"Perché si va a passeggio alla fine di un amore:
a) Perché non si riesce a stare fermi.
b) Per fare capa e muro con la realtà senza stare a perdere tempo.
c) Per andare a comprare una camicia, un accendigas, o qualsiasi altro oggetto che al momento non serva.
d) Perché con le lenti nuove è meglio abituarsi a vedere subito.
e) Per innamorarsi.
f) Per commiserarsi.
g) Perché, visto che soffrire devi soffrire, almeno non ti fai venire a prendere a casa [...]


“Non avevo capito niente” di Diego De Silva è un libro che avremmo voluto scrivere in molti se solo avessimo la capacità di mettere nero su bianco i pensieri come fa, brillantemente, lo scrittore napoletano. Un flusso continuo di idee, ragionamenti e pensieri esplicitati dal protagonista del libro, l’avvocato Malinconico, che con il suo atteggiamento da eterno indeciso e da mezzo fallito fa sì che diventi subito simpatico.

Il libro narra le vicende di Vincenzo Malinconico che giorno per giorno si trova ad affrontare la realtà quella composta dal suo matrimonio finito, da due figli adolescenti, un lavoro che fa senza entusiasmo. Ma tutto viene stravolto da due eventi: il primo la richiesta di prendere le difese di un camorrista e il secondo ha il nome di Alessandra, una bellissima collega che inaspettatamente si avvicina al protagonista.

Due eventi diversi fra loro che però portano l’avvocato Malinconico ha prendere delle decisioni su molte questioni lasciate sospese nella propria vita.

La narrazione della storia viene di continuo interrotta dal flusso di pensieri del protagonista che regala al lettore spunti di riflessione, ma anche sorrisi sinceri ed amari. Alzi la mano chi, durante la lettura del romanzo, non abbia pensato in più di un passaggio che il protagonista gli avesse rubato le parole e i pensieri.

Solo uno che si crede un genio, cioè un cretino, può pensare di compiere un'acrobazia del genere. Perché non si sa mica, quali sono le cose fondamentali. Soprattutto, non si sa mai esattamente dove siano. Si spostano, le cose fondamentali: è cosi che ti fregano. A me, per. esempio, capita spessissimo di cercare una cosa fondamentale dove l'avevi lasciata l'ultima volta e di non trovarla più."

Non avevo capito niente
di Diego De Silva
Editore: Einaudi – 2014
Libro € 9.78 – Ebook € 6.99

Articolo di Alessandro Fabrizi

Dal 19 al 24 gennaio al Teatro Parenti di Milano si è riso tanto e di gusto per la commedia “Provando…Dobbiamo parlare”, di Carla Cavalluzzi, Diego De Silva e Sergio Rubini, che è anche regista ed attore accompagnato da Isabella Ragonese, che interpreta la sua compagna; Fabrizio Bentivoglio è invece un professore esilarante con un accento marcatamente romano e Maria Pia Calzone, davvero bravissima, sua moglie.

La nuova commedia scritta e diretta da Sergio Rubini, "Provando…Dobbiamo Parlare" - già applauditissima al Festival del Cinema di Roma - è anche in scena all'Ambra Jovinelli sino al 20 dicembre, nella sua versione teatrale con lo stesso cast cinematografico formato da Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese e lo stesso Rubini. A dire il vero, la pièce viene giocata come una sorta di prova generale, strizzando l’occhio al meta-teatro.

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