Dal 29 ottobre al 3 novembre Michela Cescon firma al Piccolo Teatro Grassi la sua prima regia, restando dietro le quinte e cimentandosi con “La donna leopardo”, l’ultimo romanzo, pubblicato postumo, con cui Moravia chiudeva il ciclo avviato con “Gli indifferenti”. Una sfida ambiziosa per un testo in parte datato e facile alla banalizzazione, che si aggroviglia su stesso. L’ossessione dei meccanismi di coppia, il rischio e la tentazione dello scambio in situazioni ‘confinate’, il dramma della gelosia e la fissazione del sesso al centro della scena. Forse la regia non è riuscita a imprimere un marchio di fabbrica riconoscibile. Interessante l’allestimento, essenziale, moderno, a tratti stridente con lo spettacolo e la storia, come gli interventi di teatro danza che attualizzano la vicenda. In scena, Valentina Banci, Olivia Magnani, Daniele Natali e Paolo Sassanelli.

Debutta al Teatro Cometa Off l'ambizioso progetto drammaturgico "On the Revolutionary Road" scaturito dall'incontro tra l'estro creativo del regista Samuele Chiovoloni e l'omonimo romanzo, capolavoro del realismo americano, firmato da Richard Yates. Esplode in scena la venefica commistione di aspirazioni neglette, intime insoddisfazioni e lancinante solitudine che si cela abilmente dietro l'artificiosa perfezione delle villette immacolate dai colori pastello di un'America anni Cinquanta intrisa di provincialismo, perbenismo borghese, sordido pettegolezzo e fiumi di alcool che ottundano in segreto le coscienze. Il lucido e doloroso romanzo di Yates, già in precedenza sceneggiato per il cinema nel 2008 da Justin Haythe per la regia di Sam Mendes e con protagonisti Leonardo di Caprio e Kate Winslet, rivive in un atto unico vibrante e poetico incarnato con potente sensibilità da Giulio Forges Davanzati ed Elisa Menchicchi.

Venerdì, 17 Aprile 2015 19:49

Lucido - Teatro Vascello (Roma)

Milena Costanzo e Roberto Rustioni, dopo “Un cerchio alla testa” (vincitore di Dimora fragile), “Està bien” (finalista alla II edizione del premio Dante Cappelletti), “Underground” (vincitore di Cantieri teatrali per Fabbrica Europa) ed “Alice rave time” (finalista al bando Playing Identities), portano in scena l'ultimo frutto del loro lavoro di ricerca comune, mettendosi alla prova con uno dei testi più interessanti di Rafael Spregelburd, drammaturgo intelligente ed attualissimo, capace di dipingere la realtà in modo surreale e carnale al tempo stesso. Tra le sue opere più importanti figurano "Buenos Aires" e la "Eptalogia di Hieroniymus Bosch" (Ubulibri edizioni) contenente sette testi basati sui sette vizi capitali. Realtà di punta della nuova scena argentina, è stato vincitore del premio UBU 2011, come "migliore novità straniera".

Dal 7 al 12 aprile “On the Revolutionary Road” arriva al Teatro Cometa Off, una produzione dell'associazione culturale “Carmentalia” nata dalla penna di Samuele Chiovoloni, Teatro di Sacco Perugia ed autore radiofonico classe ’87, che si avvale dell’interpretazione di Elisa Menchicchi (attrice romana, già in compagnia con ricci/forte dal 2010 al 2014 e diretta da registi quali Valentino Villa, Alfonso Santagata, Giancarlo Fares) e Giulio Forges Davanzati (diplomato presso L'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico e protagonista di tournée accanto a, tra gli altri, Giuliana De Sio, Michele Placido e diretto al cinema da nomi quali Ettore Scola, Maurizio Ponzi, Nicola Deorsola).

Sabato, 15 Novembre 2014 15:08

Being Norwegian - Teatro Vascello (Roma)

Dal 5 al 23 novembre. Roberto Rustioni porta in scena il testo di David Greig, drammaturgo e sceneggiatore nato ad Edimburgo nel 1969, uno degli esponenti di punta del nuovo teatro scozzese. Greig, nella sua drammaturgia, esplora la questione dell'identità nella sua matrice politico-sociale, linguistica e soprattutto umana.

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