita” è un romanzo pieno di colori potenti e assoluti, tutti febbrilmente accesi, quasi allucinanti. Un eterogeneo gruppo di attori capitanati da Michele Riondino, dà vita alle straordinarie, magiche e perturbanti pagine di Michail Bulgakov, con la regia di Andrea Baracco. In scena al Teatro Eliseo dal 22 gennaio al 3 febbraio.

La compagnia lacasadargilla porta in scena, al Teatro India, una mise en space dedicata al testo di Douglas Adams “Guida galattica per gli autostoppisti”, cult per un’intera generazione, esilarante, linguisticamente esplosivo e politicamente scorretto, ovvero l’odissea spaziale di un gruppo di irriverenti viaggiatori alle prese con le meraviglie dell’universo.

Sabato, 19 Dicembre 2015 16:20

Lear di Edward Bond - Teatro India (Roma)

Dall'8 al 20 dicembre Lisa Ferlazzo Natoli porta in scena al Teatro India la riscrittura del Lear ad opera di Edward Bond, testo pubblicato nel 1971 e ancora fortemente attuale ed efficace. La messinscena è l'ultima tappa di "Linee di confine", un progetto intorno al pensiero dell'autore inglese a cura di lacasadargilla e Alessandro Ferroni, in collaborazione col Teatro di Roma.

Mercoledì, 17 Giugno 2015 18:11

La Guerra Grande - Teatro India (Roma)

Ha debuttato in prima nazionale al Teatro India il 23 e 24 maggio, in occasione del centenario della discesa in campo dell'Italia nel primo conflitto mondiale, il nuovo progetto del giovane e talentuoso regista Roberto Di Maio, intitolato "La Guerra Grande - Storie di gente comune". Traendo ispirazione dal testo omonimo curato dallo storico Antonio Gibelli, edito da Laterza, la drammaturgia di Paolo Di Maio si insinua tra le pieghe dei roboanti avvenimenti bellici consegnati agli altari della storia per addentrarsi nel vissuto di coloro che quella guerra l'hanno sperimentata sulle proprie ossa, attraverso la corrispondenza epistolare imbastita tra i combattenti asserragliati nelle trincee e i familiari che li attendevano a casa con incrollabile speranza. Testimonianza storica e linguaggi performativi contemporanei si intrecciano armonicamente dando origine ad un'opera possente ed emozionante, incarnata sul palcoscenico con vibrante pathos da sette interpreti di primissimo livello e indiscutibile carisma.

Debutta al Teatro India in prima nazionale "La Guerra Grande - Storie di gente comune", il nuovo progetto del giovane e talentuoso regista Roberto Di Maio, spettacolo che ad un secolo di distanza riscopre le testimonianze del primo conflitto mondiale, raccontandole attraverso il linguaggio e le tecniche della contemporaneità, in una armonica commistione di stili. La trama della pièce è liberamente tratta da "La Guerra Grande. Storie di gente comune", volume curato nel 2014 dallo storico Antonio Gibelli ed edito da Laterza. Protagonista in scena sarà Stefano Fresi, nei panni di un insegnante di italiano, durante la guerra ufficiale al fronte addetto al controllo della corrispondenza epistolare dei combattenti, al fianco di Lucrezia Guidone, Diego Sepe, Rosario Petix, Beatrice Fedi, Piero Cardano e Giulio Cristini. Abbiamo incontrato Di Maio in prossimità del debutto di questo atteso lavoro per scoprirne la genesi e l'inedito punto di vista rivolto ai drammatici eventi di cui si celebra il centenario.

Sabato 23 maggio (ore 21) con replica domenica 24 maggio (ore 18) al Teatro India va in scena in prima nazionale La Guerra Grande - storie di gente comune, uno spettacolo che mette in dialogo le testimonianze del conflitto di cento anni fa con la contemporaneità e con le tecniche dei giorni presenti, in una armonica commistione di stili. La trama della pièce è liberamente tratta da La Guerra Grande. Storie di gente comune, volume curato nel 2014 dallo storico Antonio Gibelli, edito da Laterza.

Lunedì, 21 Aprile 2014 21:06

Medea - Teatro Eliseo (Roma)

Il mito dell'efferata Medea - intrigante fattucchiera, amante appassionata ed infine atroce assassina dimentica dei legami più ancestrali ed inviolabili - rivive nella declinazione che ne fornisce il poeta latino Seneca (meno teatralmente frequentata rispetto alla tragedia euripidea), a sua volta rivisitata e parzialmente attualizzata dal convincente adattamento drammaturgico curato da Francesca Manieri e dalla sempre personalissima e ricercata direzione registica di Pierpaolo Sepe. In scena al Teatro Eliseo una superba Maria Paiato, capace di incarnare sin nelle viscere il suo personaggio, torbido per le nefandezze passate, annientato nella sofferenza attuale, demoniaco per la disumana barbarie che si profila all'orizzonte.

Massimiliano Civica

Dopo aver diretto allestimenti shakespeariani di assoluto pregio e sfavillante originalità, come “Il mercante di Venezia” che gli valse il Premio Ubu per la miglior regia nel 2008 o il magistrale “Un sogno nella notte dell’ estate” prodotto dal Teatro Stabile dell'Umbria, Massimiliano Civica in “Soprattutto l’anguria” restituisce vividamente sul palcoscenico un testo inedito del drammaturgo contemporaneo italiano Armando Pirozzi. Attraverso un incedere monologante a tratti surreale e cinicamente stravagante, ci addentriamo tra le intricate pieghe del conflittuale rapporto tra due fratelli - magnificamente portati in scena da Diego Sepe e Luca Zacchini - segnato dalle ferite laceranti del passato e da un presente di distanza e assordante silenzio.

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